2025

Colle Santa Lucia (BL), 09 - 08 - 25
Sono subito apparse molto gravi le condizioni di un alpinista ruzzolato una decina di metri su una cengia gradonata di Ra Gusela, nel Gruppo del Nuvolau. Partito dalla sosta della Via Paola, il 49enne di Bassano del Grappa (VI) era infatti volato, sbattendo più volte sulla roccia. Attivato il 118 verso le 10.20, è decollato Falco 2, che ha calato con un verricello di 15 metri tecnico di elisoccorso, medico e infermiere. Prestate le prime cure urgenti e imbarellato, l'infortunato è stato spostato a Passo Giau, dove il personale medico ha potuto proseguire nella stabilizzazione, prima dell'imbarco e del decollo verso l'ospedale di Treviso. 
Alleghe (BL), 09 - 08 - 25
Questa mattina alle 10.15 è scattato l'allarme per un alpinista volato una decina di metri a causa del cedimento di un appiglio, sul primo tiro della Via Tissi sul Pan di Zucchero in Civetta. Il 40enne di Bologna, primo di cordata, aveva impattato sulla parete per poi cadere all'attacco della via, una decina di metri più in basso. Sbarcati con un verricello di 20 metri, tecnico di elisoccorso ed equipe medica hanno prestato le prime cure all'uomo, a seguito del possibile trauma cranico riportato. Dopo averlo imbarellato, con l'aiuto di altri alpinisti presenti, i soccorritori lo hanno spostato in un punto più agevole per issarlo a bordo. L'infortunato è stato poi trasportato all'ospedale di Belluno. 
Schio (VI), 09 - 08 - 25
Ieri un papà 44enne e sua figlia di 9 anni, di Milano, sono partiti per fare la Ferrata del Vajo Stretto, sul Monte Cornetto, un itinerario non troppo impegnativo che può presentare tratti particolarmente umidi. In concomitanza di un punto molto scivoloso, infatti, l'uomo ha deciso di non proseguire e assieme alla bambina ha iniziato il percorso a ritroso calandosi, finché la bimba si è impaurita e lui ha chiesto aiuto. Una squadra del Soccorso alpino di Schio è partita, ha attaccato la Ferrata e li ha raggiunti all'altezza della scaletta, dove si erano fermati. I cinque soccorritori hanno quindi assicurato padre e figlia, per far loro superare il tratto attrezzato con piccole calate. Una volta sul sentiero, sono rientrati a Malga Cornetto, dove avevano parcheggiato le macchine.  
Fonzaso (BL), 08 - 08 - 25
Un pilota di parapendio è rimasto sospeso a 18 metri dal suolo con il suo parapendio, dopo aver perso il controllo della vela 400 metri sotto il decollo sud del Monte Avena. Scattato l'allarme verso le 14.30, non è stato semplice per la squadra del Soccorso alpino di Feltre farsi strada tra la fitta vegetazione, per raggiungere la pianta dove si trovava il 41enne polacco. I sei soccorritori hanno provveduto a calare a terra l'uomo, che non aveva riportato conseguenze, dopo aver risalito il tronco con tecniche di treeclimbing, e hanno anche recuperato la vela. 
Falco è volato a Forcella Lavaredo atterrando in piazzola, per caricare a bordo un'escursionista di 70 anni di Camposampiero (PD), che si era fatta male a un polso. La donna è stata accompagnata al Codivilla. 
Valli del Pasubio (VI), 09 - 08 - 25
Ieri nel tardo pomeriggio il Soccorso alpino di Schio è stato attivato per il mancato rientro di un escursionista dal Pasubio. Il 73enne di Bologna stava risalendo assieme a un'amica la Strada delle Gallerie, ma arrivato all'altezza dell 40a, affaticato e con un leggero malessere, attorno alle 13 si era fermato, accordandosi con la compagna con la convinzione che, dopo aver raggiunto il Rifugio Papa, la donna sarebbe ritornata a valle per il medesimo percorso dell'andata. Per un fraintendimento, arrivata in Rifugio l'amica lo ha a lungo aspettato, per poi prendere la Strada degli Scarubbi per ritornare a Campiglia. Una volta al parcheggio, dopo una lunga attesa, ha lanciato l'allarme. Una squadra di tre tecnici di Arsiero è partita dalla parte del sentiero degli Scarubbi, mentre otto soccorritori di Schio hanno iniziato la salita della Strada delle Gallerie, finché verso le 21 lo hanno incrociato che stava scendendo molto lentamente dalla Decima galleria. I soccorritori sono tornati al parcheggio assieme a lui, non si è reso necessario l'intervento dell'ambulanza e l'uomo si è allontanato autonomamente assieme all'amica.
Borso del Grappa (TV), 07 - 08 - 25
Attorno alle 13.20 la Centrale del Suem di Treviso ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per un pilota di parapendio rimasto sospeso tra i rami di una pianta in zona Cima delle Laste. Risaliti alla posizione del 25enne tedesco, che era illeso, i soccorritori lo hanno raggiunto a monte di una stradina carrozzabile della Val Rossa. Saliti con tecniche di treeclimbing, i volontari lo hanno assicurato e calato a terra da un'altezza di 8-10 metri. 
 
Belluno, 07 - 08 - 25
Questa mattina l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Tissi, dove ieri sera era arrivato un ragazzino di 11 anni spagnolo, che lamentava dolore a una gamba a seguito di un probabile stiramento. Non riuscendo al suo risveglio a camminare, il giovane escursionista è stato recuperato e accompagnato in ospedale. Verso le 13.20 una squadra del Soccorso alpino di Auronzo è stata inviata lungo la ciclabile che collega Pralongo a Misurina, per una turista di 23 anni della Bolivia che cadendo si era ferita a un ginocchio. Dopo averle prestato assistenza, i soccorritori l'hanno accompagnata al punto di primo soccorso di Auronzo per le dovute medicazioni. Falco 2 è infine stato inviato al Rifugio Lavaredo, dove una 19enne di Torino si era sentita poco bene. La ragazza è stata trasportata per gli accertamenti del caso all'ospedale di Belluno. 
Trichiana (BL), 06 - 08 - 25
Questa mattina verso le 10 il Soccorso alpino di Belluno è stato allertato dalla Centrale del Suem, a seguito dell'infortunio di un uomo in Val di Scroa, a poche decine di metri dal ponte in località Campedei a Sant'Antonio Tortal. Il 51enne di Venezia, che stava scendendo lungo un corso d'acqua assieme ai familiari, nelle fasi iniziali era scivolato cadendo tra i sassi in un tratto quasi asciutto e aveva riportato la probabile frattura del femore. Geolocalizzato il punto, sul posto è arrivata una squadra, compresa un'infermiera della Stazione, che ha provveduto a bloccare la gamba dell'infortunato e a imbarellarlo. La barella è stata quindi sollevata per contrappeso, dai sette soccorritori, di una trentina di metri sulla scarpata fino alla strada, dove è stata affidata all'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Feltre.
Rotzo (VI), 06 - 08 - 25
Ieri sera verso le 19.30 il Soccorso alpino Altopiano dei Sette Comuni è stato attivato per un cercatore di funghi, che aveva perso l'orientamento e non riusciva più a rientrare. Partito alle 13 dal Centro fondo di Campomulo, il 66enne di Piovene Rocchette (VI), si era ritrovato su una strada forestale in fondo alla Val dell'inferno, al limite del bosco sopra la Valdastico. Risaliti alle coordinate, si è subito mosso un soccorritore che si trovava nelle vicinanze, seguito da una squadra partita in jeep dalla sede di Gallio. L'uomo, che stava bene, ed era solo provato e affaticato, è stato rintracciato, caricato a bordo e riaccompagnato dai familiari a Campolongo. 
Agordo (BL), 05 - 08 - 25
Verso le 19 è scattato l'allarme per un pilota di parapendio, precipitato a bordo strada dopo aver impattato nei cavi della media tensione in località Rif. Atterrati sul posto, l'equipe medica dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha valutato le condizioni del 37enne di Falcade (BL), che aveva riportato delle ustioni da folgorazione. L'infortunato è stato imbarellato con l'aiuto del tecnico di elisoccorso, caricato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno. Presente anche il personale sanitario dell'ambulanza e un volontario del Soccorso alpino di Agordo casualmente sul posto.
Auronzo di Cadore (BL), 04 - 08 - 25
Attorno alle 13 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Auronzo, per una escursionista colta da malore sul sentiero tra il Rifugio Lavaredo e l'Auronzo. Una squadra della Guardia di finanza ha raggiunto la trentenne slovena e l'ha accompagnata fino a Misurina, da dove la donna si è allontanata autonomamente con i propri familiari. 
 
Belluno, 04 - 08 - 25
Attorno a mezzogiorno Falco 2 è stato inviato sulla Pala dei Orti, nel comune di Comelico Superiore, per una escursionista che si era procurata un trauma alla gamba, dopo aver messo male un piede. Le condizioni della 34enne austriaca, che faceva parte di una comitiva, sono state valutate dall'equipe medica, sbarcata in hovering nelle vicinanze assieme al tecnico di elisoccorso. La donna, con un probabile strappo muscolare, è stata caricata a bordo assieme a un'amica e accompagnata alla loro macchina. In seguito l'elicottero è volato poco sotto la cima del Monte Antelao, dove un escursionista si era sentito poco bene. Fissato il campo base al Rifugio Galassi, malgrado le forti raffiche di vento l'eliambulanza, salita in quota, è riuscita a recuperare il 33enne di Cibiana di Cadore (BL) con un verricello di 10 metri. L'infortunato è stato poi trasportato in Rifugio e affidato alle cure di medico e infermiere, mentre l'elicottero ritornava a imbarcare la compagna, scesa dal Galassi a prendere la macchina. L'uomo è stato lasciato per gli accertamenti del caso all'ospedale di Pieve di Cadore. Falco 2 è infine decollato per una missione sul sentiero che scende dal Rifugio Vandelli. Nella zona delle scalette, una turista di 26 anni della Repubblica Ceca aveva infatti riportato un trauma alla caviglia. Issata a bordo con il verricello, la ragazza è stata condotta al Codivilla. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina è intervenuta sulle piste del Cortina Bike Park Dolomiti, ai piedi della Tofana, per un ciclista austriaco di 31 anni, che, caduto in mountain bike, si era fatto male a una spalla.
Asiago (VI), 02 - 08 - 25
Questa mattina poco prima delle 8 il Soccorso alpino Altopiano dei Sette Comuni è stato attivato per un cercatore di funghi colto da malore nei boschi sopra Malga Galmarara. L'uomo, di cui al momento non sono note le generalità, si trovava con il nipote quando si è sentito male. Non essendoci alcuna copertura - anche le comunicazioni via radio sono state difficilissime - il ragazzo è sceso alla Malga a dare l'allarme, per poi tornare indietro accompagnato e per indicare il punto ai soccorritori, a 10 minuti dalla prima via accessibile, tra gli alberi, fuori sentiero. L'uomo è stato raggiunto dal personale medico dell'ambulanza, dall'equipe sanitaria dell'elicottero di Treviso emergenza, calata con il verricello assieme al tecnico di elisoccorso, e da 4 soccorritori. Purtroppo al medico non è rimasto altro che constatarne il decesso. La salma è stata trasportata alla Malga dall'eliambulanza, per essere affidata al carro funebre. Presenti anche i Carabinieri forestali. 
Si è invece concluso attorno alle 2 l'intervento in supporto dei Vigili del fuoco per una macchina caduta per 40 metri in una scarpata a Canove di Roana. Ieri sera alle 23.30 circa il Soccorso alpino Altopiano dei Sette Comuni era stato chiamato dalla Centrale del 118 in supporto ai Vigili del fuoco, su richiesta dei familiari di un 52enne di Asiago, che in un parcheggio aveva perso il controllo della propria macchina, finita sottostrada tra la fitta vegetazione. Una squadra è scesa con le corde e, dopo che l'infermiere dell'ambulanza ne ha verificato le condizioni, ha imbarellato l'uomo, poi sollevato per contrappeso lungo il pendio reso scivoloso dalle piogge. Il 52enne è stato quindi controllato dal medico. 
Gallio (VI), 02 - 08 - 25
Lo scorso 13 marzo, il 38enne Giovanni Padovan di Montereale Valcellina (PN), viene recuperato in gravissime condizioni, dopo essere stato travolto da una pianta mentre sta lavorando nei boschi in località Cornetta. Al suo fianco, oltre ai colleghi che danno l’allarme e cercano di prestargli prima assistenza, arriva subito un soccorritore che abita nelle vicinanze, affiancato da una squadra del Soccorso alpino Altopiano dei Sette Comuni, dall'ambulanza di Asiago, dai Vigili del fuoco, dai Carabinieri e da equipe medica e tecnico di elisoccorso dell’elicottero di Verona emergenza, sbarcati con un verricello nelle vicinanze, che lo trasportano in ospedale. 
A distanza di qualche mese, dopo il lungo periodo di convalescenza e di ripresa, Giovanni, assieme a sua madre, ha voluto incontrare in un momento conviviale chi quel giorno è corso in suo aiuto. I soccorritori sono stati felici di passare questi momenti con lui e i suoi familiari e lo ringraziano del pensiero che Giovanni ha voluto condividere:
«Con queste due parole colgo l’occasione per esprimere, con riconoscenza, stima e gratitudine, a tutte le persone che mi hanno soccorso e che mi sono state vicine nel momento più tragico della mia vita. La vostra presenza è stata per me fondamentale e per questo vi sono profondamente grato. Ringrazio veramente tutti dal profondo del mio cuore. Un grazie infinito, non potrò mai dimenticare e dimenticarvi».
 
Falcade (BL), 02 - 08 - 25
È riuscito a ritrovare il sentiero e rientrare a valle, dopo una notte all'addiaccio, il 48enne olandese per la cui scomparsa erano scattate ieri le ricerche. Verso le 19, il Soccorso alpino della Val Biois era stato attivato a seguito della richiesta di aiuto di una turista dei Paesi Bassi in villeggiatura a Falcade, per il mancato rientro del marito, partito verso le 16 dalla piazza di Falcade per una corsa nel fondovalle. La coppia era d'accordo di ritrovarsi in un bar del posto dopo un'oretta, ma l'uomo, che non aveva con sé il cellulare, non si era presentato all'appuntamento. Dopo averlo aspettato invano, preoccupata, la donna aveva lanciato l'allarme con l'aiuto della gestrice del locale. Al campo base, dove è arrivato il Centro mobile di coordinamento, si sono ritrovate una cinquantina di persone tra Soccorso alpino, Guardia di finanza e Vigili del fuoco, con unità cinofile e droni. Non avendo alcuna indicazione del tragitto, le squadre si sono mosse tutta la notte sulla viabilità stradale e lungo la sentieristica principale, considerando prioritari i tradizionali sentieri scelti dai runner. Questa mattina verso le 7 è fortunatamente arrivata la migliore notizia, quando la moglie ha ricevuto la chiamata del marito che era riuscito a raggiungere un bar a Canale d'Agordo e ad avvisarla. I Carabinieri sono quindi andati a prenderlo e a riaccompagnarlo da lei. Dal suo racconto e dal tracciato scaricato dall'orologio, l'uomo aveva percorso molti chilometri. Partito in direzione di Canale, aveva preso il sentiero 754. Giunto nella zona del Monte Pettenassa, dove doveva scendere verso Falcade, aveva smarrito la traccia e ormai buio, aveva cercato un ricovero per ripararsi dalla pioggia e per passare la notte. Appena fatto chiaro all'alba, era tornato sui suoi passi, aveva ritrovato il sentiero ed era sceso a Canale d'Agordo. Il Soccorso alpino della Val Biois sottolinea il comportamento corretto del 48enne olandese, rientrato dopo una notte all'addiaccio: "È stato bravo, quando si è accorto di essersi perso, al calare della luce si è fermato, ha cercato un riparo, per non procedere a tentoni al buio in un luogo che non conosceva, e ha aspettato le prime luci prima di muoversi e tornare sui propri passi. Così ha evitato di ritrovarsi in condizioni di pericolo, che avrebbero potuto peggiorare la situazione".
Canale d'Agordo (BL), 01 - 08 - 25
Partiti assieme da Canale d'Agordo per andare in cerca di funghi, padre e figlio di Venezia si sono inoltrati sul sentiero in mezzo al bosco in località Cavallera. A un certo punto il diciassettenne si è allontanato nel bosco e i due si sono persi di vista. Smarrito l'orientamento, il ragazzo ha iniziato a scendere verso l'abitato di Caviola, finché non è scivolato per una ventina di metri sul ripido pendio e si è fermato addossato a un albero, prima di un salto di roccia. Scattato l'allarme verso le 13.10, una squadra della Val Biois è partita per andare a cercarlo con le coordinate del punto in cui si trovava. I soccorritori sono risaliti dal basso, chiamandolo e lanciando delle grida per localizzare la sua posizione. Quando c'è stato il contatto vocale, la squadra lo ha individuato e raggiunto. Stava bene, pur bagnato fradicio e infreddolito. I soccorritori lo hanno assicurato a corda corta e lo hanno calato nel tratto più verticale, attrezzando delle soste sugli alberi, tra un terrazzino roccioso e l'altro. La squadra è quindi rientrata con lui a Canale dove lo aspettavano i genitori. 
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