2025

Gallio (VI), 18 - 09 - 25
Partito dall'abitato di Gallio con la sua cagnolina per una camminata nella Valle dei Mulini e della Madonna del Buso, arrivato alla Chiesetta, anziché risalire sulla strada, un 24enne di Rosolina ha proseguito ed è sceso lungo l'alveo della Val Frenzela. Arrivato circa a metà, si è dovuto fermare sopra salti di roccia, e, affaticato e impaurito, ha chiesto aiuto, riuscendo fortunatamente a prendere campo in una zona altrimenti senza copertura. Il Soccorso alpino dell'Altopiano dei Sette Comuni è stato attivato dal Carabinieri verso le 15. Messi in contatto con il ragazzo, i soccorritori gli hanno detto di non spostarsi assolutamente e con una approssimativa geolocalizzazione sono partiti in perlustrazione dall'alto. La squadra ha ridisceso la gola finché, a circa metà della vallata, non lo ha trovato dopo due ore di cammino: stava bene, era solo intimorito dalla situazione e stanco. I soccorritori lo hanno dotato di imbrago, per farlo procedere assicurato nei punti più scivolosi, e con lui sono arrivati allo sbocco della valle a Valstagna, dove i suoi genitori sono venuti a prenderlo e dove è arrivato il fuoristrada della Stazione per recuperare la squadra e riportarla a Gallio. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 18 - 09 - 25
Verso le 15.30 un alpinista altoatesino ha contattato il 118, poiché il suo compagno, primo di cordata, era volato in parete, mentre scalavano la Via Eötvös - Dimai: al momento dell'incidente i due si trovavano sul traverso dopo il secondo anfiteatro e lui lo vedeva appeso alla corda, ma non lo sentiva. Poiché entrambi gli elicotteri erano impegnati in altre missioni, è stato inviato quello dell'Aiut Alpin Dolomites, che ha recuperato l'infortunato, con possibili traumi alla testa, a un braccio e a un piede, e lo ha trasportato all'ospedale di Bolzano. 

Val di Zoldo (BL), 18 - 09 - 25
Alle 14.30 circa la Centrale del 118 è stata contattata da un escursionista tedesco, che aveva visto uno dei suoi compagni precipitare dal sentiero che stavano percorrendo, il numero 500 conosciuto anche come Troi de le Calade, nel Gruppo del Bosconero. Mentre una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo si preparava a Pontesei per un eventuale imbarco in supporto alle operazioni, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è portato in quota. L'equipaggio è riuscito a individuare non senza fatica il corpo esanime dell'uomo, caduto per una ottantina di metri in un canale e rotolato altri venti, poiché finito addossato a un albero, nascosto dalla vegetazione. Calati con un verricello, tecnico di elisoccorso e medico hanno raggiunto l'uomo - di nazionalità tedesca, al momento non si conoscono altre generalità - e hanno potuto solo constatarne il decesso. Ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, la salma è stata imbarellata e recuperata, per essere trasportata in piazzola, dove sono poi arrivati a prenderla in consegna i Carabinieri e il carro funebre. I compagni dell'uomo sono scesi al Rifugio Bosconero. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 18 - 09 - 25
Attorno alle 14.40 è scattato l'allarme per un escursionista caduto sul sentiero, un centinaio di metri sotto il Rifugio Lagazuoi. Il 68enne di San Stino di Livenza (VE), che era cosciente, steso a terra assistito da altre persone, aveva riportato nell'urto una ferita su fronte e naso. Sbarcati in hovering nelle vicinanze, personale medico e tecnico di elisoccorso gli hanno prestato le prime cure. Issato a bordo con un verricello di 5 metri, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno. 
 
Seren del Grappa (BL), 17 - 09 - 25
Attorno alle 16 il compagno di un escursionista ha contattato il 118, poiché l'amico aveva messo male un piede, riportando la probabile frattura della caviglia, mentre si trovavano nei pressi del Bivacco Murelon - Scopel. Arrivato sul Monte Grappa , Falco 2 ha verificato la prima posizione rilevata, per poi spostarsi su nuove coordinate più precise. Individuato il posto, il ventenne di Legnago  è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 15 metri, per essere poi trasportato all'ospedale di Feltre. 
Auronzo di Cadore (BL), 17 - 09 - 25
Un amico, un compagno di cordata, un forte alpinista, una guida alpina seria e preparata, un soccorritore, uno studioso e scrittore appassionato della storia delle sue montagne. Franco Gaspari era tutto questo. 
 
Ha perso la vita questa mattina, ormai quasi in vetta alla Cima Grande di Lavaredo, che stava scalando assieme ad altre due persone lungo la via normale, quando, primo di cordata è precipitato, non si sa se a causa di un malore. A lanciare l'allarme una dei due compagni, che usciti dal camino poco sotto la cengia circolare, lo hanno sentito cadere improvvisamente, senza poterlo vedere né sentire nascosto da uno spigolo, e hanno solo potuto chiamare il 118 verso le 10.50. In direzione delle Tre Cime di Lavaredo è volato Falco, che ha individuato il corpo esanime in un canalino, sbarcando nelle vicinanze il tecnico di elisoccorso e il medico. Scesi da lui non è stato possibile che constatare la sua morte. Mentre l'elicottero imbarcava i due amici sotto shock e li riaccompagnava a valle, i soccorritori hanno spostato il corpo in un punto più facile per il recupero, ultimato con il verricello. La salma è stata lasciata al campo base, alla piazzola del Rifugio Auronzo, affidata alla Guardia di finanza e al carro funebre. 
 
Franco aveva 64 anni ed era di Cortina d'Ampezzo. È entrato a far parte della famiglia del Soccorso alpino nel 1985 ed è stato uno degli primi tecnici di elisoccorso del Suem, portando a bordo di Falco e Leone la sua preparazione e competenza, per volare in aiuto di chi aveva bisogno. 
 
Auronzo di Cadore (BL), 17 - 09 - 25
Attorno alle 11 Falco 2 è stato inviato sui Cadini di Misurina per un anziano escursionista fattosi male sul sentiero che scende da Forcella Misurina. L'82enne tedesco, che era in compagnia di altre 7 persone, era caduto sbattendo la testa a terra e riportando un trauma al volto. Sbarcato con un verricello di 30 metri, il tecnico di elisoccorso lo ha raggiunto e ne ha verificato le condizioni. Issato a bordo, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno. 
Sedico (BL), 16 - 09 - 25
Partito dal Rifugio Bianchet per salire sul Monte Coro, un escursionista ha perso nel rientro la traccia del sentiero, finendo bloccato sopra alti salti di roccia. Dopo essere arrivato in cima e aver preso il sentiero per tornare indietro, infatti, il 29enne di Faenza aveva inavvertitamente superato la fascia di rocce che conduce al canalino attrezzato. Persa la traccia, aveva proseguito sui pendii sempre più inclinati della Costa del Castelaz verso Ru da Molin, finché, sulla perpendicolare al Boral de l'Ors, era stato costretto a fermarsi e a lanciare l'allarme. Una squadra del Soccorso alpino di Belluno, dopo essersi confrontata con lui e in possesso delle coordinate orientative della posizione, partita a piedi, in un'ora e 45 minuti di cammino si è avvicinata e lo ha raggiunto, prima sentendo la sua voce e poi individuandolo. Arrivati da lui i 5 soccorritori lo hanno dotato di corda e imbrago. Assicurato lo hanno fatto spostare a monte per i primi metri più ripidi, per poi continuare la salita lungo una trentina di metri di corda attrezzata fino al sentiero. Da lì lo hanno poi riaccompagnato al Rifugio Bianchet. 
Auronzo di Cadore (BL), 16 - 09 - 25
Attorno alle 13.30 Falco 2 è decollato in direzione del Sentiero Brovedani, a seguito della chiamata di un escursionista statunitense chi si era bloccato in un tratto molto ripido e non era più in grado di proseguire autonomamente. Individuato il punto dove si trova a il 34enne del Vermont, che stava percorrendo l'Alta Via numero 4, l'elicottero ha sbarcato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri in un punto in cui il sentiero 277 passa sotto la Croda de Banco. Il Soccorritore ha agganciato l'escursionista, che già indossava l'imbrago e stava aspettando seduto, e con lui è stato issato a bordo. L'uomo, che era illeso, è stato lasciato in piazzola a Pieve di Cadore. 
Auronzo di Cadore (BL), 15 - 09 - 25
Ricevuta la richiesta di intervento verso le 17.30, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sul tratto della Cengia Gabriella dove inizia la discesa verso il Rifugio Carducci, poiché un'escursionista olandese si era impaurita e non era più in grado di muoversi. Geolocalizzata la posizione, l'equipaggio ha individuato il punto in cui si trovava la turista, che stava percorrendo l'itinerario con un gruppo di persone quando era stata colta dalla crisi di panico. In accordo, un'amica era rimasta con lei in attesa dei soccorsi e gli altri avevano proseguito. Sbarcato con un verricello di 30 metri, il tecnico di elisoccorso ha issato a bordo entrambe le ragazze, di 28 e 30 anni, che sono poi state lasciate al Carducci. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 15 - 09 - 25
Attorno alle 15.30 una escursionista ucraina di 31 anni ha chiesto aiuto, dopo essersi fatta male a circa metà della discesa dal Vandelli lungo il sentiero 215. Messa in contatto con il tecnico di Centrale del Soccorso alpino, la ragazza è stata rassicurata, le sono state chieste le coordinate della sua posizione e suggerito come farsi individuare dall'equipaggio di Falco, decollato in direzione di Cortina d'Ampezzo. La turista, che era in compagnia di amici e si era procurata un trauma al ginocchio, è stata raggiunta all'altezza delle scalette dal tecnico di elisoccorso, calato con un verricello di 40 metri. Issata a bordo, è stata trasportata all'ospedale di Agordo.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 15 - 09 - 25
Questa mattina verso le 10 la Centrale del 118 è stata allertata per un'escursionista che si era fatto male, poco dopo aver attaccato assieme a un amico la Ferrata Fusetti al Sass de Stria. Il 73enne di Milano, che si trovava una decina di metri sopra l'attacco, aveva infatti riportato la sospetta lussazione di un'anca. Falco 2 ha sbarcato in hovering nelle vicinanze il tecnico di elisoccorso, il medico e l'infermiere che sono risaliti sul tratto attrezzato e hanno raggiunto l'infortunato. Stabilizzato e caricato in barella direttamente in parete, l'uomo è stato verricellato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno. 
Comelico Superiore (BL), 14 - 09 - 25
Mentre con tre amici stava percorrendo la Ferrata Zandonella alla Croda Rossa di Sesto, un escursionista di 46 anni della Repubblica Ceca è rimasto ferito, dopo essere stato colpito a un braccio da un sasso staccatosi dall'alto. Scattato l'allarme verso le 15.20, la Centrale del Suem è risalita alla posizione tramite le coordinate, inviate anche via whatsapp e poi girate all'equipaggio di Falco. Pronta una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico in piazzola a Santo Stefano di Cadore per eventuale supporto,  l'elicottero è salito di quota e dopo una perlustrazione ha individuato l'infortunato a 2.780 metri di altutudine. Poiché si trovava in un punto verticale della parete, il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello di 60 metri. L'uomo, che a seguito del colpo non sarebbe più riuscito a tenersi al cavo, era in piedi e gli amici gli avevano approntato una fasciatura di emergenza. Controllate le sue condizioni, è stato issato a bordo e trasportato all'ospedale di Cortina. 
 
Sono due invece le emergenze rivelatesi falsi allarmi: un sos partito per errore dal cellulare di un gruppo di escursionisti stranieri sotto il Rifugio Tissi e delle grida di donna sentite provenire dalla parete del Lagazuoi, che poi, si è appurato, trattarsi di normale comunicazione in cordata. È invece fortunatamente rientrata la ricerca di un 18enne incamminatosi da località Foran in direzione di Farra d'Alpago, dove non era mai arrivato. Quando stavano partendo squadre e mezzi, il ragazzo è stato rintracciato. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 14 - 09 - 25
Attorno ale 11.20 di questa mattina la Centrale del 118 ha ricevuto la segnalazione per una turista cinese, che si era fatta male a un piede mentre percorreva il sentiero 215 verso il Rifugio Vandelli. Allertato il Soccorso alpino di Cortina, in aiuto della 47enne, impossibilitata a proseguire a seguito del trauma riportato alla caviglia, è partita una squadra della Guardia di finanza. I soccorritori hanno raggiunto l'infortunata, l'hanno imabrellata e trasportata a piedi fino a dove un'altra squadra è riuscita ad avvicinarsi in jeep dalla Valbona. La donna è stata quindi accompagnata al rendez vous con l'ambulanza, diretta al Codivilla. 
Alpago (BL), 14 - 09 - 25
Alle 11.30 la Centrale del 118 è stata attivata per un parapendio precipitato subito dopo il decollo dal Rifugio Dolada e finito nel bosco un centinaio di metri più in basso. Mentre veniva attivato il Soccorso alpino dell'Alpago per eventuale supporto nelle operazioni, sul luogo dell'incidente è stato inviato Falco 2, atterrato in piazzola. Equipe medica e tecnico di elisoccorso sono scesi a piedi e hanno raggiunto il 40enne di Volpago del Montello (TV), assistito da diverse persone, che avevano nel frattempo recuperato la vela e hanno poi aiutato i soccorritori a spostare al di fuori della copertura arborea la barella, una volta prestate le prime cure. L'uomo, con un probabile trauma al bacino, è stato issato a bordo con un verricello di 20 metri e trasportato all'ospedale di Belluno. 
 
Cortina d'Ampezzo (BL), 13 - 09 - 25
Verso le 14.20 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sopra Ospitale, in località Col dei Stombe, dove, percorrendo la traccia di un vecchio sentiero, un 22enne di Cortina d'Ampezzo si era fatto male a una spalla. L'appiglio di roccia a cui si stava tenendo nella progressione su una cengia si era infatti staccato all'improvviso, facendolo ruzzolare per circa 5 metri tra le balze di un canale. Individuato dall'equipaggio, il ragazzo è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso calato con una verricellata di 20 metri. Appurata la sospetta lussazione della spalla, in accordo con il personale medico l'infortunato è stato recuperato, per essere poi condizionato e trasportato all'ospedale di Belluno. 
Pagina 9 di 36

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.