2025

San Vito di Cadore (BL), 23 - 06 - 25
Attorno a mezzogiorno e mezza il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è intervenuto su una strada sterrata lungo il torrente Boite, dove una bambina era caduta in mountain bike. La bimba di 7 anni, slovena, che stava facendo un giro con i genitori e il fratello e aveva riportato un sospetto trauma alla spalla, è stata raggiunta in jeep dai soccorritori. Dopo averle prestato prima assistenza, la squadra l'ha trasportata al rendez vous con l'ambulanza, diretta all'ospedale di Cortina.
 

Sono gravi le condizioni di un ragazzo uscito ieri sera di strada in motocicletta e ruzzolato fino all'acqua di un torrente. Pochi minuti prima delle 21 la Centrale del 118 ha ricevuto la chiamata di una persona in evidente difficoltà. Dalle poche parole si sono intuite le parole Malga Laste e cascata. La chiamata successiva di un escursionista ha chiarito che si trattava di un incidnete in moto e ha facilitato l'individuazione della posizione. Sono stati inviati l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, un'ambulanza e il Soccorso alpino della Val Pettorina, sopraggiunto con un primo soccorritore che si trovava nelle vicinanze e da una squadra con tutta l'attrezzatura per un eventuale recupero da terra. Scendendo da Malga Laste verso Pian della Leda, a un tornante un diciassette di Rocca Pietore (BL),  era andato dritto ruzzolando sul versante, fino alla sponda del sottostante torrente e all'acqua. In scadenza effemeridi, l'eliambulanza ha lasciato personale tecnico e sanitario, che hanno prestato le prime cure al giovane, assistito dal padre e da un'altra persona, per un sospetto politrauma. Il ragazzo è stato poi recuperato con il verricello dall'elicottero di Trento e portato all'ospedale. Le operazioni si sono concluse verso le 22.45. 

Recoaro Terme (VI), 22 - 06 - 25
Alle 16.45 circa il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato dalla Centrale di Vicenza, per un escursionista che era scivolato all'inizio del tratto in salita della Ferrata del Vajo Scuro e lamentava un dolore al ginocchio, che gli impediva di proseguire. La squadra reperibile, che si trovava al Rifugio Cesare Battisti, è partita subito e in 45 minuti a piedi era sul luogo dell'incidente, dove si trovava il 39enne di Padova, il cui compagno, d'accordo con lui, aveva proseguito. Dopo aver valutato le sue condizioni, i soccorritori lo hanno riportato con un paio di manovre di alpinismo fino all'attacco della ferrata per poi assicurarlo con la corda corta e, con lui collaborativo e in grado di muoversi da solo, rientrare al parcheggio. 
Valli del Pasubio (VI), 22 - 06 - 25
Attorno alle 16 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per una freeclimber caduta, mentre arrampicava nella Falesia Piccole Dolomiti al Monte Cornetto. Al rientro da un'esercitazione in parete, una squadra è subito partita in jeep. Arrivati dalla 36enne di San Giovanni Lupatoto (VR), che era già stata calata a terra, i soccorritori le hanno immobilizzato il piede,  a seguito di un sospetto trauma alla caviglia, e la hanno caricata in barella, per poi trasportarla a spalla per una decina di minuti fino al mezzo parcheggiato sulla Strada del Re. L'infortunata è stata accompagnata al rendez vous con l'ambulanza al Rifugio Balasso, dove il medico di Stazione ha valutato le sue condizioni prima del trasferimento.   
Belluno, 22 - 06 - 25
Alle 13.40 circa il Soccorso alpino di Feltre è stato attivato per un escursionista bloccato sul ripido pendio che costeggia il Lago del Corlo, incapace di risalire. Poiché la linea risultava disturbata, non era chiara la situazione, né la posizione in cui si trovava l'uomo. Sono state poi altre persone, che hanno chiamato successivamente, a permettere la geolocalizzazione, sulla sponda orientale a valle del ponte, non lontano dall'abitato di San Michele. Una volta arrivata sul posto la squadra si è trovata però a fronteggiare un intervento più laborioso del previsto. Mentre percorreva assieme al suo cane il sentiero alto che gira attorno al lago, infatti, in uno dei tratti franosi presenti lungo l'itinerario un 37enne di Fossalta di Piave (VE) e il suo cagnone di 30 chili erano scivolati per 20-30 metri: l'uomo stava bene e avrebbe potuto probabilmente anche riguadagnare il sentiero, ma il suo cane, ormai vecchiotto, non riusciva più a muoversi. Cinque soccorritori hanno quindi provveduto a riportare a monte il proprietario, dopo averlo assicurato, per poi procedere al recupero più complesso della bestiola. Dopo aver imbragato il cane, la squadra lo ha quindi sollevato verso l'alto e, una volta sul sentiero, lo ha trasportato a piedi per una trentina di minuti fino al parcheggio. Durante tutte le fasi, i soccorritori erano in contatto telefonico con un veterinario. 
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Vandelli per un escursionista colto da malore. Il 71enne di Mestre (VE), che era assistito dal gestore, è stato preso in carico dall'equipe medica che ne ha valutato le condizioni. L'uomo ha poi però rifiutato di essere accompagnato in ospedale per i dovuti accertamenti. 
Attorno alle 14.40 la Centrale del 118 è stata contattata dal marito di un'escursionista, che aveva riportato un brutto trauma alla gamba al rientro da un'escursione, tra Pian di Sera e Pralongo. Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo ha raggiunto il luogo dell'incidente, per poi trasportare la 75enne di Ferrara con una probabile frattura al presidio sanitario, da dove è stata trasferita all'ospedale di Belluno. I soccorritori di Auronzo sono infine intervenuti in supporto dell'eliambulanza lungo la strada che scende dalle Tre Cime di Lavaredo, dove una tredicenne francese aveva perso il controllo della bici a un tornante cadendo e procurandosi diverse contusioni. La ragazza è stata accompagnata all'ospedale di Belluno.
 
Belluno, 22 - 06 - 25
Alle 10.50 circa un escursionista ha contattato il 118, poiché la moglie era caduta strattonata dal cane e si era fatta male a una spalla, mentre salivano il sentiero 549, che dal Passo Duran porta alla strada bianca per il Rifugio Carestiato. Una squadra del Soccorso alpino di Agordo si è avvicinata in jeep, per poi proseguire a piedi e ha raggiunto la 72enne di Casier (TV). Portata ai mezzi, l'infortunata è stata caricata a bordo e trasportata all'ospedale di Agordo. Verso le 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato a Forcella Ambrizzola, poiché un'escursionista di 63 anni di Fara Vicentino (VI), componente di una comitiva di 10 persone, si era fatta male a una gamba e lamentava forte dolore. La donna è stata medicata, caricata a bordo e condotta all'ospedale di Belluno. In quei momenti la Centrale del 118 è stata contattata dal gestore del Rifugio Coldai, avvisato da un escursionista che un uomo si era sentito male a Forcella Coldai, dove l'assenza di copertura telefonica non aveva permesso di lanciare l'allarme. È quindi intervenuto l'elisoccorso di Treviso emergenza. Individuato il luogo, il personale medico ha assicurato prima assistenza al 73enne di Ospedaletto Euganeo (PD), che ha poi rifiutato il trasporto. Il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per una turista colta da malessere a seguito di un colpo di calore, nei pressi degli Ospedaletti di Col dei Bos. Una squadra della Guardia di finanza si è quindi portata dalla 26enne dell'Azerbaigian e l'ha accompagnata in ospedale per gli accertamenti del caso.
Arsiero (VI), 22 - 06 - 25
Verso le 11.30 il Soccorso alpino di Arsiero è stato attivato dalla Centrale del Suem di Vicenza, per un'escursionista che era stata punta da un insetto e aveva manifestato una reazione allergica, mentre con altre persone percorreva il sentiero 533, non distante da Malga Zolle. Una prima squadra veloce si è portata sul posto, nelle cui vicinanze, data la fitta vegetazione, venivano sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso, poi avvicinatisi a piedi. Prestate le prime cure alla 47enne di Asiago (VI), i soccorritori hanno poi provveduto a spostarla di un centinaio di metri fino a un prato, luogo più agevole da dove è stata issata a bordo con il verricello, per essere trasportata all'ospedale di Santorso. Una seconda squadra era pronta a intervenire in supporto alle operazioni. 
Canale d'Agordo (BL), 20 - 06 - 25
Attorno alle 12.30 la Centrale del 118 ha ricevuto una prima attivazione da parte di alcuni escursionisti, che chiedevano aiuto per uno di loro con un trauma alla caviglia. Dalle prime coordinate ricevute, sembrava che i chiamanti si trovassero in zona di Pieve Tesino. In realtà, da successive segnalazioni, si è appurato che l'incidente era avvenuto lungo il Sentiero delle Farangole, in alta valle di Gares. Inviato sul posto e avvisato il Soccorso alpino della Val Biois competente per territorio, l'equipaggio ha individuato il gruppo di 4 persone, tra le quali un 31enne tedesco che si era fatto male al piede. Sbarcato in hovering nelle vicinanze, il tecnico di elisoccorso ha raggiunto l'escursionista, che indossava già imbrago e caschetto per affrontare le parti attrezzate del percorso. Recuperati soccorritore e infortunato con il verricello, l'elicottero si è diretto all'ospedale di Agordo. 
Auronzo di Cadore (BL), 19 - 06 - 25
Attorno alle 13  la Centrale del 118 è stata contattata dalla compagna di un'alpinista volata sul 14° tiro dello Spigolo Dibona alla Cima Grande di Lavaredo. In aiuto della cordata è volato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha calato il tecnico di elisoccorso con il verricello. Imbarcata con la stessa modalità, la 44enne austriaca è stata trasportata all'ospedale di Belluno a seguito delle contusioni a volto e gambe riportate nell'impatto con la parete. 
 
Tambre (BL), 18 - 06 - 25
Partiti dall'Archeton in Pian Cansiglio verso l'orto botanico, al momento di rientrare marito e moglie 77enni di Conegliano (TV) hanno sbagliato direzione a un bivio, perdendosi. La coppia ha continuato a camminare per un'oretta e mezza in mezzo al bosco, finché, raggiunto un prato, complici il caldo e la stanchezza, hanno chiesto aiuto. Scattato l'allarme verso le 13.50, una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago si è avvicinata in jeep seguendo le indicazioni e dopo aver intuito il punto. Dalla descrizione - la coppia vedeva una strada distante - pur non riuscendo a risalire alla geolocalizzazione precisa, i soccorritori hanno poi rintracciato marito e moglie in Val Cornosega e li hanno riaccompagnati alla loro auto. 
 
Borso del Grappa (TV), 18 - 06 - 25
Alle 10.30 circa la Centrale del Suem ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per un pilota di parapendio finito a terra dopo essere decollato dai Tappeti. Una squadra è arrivata sul luogo dell'incidente, dove si trovava anche il personale sanitario del Suem di Crespano. Il pilota olandese, con un sospetto politrauma, è stato poi recuperato dall'elicottero di Treviso emergenza col supporto dei soccorritori e trasportato in ospedale. 
Belluno, 18 - 06 - 25
Questa mattina alle 9, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato al Rifugio Fonda Savio, ad Auronzo di Cadore, dove un uomo si era fatto male già ieri cadendo. Il 47enne di Montebelluna (TV), che aveva riportato un trauma al ginocchio, è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Pieve. Verso le 11 l'eliambulanza è volata sul sentiero 601 sopra Passo Pordoi per un escursionista colto da malore. Il 73enne di Rimini, assistito subito da un volontario del Soccorso alpino di Livinallongo che si trovava nelle vicinanze, è stato poi preso in carico dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso. Trasportato all'elicottero atterrato sulla vicina Forcella, l'uomo è stato accompagnato per accertamenti all'ospedale di Agordo.
Sovramonte (BL), 17 - 06 - 25
Una ciclista tedesca di 52 anni si è fatta male, cadendo con la bici, lungo la strada che che da Croce d'Aune sale al Rifugio dal Piaz. A dare l'allarme il compagno attorno alle 15.40. La donna, che aveva sbattuto la testa, riportando un sospetto trauma cranico e al volto, è stata presa in carico dall'equipe medica dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, arrivato sul posto. Una volta caricata a bordo, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Feltre. Pronta per eventuale supporto una squadra del Soccorso alpino di Feltre. 
Auronzo di Cadore (BL), 17 - 06 - 25
Attorno alle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato all'arrivo degli impianti di Col de Varda, vicino al Rifugio, per una escursionista tedesca di 73 anni, che non era più in grado di proseguire per forti dolori all'anca. La donna è stata recuperata e portata all'ospedale di Belluno. Si stava muovendo anche una squadra del Soccorso alpino di Auronzo. 
Esercitazione congiunta del Soccorso Speleologico trentino, veneto e altoatesino nella Grotta di Aladino in Val Daone (Trentino)
 
Si è svolta tra il 12 e il 15 giugno un’importante esercitazione congiunta di soccorso speleologico organizzata dalla Delegazione Speleologica del Trentino, in collaborazione con le Delegazioni del Veneto e dell’Alto Adige. L’evento si è svolto nella Grotta di Aladino, in Val Daone (Trentino), con la partecipazione di oltre 60 tecnici speleologi del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, impegnati in una manovra durata ininterrottamente per 32 ore. Il buon esito dell’attività ha evidenziato l’importanza della preparazione, della collaborazione interregionale e dell’innovazione tecnologica per garantire efficienza nelle attività di soccorso in ambiente ipogeo.
 
La simulazione prevedeva il recupero di uno speleologo infortunato a circa 300 metri di profondità dall’ingresso della grotta di Aladino, la cavità più occidentale della Provincia di Trento, posta in alta quota, a quasi 2.000 m.s.l.m.. Le attività sono iniziate giovedì 12 giugno con l’allestimento del campo base raggiungibile dai mezzi nei pressi di Malga Nova e un campo avanzato, a circa un’ora di cammino, posizionato in prossimità dell’ingresso della grotta, dove è stata collocata la direzione delle operazioni.
 
Venerdì mattina i tecnici della prima squadra sono stati elitrasportati insieme ai materiali nei pressi del campo avanzato e tre squadre di telefonisti, ognuna composta da due tecnici, sono entrate in grotta per la posa del doppino telefonico necessario alle comunicazioni tra interno ed esterno grotta, così come succede negli interventi di soccorso reali. Nel pomeriggio di venerdì altri otto tecnici hanno fatto seguito portando sul luogo dell’incidente la barella e il materiale necessario al recupero dell’infortunato. La risalita verso l’esterno della grotta è iniziata attorno alle 16.00 del venerdì pomeriggio e si è protratta fino alla mezzanotte di sabato, per un totale di 32 ore consecutive di operazioni. Quattro squadre di tecnici, per un totale di 50 soccorritori e soccorritrici, si sono alternate in grotta, applicando le tecniche avanzate di movimentazione della barella in un ambiente altamente impegnativo come quello ipogeo che, in questo caso, prevedeva il superamento sia di lunghi meandri sub-orizzontali che di tratti prettamente verticali. 
 
L’esercitazione ha rappresentato un’importante occasione di alta formazione e coordinamento operativo tra le diverse Delegazioni del Soccorso Speleologico – realtà che spesso si trovano a collaborare sul campo – e tra le componenti alpina e speleo del Corpo. Oltre a consolidare le sinergie tra i vari team, l’attività ha permesso di testare nuovi strumenti e tecnologie all’avanguardia, pensati per migliorare l’efficacia degli interventi in scenari complessi.
 
Tra questi, il Centro Mobile di Comando, un furgone attrezzato con strumentazione tecnologica avanzata, progettato per la gestione e il monitoraggio delle operazioni direttamente dal campo base, come nel caso di interventi in grotta o ricerche di persone disperse. È stato inoltre sperimentato il dispositivo “Link Radio-Telefono”, capace di convertire il segnale telefonico trasmesso tramite doppino steso in grotta in radiofrequenza, rendendo possibile la comunicazione da interno grotta fino al campo base anche a grande distanza dall’ingresso. Infine, è stato testato il nuovo sistema “Cronologico”, uno strumento gestionale per il tracciamento in tempo reale delle attività operative, utile a migliorare la pianificazione e la sicurezza delle squadre impegnate sul terreno.
 
Si ringrazia il Nucleo Elicotteri della Provincia Autonoma di Trento per il supporto nel trasferire in quota il personale e il materiale tecnico necessario allo svolgimento dell’esercitazione.
Chies d'Alpago (BL), 15 - 06 - 25
È stato il suo cane, che gli è rimasto vicino, a guidare due escursionisti verso il corpo senza vita del padrone. Verso le 14.30 due ragazzi che stavano percorrendo l'anello del Guslon sul sentiero 924 A hanno visto venire loro incontro un cane nero, che poi si è girato e li ha condotti verso un prato poco distante, dove riverso a terra si trovava il corpo di un uomo (al momento non sono note le generalità), lì quasi sicuramente già da un po' di tempo. Scattato l'allarme, una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago si è avvicinata in jeep per poi proseguire a piedi. Sul posto assieme ai soccorritori - in diretto contatto con i Carabinieri - è arrivato l'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. La salma è stata trasportata nella cella mortuaria di Chies, mentre la squadra ha riportato con sé il cane, per affidarlo ai Carabinieri, risaliti in seguito, attraverso il suo cellulare, all'identità dell'uomo, morto probabilmente a causa di un malore.   
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