2025

Belluno, 01 - 07 - 25
Sono state diverse le chiamate di emergenza concomitanti con il forte temporale scoppiato nel pomeriggio. Ale 15.30 dal Rifugio Carducci è arrivata l'attivazione per una escursionista che aveva raggiunto l'edificio dopo essere stata colpita da un fulmine. In piazzola è atterrata l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che ha sbarcato equipe medica e tecnico di elisoccorso. Il personale sanitario ha subito valutato le condizioni della donna, una trentenne tedesca, che lamentava intorpidimento e sonnolenza, per le possibili conseguenze riportate. Prestate le prime cure, l'infortunata è stata imbarellata dai soccorritori, imbarcata e trasportata all'ospedale di Bolzano.
In contemporanea è scattato l'allarme per una famiglia ungherese - padre e madre di 47 e 40 anni, e tre figli, due femmine e un maschio, dai 7 ai 12 anni - bloccata dal maltempo a metà della Ferrata Fusetti al Sass de Stria. Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è partita sotto il temporale, arrivando all'attacco dell'itinerario attrezzato che stava smettendo di piovere. I cinque soccorritori hanno risalito la Ferrata e hanno raggiunto la famiglia. Tutti e cinque si erano staccati e allontanati dal cavo, vista la continua caduta di fulmini, e si erano riparati sotto un masso. Stavano bene, pur bagnati e infreddoliti. I soccorritori hanno dato le loro giacche ai bambini e, dopo aver assicurato genitori e figli, li hanno calati a terra per una cinquantina di metri, per poi accompagnarli alla loro macchina al parcheggio al Passo di Valparola.
Cortina d'Ampezzo (BL), 01 - 07 - 26
Verso le 11.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sulla parete del Lagazuoi, dove un alpinista era rimasto ferito, dopo essere stato colpito al volto da una pietra caduta dall'alto. Il 32enne di Trieste, che aveva riportato un sospetto trauma alla bocca e al mento, è stato recuperato con un verricello di 30 metri dal tecnico di elisoccorso. Le sue condizioni sono subito state verificate dal medico dell'equipaggio, mentre l'eliambulanza riportava a valle anche il compagno di cordata. L'infortunato è stato trasportato al Codivilla. Pronta in piazzola una squadra del Soccorso alpino di Cortina.
 
Valbrenta (VI), 01 - 07 - 25
Ieri sera alle 22.50 circa, su richiesta dei Carabinieri di Bassano del Grappa, la Centrale di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, a seguito della segnalazione di una persona che, da dove si trovava nella frazione di San Gaetano, continuava a vedere una luce fissa, stimata all'altezza del sentiero 933 del Monte Grappa. In contatto telefonico, la chiamante aveva spiegato di essere rimasta nel dubbio se allertare o meno, pensando si potesse trattare di escursionisti in transito, ma poi notando la luce sempre ferma nello stesso punto, temendo fosse qualcuno in difficoltà, aveva avvisato il 112. Una squadra di soccorritori è quindi partita dall'alto, una dal basso e hanno così potuto verificare che si trattava di due persone che avevano piantato la tenda per bivaccare lungo il sentiero 934. Stavano bene e non avevano bisogno di aiuto. L'allarme è quindi rientrato. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 30 - 06 - 25
Attorno alle 13 la Centrale del 118 è stata chiamata da una persona straniera, che diceva di essersi fatta male a un piede, mentre scendeva dal Rifugio Lagazuoi. Risaliti alla posizione corretta, il sentiero di Forcella Col dei Bos, sul posto è stato inviato il Soccorso alpino di Cortina. I soccorritori hanno raggiunto la turista francese di 60 anni, che aveva riportato un trauma alla caviglia. Imbarellata, la donna è stata trasportata al fuoristrada e da lì al Codivilla.
Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 30 - 06 - 25
Ieri nel tardo pomeriggio il Soccorso alpino di Verona ha ricevuto l'allerta per una coppia di escursionisti di Mantova, che, partiti per percorrere l'anello del Ponte di Veja, avevano perso la traccia del sentiero numero 257, finendo bloccati in un vajo. In più la donna, una 57enne, dopo essere saltata giù da un muretto, accusava dolori a un ginocchio. Superata una prima difficoltà nella geolocalizzazione del punto in cui si trovavano, i soccorritori si sono avvicinati il più possibile con i mezzi, per poi proseguire a piedi e individuarli. Una volta da loro, la squadra ha aiutato la donna a risalire sul sentiero e a ritornare alla jeep. La coppia è stata riaccompagnata alla macchina e, in accordo con la Centrale del 118, si è allontanata autonomamente. 
 
Cortina d'Ampezzo (BL), 29 - 06 - 25
Verso le 19 la Centrale del 118 è stata contattata da un ragazzo che era caduto sul sentiero 212, che rientra dalla Ferrata Sci Club 18, e non aveva poi più risposto alle chiamate. Arrivato sul posto, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato con un verricello di 30 metri tecnico di elisoccorso ed equipe medica. Non si sa nulla dell'incidente capitato al 23enne straniero, che al momento dell'intervento non indossava kit da ferrata e manifestava chiaro malessere. Issato a bordo, il giovane è stato trasportato all'ospedale di Belluno.
 
Belluno, 29 - 06 - 25
Nel pomeriggio l'elicottero di Treviso emergenza è stato inviato nella zona del Col Bel, a Rivamonte Agordino, per una coppia, con il proprio cane, in difficoltà. Saliti da Forcella Franche lungo il sentiero, i due escursionisti, un uomo e una donna, entrambi 61enni, di Firenze, avevano intrapreso la discesa da un percorso alternativo, lungo un ripido ghiaione. Intimoriti e accaldati, si erano però fermati a monte di un masso, incapaci di proseguire. Una volta individuati, con il verricello è stato calato il tecnico di elisoccorso, che li ha raggiunti. Per prima è stata issata a bordo la donna, poi il soccorritore ha messo imbrago e museruola al cane e lo ha portato con sé a bordo assieme all'uomo in una seconda verricellata. La coppia è stata lasciata a valle, non distante dal proprio mezzo. La Centrale del 118 è stata poi allertata per un parapendio precipitato sotto il decollo del Rifugio Dolada, Alpago. Atterrati in piazzola, dopo che il tecnico di elisoccorso ha attrezzato una sosta, lui e l'equipe medica sono scesi dal pilota, caduto al limitare del bosco, 25 metri più in basso, mentre sopraggiungeva una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago in supporto alle operazioni. Al 52enne tedesco sono state prestate le prime cure per un possibile politrauma. Caricato in barella, l'infortunato è stato sollevato fino allo spiazzo, caricato sull'eliambulanza e portato a Belluno. Il Soccorso alpino di Livinallongo ha infine recuperato un 76enne di Trieste, sfinito dalla stanchezza sul sentiero non distante da Porta Vescovo. L'uomo, che si trovava con la moglie, è stato accompagnato alla propria macchina e si è allontanato automaticamente. 
Ala (TN), 29 - 06 - 25
Attorno alle 14.10 la Centrale del 118 ha inviato il Soccorso alpino di Verona al Rifugio Scalorbi, nel Gruppo del Carega, dove si trovava un'escursionista che si era fatta male. Scendendo sul sentiero 192 verso il Rifugio Fraccaroli, infatti, la 33enne di San Pietro in Cariano (VR) aveva messo male un piede, con conseguente trauma alla caviglia. Raggiunta dal gestore dello Scalorbi, l'infortunata era stata riaccompagnata nell'edificio. Una squadra arrivata in fuoristrada le ha prestato le prime cure, l'ha caricata a bordo per trasportarla fino a Giazza e affidarla all'ambulanza. 
Tonezza del Cimone (VI), 29 - 06 - 25
Attorno a mezzogiorno e mezza la Centrale del Suem di Vicenza ha richiesto l'intervento del Soccorso alpino di Arsiero, per un'escursionista che si era fatta male mentre con tre amici percorreva il sentiero numero 540 B che sale al Monte Cimone. Partita da Tonezza, una prima squadra veloce ha raggiunto la 66enne di Montecchio Precalcino (VI), che aveva riportato la sospetta frattura di una caviglia. Immobilizzatole il piede, i soccorritori hanno caricato l'infortunata sulla barella con la ruota, portata dalla seconda squadra arrivata da Arsiero. In un'ora di trasporto a piedi in salita, i soccorritori l'hanno condotta all'uscita del sentiero al Cason Brusà, da lì alla Strada degli Alpini e di seguito al piazzale degli Alpini, dove è stata trasferita sull'ambulanza diretta all'ospedale di Santorso.
Tambre (BL), 29 - 06 - 25
Alle 12.20 circa il Soccorso alpino dell'Alpago è stato attivato per un'escursionista scivolata sul sentiero N dell'anello del Cansiglio, in località Bec a poca distanza dal confine con il territorio di Caneva. La donna di 53 anni di Vazzola (TV), che si trovava assieme al marito e aveva riportato un trauma alla spalla e al polso, è stata assistita e accompagnata dai soccorritori fino al rendez vous con l'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Belluno. La Centrale del 118 è stata poi contattata da due persone straniere, una delle quali si era fatta male a una caviglia sul sentiero che sale al Monte Casale, in Val Travenanzes. Quando però l'elicottero è arrivato in zona, i chiamanti hanno rifiutato l'intervento. 
 
Livinallongo del Col di Lana (BL), 29 - 06 - 25
Questa mattina alle 11.20 circa la Centrale del Suem è stata attivata per un turista olandese di 70 anni, colto da improvviso malore fuori dal Rifugio Baita Fredarola, che si trova a una trentina di minuti a piedi dal Passo Pordoi. I presenti hanno subito iniziato a praticare il massaggio cardiaco all'uomo, fino all'arrivo dell'equipe medica dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, subentrata nelle manovre. Purtroppo a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione e il medico ha solamente potuto constatare il decesso dell'escursionista. La salma è stata affidata al Soccorso alpino di Livinallongo. 
Val di Zoldo (BL), 29 - 06 - 25
È stato purtroppo ritrovato senza vita Ugo Fattore, l'escursionista sessantenne disperso da venerdì in Val Pramper. Dalle informazioni dei familiari e dalle geolicalizzazioni del cellulare, l'uomo doveva trovarsi molto probabilmente nell'area di Forcella Moschesin, che aveva indicato come sua meta. Da questa mattina alle 6.30 le ricerche si sono concentrate nella zona e, attorno alle 12.50, durante un sorvolo l'elicottero dei Vigili del fuoco ha individuato il corpo dell'uomo precipitato sul Castello di Moschesin. Recuperata, la salma è stata portata alla piazzola di Forno di Zoldo per essere affidata al carro funebre. Dalle prime informazioni, l'uomo stava percorrendo una traccia per raggiungere una cengia ed è scivolato ruzzolando tra le rocce, forse a causa dell'improvviso accorciamento di uno dei bastoncini, ritrovato più corto, che gli ha fatto perdere l'equilibrio. Alla ricerca oggi hanno preso parte una cinquantina di persone tra Soccorso alpino della II Delegazione Dolomiti Bellunesi e della Guardia di finanza, Vigili del fuoco e Carabinieri forestali. 
 
Canale d'Agordo (BL), 29 - 06 - 25
Partito per un giro in giornata da Gares lungo il sentiero numero 755 che conduce al Mulaz, un escursionista 39enne di Roma, ha deviato sul canalone inciso tra Cima Zopel e Cima Campido, per poi attaccare a risalire la parete rocciosa, finché non è stato più in grado di muoversi, bloccato all'interno di un diedro. In posizione precaria, con 20 metri di salto verticale sotto di lui, a circa 20 metri dalla vetta di Cima Zopel, alle 8.50 è riuscito a contattare il 118 e a chiedere aiuto. Mentre una squadra del Soccorso alpino della Val Biois si preparava per eventuale supporto alla piazzola di Falcade, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato un sorvolo sui sentieri alla base delle rocce, salvo poi individuare l'escursionista proprio in mezzo alla parete. Fatto campo base a Gares, l'elicottero è tornato su. Calato con un verricello di 30 metri, il tecnico di elisoccorso ha subito assicurato l'uomo, per poi provvedere al suo recupero. Issato a bordo l'escursionista è stato trasportato a Gares. 
Val di Zoldo (BL), 29 - 06 - 25
A partire dalle 6.30 di questa mattina, una cinquantina di persone si è ritrovata a Pian della Fopa, al campo base delle ricerche in corso in Val Pramper, dove da venerdi è disperso Ugo Fattore, il 60enne di Venezia, non rientrato da un'escursione. Nelle prime ore l'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha effettuato un lungo sorvolo della zona indicata come meta dall'uomo ai familiari, Forcella Moschesin, Castello di Moschesin e l'area circostante, trasportando le squadre in quota in diversi punti. Al momento anche l'elicottero dei Vigili del fuoco sta perlustrando la vasta area in cui si sono avuti riscontri dall'Imsi Catcher, l'apparecchiovdi rilevazione dei cellulari in dotazione alla Guardia di finanza. Stanno partecipando alle ricerche il Soccorso alpino di Val di Zoldo e di altre Stazioni, il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina e Auronzo, i Vigili del fuoco, i Carabinieri forestali. Presenti anche le unità cinofile. 
Val di Zoldo (BL), 28 - 06 - 25
Sono ancora senza esito le ricerche di U.F., il sessantenne di Venezia non rientrato da un'escursione ieri in Val Pramper. Le squadre hanno percorso oggi il possibile itinerario scelto dall'escursionista e lasciato detto ai familiari, che è stato perlustrato anche dagli elicotteri, ovvero il sentiero che dal Rifugio Pramperet porta a Forcella Moschesin. Visionati i sentieri della vallata e battute le zone considerate primarie, nonché i possibili punti segnalati dall'Imsi Cather, l'apparecchio di rilevazione degli apparecchi di telefonia mobile in dotazione all'elicottero della Guardia di finanza e altre segnalazioni. Purtroppo niente è emerso. Oggi erano presenti il Soccorso alpino della Val di Zoldo e della Guardia di finanza di Cortina e Auronzo, i Vigili del fuoco. Domattina a partire dalle 6.30 nuove forze si aggiungeranno a quelle già in campo. 
Rocca Pietore (BL), 28 - 06 - 25
Una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina è stata inviata lungo il sentiero numero 699 del Passo Padon, dove un'escursionista aveva messo male il piede e si era fatta male alla caviglia. Raggiunta dai soccorritori 70enne di Rubano (PD) è stata accompagnata in fuoristrada fino al Passo Fedaia, da dove si è allontanata con i propri mezzi. 
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