2025

Belluno, 15 - 07 - 25
Il Soccorso alpino di  Cortina è stato allertato attorno alle 14.40 per una escursionista di 69 anni di Borgo San Lorenzo (FI), che si era fatta male a una caviglia sopra il Rifugio Scoiattoli. L'infortunata è stata raggiunta da una squadra della Guardia di finanza e dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che l'ha imbarcata per portarla all'ospedale di Belluno. La stessa squadra di soccorritori è poi intervenuta al parcheggio di Ponte del Rucurto, dove un quarantenne di Montecchio Maggiore (VI), che si era slogato una caviglia era riuscito a tornare, senza però essere più in grado di guidare. I soccorritorilo hanno accompagnato al Codivilla. Falco è stato poi inviato a Cesana Beach, sotto il ponte di Busche, per un incidente che ha coinvolto due giovani ragazze, che stavano camminando sulla massicciata sottostante vicina alla spiaggia, quando una delle due ha purtroppo perso la vita travolta da un masso. L'amica infortunata è stata trasportata all'ospedale di Belluno. Sul posto anche il Soccorso alpino di Feltre e i Vigili del fuoco. 
Sedico (BL), 15 - 07 - 25
Ieri sera attorno alle 20.30 la Centrale del 118 è stata attivata per un cacciatore punto da calabroni in località Pasa di Sedico. In prossimità della scadenza effemeridi, è quindi decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre partiva anche una squadra del Soccorso alpino di Belluno, poichè il luogo non era raggiungibile dall'ambulanza. Il 37enne di Sedico (BL), che si trovava assieme a un amico in una radura tra la ferrovia e il fiume Piave, è stato caricato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno. 
Borso del Grappa (TV), 13 - 07 - 25
Verso le 14 Falco 2 è decollato in direzione del Monte Grappa, dove era stato segnalato un parapendio precipitato nella zona del Col del Puppolo. Arrivato sul posto l'equipaggio ha individuato il punto dove la pilota, una 28enne cinese, era rimasta appesa a un albero. Sbarcati con un verricello nelle vicinanze, medico e tecnico di elisoccorso hanno raggiunto la pianta. Con tecniche di treeclimbing il soccorritore, poi affiancato da una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa elitrasportata da valle in supporto, ha raggiunto la ragazza a 8 metri di altezza. Liberata dai vincoli e assicurata, la pilota è stata poi calata a terra. Visitata dal medico, non aveva riportato alcuna conseguenza. 
 
Enego (VI), 13 - 07 - 25
Il Soccorso alpino di Asiago da questa mattina ha prestato assistenza durante l'annuale commemorazione del Monte Ortigara, intervenendo per un malore e per una persona morsicata da un cane. Al termine della cerimonia, verso le 14, i soccorritori sono poi stati attivati per un infortunio accaduto a uno dei presenti, un 68enne di Roana (VI), che era caduto da un salto di roccia sbattendo con il volto e la testa sui sassi. L'infortunato è stato subito preso in carico dal medico di Stazione e dal personale sanitario della Sanità alpina dell'Ana, per poi essere affidato all'equipe medica dell'eliambulanza di Trento, l'unica che si è potuta avvicinare al luogo dell'incidente non ostacolata in quel momento dal maltempo. 
Canale d'Agordo (BL), 13 - 07 - 25
È stato purtroppo rinvenuto senza vita il corpo di M.L., l'escursionista tedesco di 52 anni, di cui non si avevano più notizie dalla mattina di mercoledì scorso, 9 luglio, quando aveva lasciato il Rifugio Mulaz, dove aveva pernottato, per incamminarsi in direzione del Rifugio Rosetta. Alla sera precedente, poco prima di mezzanotte, risaliva l'ultimo contatto con i familiari, che ieri, attraverso la denuncia alla polizia tedesca, ne avevano segnalato il lungo silenzio e il mancato rientro, facendo partire in serata le ricerche. Attorno alle 21 di ieri la prima chiamata alla Centrale operativa trentina. È stato quindi attivato il Soccorso alpino di San Martino di Castrozza, assieme ai Carabinieri di Cavalese e Primiero. Sono stati contattati i diversi rifugi della zona per risalire alle informazioni utili: Rifugio Treviso e Pradidali con esito negativo, mentre al Rifugio Rosetta non c'era la certezza assoluta di un suo eventuale transito. Questa mattina è stato attivato anche il Soccorso alpino della Val Bois per le verifiche nel terrirorio di competenza. Approfittando delle previsioni, che davano una finestra di un paio di ore prima del maltempo, l'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, è quindi decollato per un sorvolo lungo la sentieristica principale, con a bordo un soccorritore della Val Biois e uno della Guardia di finanza. Durante la perlustrazione del sentiero numero 703, che dal Mulaz porta in discesa verso il Rosetta, all'altezza della Torcia di Valgrande, i soccorritori hanno scorto il corpo dell'uomo, precipitato in un canale e finito tra due massi, un centinaio di metri più in basso. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, con il supporto di una seconda squadra elitrasportata in quota, la salma è stata imbarellata e recuperata con il gancio baricentrico, per essere poi trasportata al Campo base a Capanna Cima Comelle e affidata al carro funebre.
Cortina d'Ampezzo (BL), 13 - 07 - 25
Quattro alpinisti croati sono stati recuperati sul Secondo Spigolo della Tofana di Rozes, dopo una notte in parete. Questa mattina alle 6 la Centrale è stata attivata dalle due cordate, tre uomini e una donna di età compresa tra i 28 e i 32 anni: saliti ieri, erano stati costretti a fermarsi per il maltempo, avevano preso pioggia e freddo e non se la sentivano più di proseguire. Le coordinate della loro posizione li indicavano sul sentiero di rientro, dove si è subito diretto Falco 2. Da una rapida perlustrazione, è stato chiaro che i 4 non si trovavano li, l'elicottero si è quindi spostato verso la parete e li ha individuati sull'ultimo tiro, dove avevano cercato riparo dal temporale in una nicchia a circa 2.800 metri di quota. Fissato il campo base al Rifugio Dibona e lasciato a terra il personale sanitario, con l'incognita del meteo instabile e la possibile chiusura delle nuvole, l'elicottero è risalito. Calato con un verricello di 40 metri, il tecnico di elisoccorso è riuscito a recuperare 3 alpinisti, uno alla volta, poi le nuvole si sono serrate. Falco 2 è quindi sceso a sbarcare i tre rocciatori, nella speranza di un ulteriore varco, che si è fortunatamente ripresentato. L'elicottero è quindi riuscito a terminare anche l'ultimo recupero sempre con il verricello. Al Dibona il medico ha controllato le condizioni dei 4 alpinisti, che stavano bene, pur infreddoliti. Data l'incertezza del tempo, le squadre del Soccorso alpino di Cortina erano state allertate ed erano pronte a partire. 
Belluno, 12 - 07 - 25
Il Soccorso alpino di Cortina è stato attivato verso le 14 per una escursionista scivolata sul sentiero numero 403, che conduce al Rifugio Giussani. La sessantenne di Latisana (UD), che si era ferita a una gamba, è stata raggiunta da una squadra della Guardia di finanza, salita in fuoristrada, e trasportata direttamente al Codivilla. Falco 1 è stato inviato nel territorio di Comelico Superiore, precisamente sul Col Rosson, dove un ciclista aveva riportato un trauma alla spalla cadendo dalla propria mountain bike. Atterrati nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure al 32enne austriaco, per poi imbarcarlo e decollare verso Belluno.
Alle 15.50 circa la Centrale è stata allertata da quattro escursionisti bloccati sull'anticima della Croda dei Toni. I quattro amici - veronesi e vicentini di età conpresa tra i 28 e 39 anni - ingannati dai segnali poco evidenti avevano confuso la traccia di salita ed erano finiti sopra degli strapiombi, un centinaio di metri sotto la cima. Falco 2 ha fatto un primo tentativo di avvicinamento, ma è stato fermato dalle nubi che si sono chiuse all'improvviso. L'elicottero è quindi sceso a valle a imbarcare due tecnici del Soccorso alpino di Auronzo per trasportarli più in alto possibile, affinché avanzassero a piedi. Fortunatamente un varco nelle nuvole ha permesso all'eliambulanza di ultimare il recupero. Calato con un verricello di 30 metri, il tecnico di elisoccorso ha infatti issato a bordo gli escursionisti in quattro diverse rotazioni. Falco 2 li ha quindi lasciati in piazzola ad Auronzo. 
Lusiana (VI), 12 - 07 - 25
Alle 13.30 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago, a seguito della richiesta di aiuto di una famiglia di Marano Vicentino (VI), che aveva smarrito il sentiero. Padre, madre e il figlio quindicenne erano partiti assieme al loro cane dal Rifugio Monte Corno diretti a Malga Campo Rossignolo. Nel tragitto avevano perso l'orientamento, ritrovandosi in un luogo sconosciuto. Temendo di peggiorare la situazione spostandosi e prossimo il maltempo, hanno contattato il 118. Ricevute le coordinate della posizione, due squadre sono partite con i fuoristrada. Dopo avere individuato la famiglia, hanno caricato a bordo i genitori, il ragazzo e il cane e li hanno riaccompagnati alla loro macchina.
 
Canale d'Agordo (BL), 12 - 07 - 25
Partiti da Pian dei Sabion ieri mattina, sei ventunenni belgi, 5 ragazze e un ragazzo, avevano intenzione di fare un giro verso Casera Vecia e Bivacco Tamer in Valle di Gares. Giunti al Tamer hanno poi deciso di muoversi verso Lastia lungo un sentiero non ben segnalato e rientrando hanno perso la traccia, finendo bloccati in prossimità di un canale sopra i salti di roccia di Palafachina. La loro richiesta di aiuto è stata girata dai Carabinieri alla Centrale del 118, che verso le 21.30 ha allertato la Stazione della Val Biois. Grazie ai segnali di luce mandati con le torce dei cellulari, dalla strada i soccorritori hanno visto il punto in cui si trovavano i ragazzi, 400 metri in linea d'aria più in alto. Per raggiungerli le squadre hanno dovuto aggirare la parete rocciosa. Una volta da loro, li hanno coperti con le loro giacche, poiché non erano attrezzati per le temperature della notte. Dopo averli dotati di imbrago e assicurati, i soccorritori hanno fatto superare il traverso più impegnativo ai giovani escursionisti, sono tornati con loro sul sentiero e li hanno riaccompagnati alla macchina. L'intervento è concluso alle 23.30.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 11 - 07 - 25
Verso le 15.30 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Livinallongo per un escursionista scivolato sul sentiero numero 24, non distante dal Rifugio Valparola. Il 48enne del Guatemala, che faceva parte di un gruppo, si era fatto male a una caviglia e non era più in grado di proseguire. Una squadra, compreso un soccorritore di Cortina, ha raggiunto l'infortunato, lo ha stabilizzato e imbarellato, per poi trasportarlo a piedi fino al Rifugio, da dove l'uomo si è allontanato assieme alla moglie verso l'ospedale con i propri mezzi. 
Borso del Grappa (TV), 11 - 07 - 25
Attorno alle 13 la Centrale di Treviso ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per un pilota di parapendio rimasto appeso ai rami di una pianta appena sotto il decollo del Tappeti. Una squadra è partita in direzione del luogo indicato dalle coordinate e ha individuato la pianta, dove un 52enne polacco era precipitato senza riportare conseguenze, rimanendo sospeso a 5 metri da terra. I soccorritori hanno risalito l'albero con tecniche di treeclimbing e, una volta assicurato l'uomo, che si era liberato dai vincoli della vela nel tentativo di scendere da solo, lo hanno calato al suolo. 
Domegge di Cadore (BL), 11 - 07 - 25
Alle 13.20 circa è giunta l'attivazione alla Centrale da parte della gestrice del Rifugio Padova, su segnalazione di due escursionisti italiani, che si erano imbattuti in una coppia di turisti danesi in difficoltà sotto Forcella Montanaia, a causa di una caduta. Risaliti a una posizione indicativa del luogo dell'incidente, dovuta alle difficili comunicazioni per la scarsa copertura telefonica, mentre una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore si metteva a disposizione a Vallesella, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul posto e, dopo aver ricevuto ulteriori precisazioni, ha individuato il gruppo alla base del ghiaione. La 59ennne danese, che nella caduta dal sentiero si era fatta male a una spalla, è stata issata a bordo con un verricello di 40 metri, per essere poi trasportata all'ospedale di Belluno. Il compagno è rientrato autonomamente. 
Belluno, 11 - 07 - 25
Sono due al momento gli interventi portati a termine sulle montagne bellunesi. Alle 10.45 una guida alpina che stava scalando la Via Decima in Moiazza ha segnalato un incidente accaduto alla cordata che si trovava sopra di lui. Mentre stava affrontando il terzo tiro della via, un 65enne di Nova Levante (BZ) era infatti volato a causa del cedimento di un appiglio e si era fatto male ai piedi sbattendo contro la parete. L'equipaggio dell'elicottero di Falco 2 ha individuato il punto dove si trovava l'infortunato e lo ha recuperato calando con un verricello di 55 metri il tecnico di elisoccorso. In una seconda rotazione è stata imbarcata anche la compagna che gli faceva sicurezza. L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Agordo. Pronto in piazzola per eventuale supporto anche un soccorritore di Agordo. Verso le 11.20 è scattato il secondo allarme, per una escursionista scivolata non distante dal Rifugio Venezia. La 64enne di Carnate (MB), che stava facendo il giro attorno al Pelmo assieme a una comitiva e aveva riportato un trauma al volto, è stata caricata a bordo di Falco 1 e accompagnata in ospedale. 
Belluno, 10 - 07 - 25
Verso mezzogiorno Falco 2 è decollato in direzione di Seren del Grappa, per un incidente in bicicletta sul Monte Grappa. Mentre stava spingendo in dicesa la propria mountain bike lungo il sentiero numero 156, un 65enne di Piazzola sul Brenta (PD) aveva perso l'equilibrio cadendo di lato. Purtroppo proprio in quel punto si trovava una trincea profonda 3 metri, al cui interno l'uomo era caduto, riportando un sospetto trauma alla colonna. L'amico che era con lui aveva subito lanciato l'allarme. Individuato il luogo, sono stati sbarcati in hovering equipe medica e tecnico di elisoccorso, scesi dall'infortunato. Dopo avergli prestato le prime cure, i soccorritori lo hanno imbarellato e recuperato con un verricello di una quindicina di metri. L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno. 
Successivamente l'eliambulanza è stata inviata sul Monte Talvena, poiché, scendendo assieme al compagno dalla normale, una 64enne di Paese (TV) era inciampata e si era fatta male a una caviglia. Sbarcato con una verricellata di trenta metri, il tecnico di elisoccorso l'ha raggiunta e le ha bloccato il piede. Assieme a lei è poi stato issato a bordo e l'elicottero è volato al San Martino.
Comelico Superiore (BL), 09 - 07 - 25
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con il supporto di una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico è intervenuto, per una escursionista inglese di 27 anni, che si era procurata un trauma da caduta nella zona del Passo della Sentinella. La ragazza è stata recuperata assieme al compagno connazionale di 30 anni, illeso, ed è stata trasportata all'ospedale di Pieve di Cadore. 
Auronzo di Cadore (BL),   09 - 07 -25
Attorno alle 13 la Centrale del Suem è stata allertata per una donna caduta a causa di un mancamento, mentre stava camminando in compagnia lungo una strada sterrata sopra l'abitato di Auronzo. La 79enne di Venezia, che aveva riportato un trauma al volto, è stata raggiunta dal personale medico e dal tecnico di elisoccorso di Falco, sbarcati nelle vicinanze. Dopo essere stata medicata e imbarellata, l'infortunata è stata trasportata con il supporto del personale del Soccorso alpino di Auronzo e della Guardia di finanza, sopraggiunto con il fuoristrada, e trasferita nell'elicottero atterrato in attesa non distante. La donna è stata accompagnata a Belluno.
Attivato il Soccorso alpino di Cortina per un'escursionista con un trauma al piede che le impediva si proseguire, è intervenuta una squadra della Guardia di finanza in jeep. Raggiunta la turista di 41 anni del Regno Unito, che si trovava sul sentiero 412 sotto la Tofana di Rozes, i soccorritori l'hanno poi portata direttamente al Codivilla. Subito dopo il Soccorso alpino di Livinallongo si è diretto sul sentiero numero 22, che da Varda va verso Cherz, vicino ad Arabba per un anziano colto da malore. L'uomo, un 81enne svedese, si era accasciato poco sotto il sentiero per affaticamento. I presenti erano riusciti a trattenerlo e a metterlo seduto prima che scivolasse nel dirupo sottostante. Una squadra si è avvicinata in quad per poi proseguire a piedi. Sei soccorritori sono scesi dell'anziano e lo hanno riportato sul sentiero. Faticava a stare in piedi, ma i volontari lo hanno sorretto, portato al mezzo e accompagnato all'ambulanza, diretta all'ospedale di Agordo per i dovuti accertamenti. 
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