2025
Zoldo Alto (BL), 12 - 09 - 25
Partito dal Rifugio Venezia attorno alle 18 diretto al Passo Staulanza dove aveva lasciato la propria auto, un escursionista 85enne di Cornedo Vicentino (VI) non si è probabilmente reso conto delle ore necessarie per il rientro e lungo il tragitto si è attardato. Colto dal buio, complice la fatica, è scivolato prendendo una botta sull'anca e ha rotto gli occhiali. Dopo aver ricevuto la sua richiesta di aiuto, alle 22.30 circa la Centrale operativa ha attivato il Soccorso alpino della Val di Zoldo. Senza avere nozione chiara di dove potesse trovarsi l'anziano, oramai stanco, infreddolito e in lieve stato confusionale, una squadra veloce è partita dalla strada per andargli incontro ovunque si fosse fermato. Dopo 45 minuti di camminata, i soccorritori lo hanno rintracciato sul sentiero 472 all'altezza del Bivio che porta alle orme dei dinosauri sul Pelmetto. La squadra lo ha subito riscaldato e, vedendo che non era più in grado di muoversi in autonomia, ha atteso l'arrivo degli altri soccorritori che portavano con loro la barella. Caricato e assicurato, l'anziano è stato trasportato lungo il percorso fino al Passo. Già all'arrivo dei primi soccorritori, l'uomo si era rincuorato e aveva ripreso vigore. Ugualmente, vista la stanchezza della giornata, le emozioni e l'ora tarda, uno dei soccorritori si è messo alla guida della sua macchina e lo ha accompagnato all'albergo. Le squadre sono rientrate in magazzino verso le 3.
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2025
Auronzo di Cadore (BL), 12 - 09 - 25
Si è concluso dopo le 21 l'intervento del Soccorso alpino di Auronzo di Cadore in aiuto di una coppia di escursionisti di Lecco, fermati nel tardo pomeriggio dalla fatica nel percorrere un giro ad anello. Marito e moglie di 75 e 67 anni erano saliti al Rifugio Fonda Savio, per poi scendere al Ciadin di Rin Bianco lungo il sentiero numero 119, con l'intenzione di chiudere la camminata e tornare al punto di partenza. L'uomo è però stato colto da dolorosi crampi alle gambe e non è più stato in grado di procedere oltre. Una squadra di soccorritori, compresi due della Guardia di finanza, ha quindi raggiunto a piedi la coppia a circa 2mila metri di quota. Nelle fasi di rientro è stato necessario imbarellare l'escursionista, che non riusciva a camminare autonomamente, nei tratti più ripidi, finché il gruppo, facendosi luce con le frontali, è arrivato sul sentiero numero 101, più facile e pianeggiante, e l'uomo si è rimesso in piedi e ha proceduto da solo. Pur affaticata, la moglie si è mossa sempre in autonomia fino al casello delle Tre Cime, da dove la coppia è stata accompagnata in fuoristrada alla propria macchina al parcheggio.
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2025
Recuperato infortunato in Rifugio
Scritto da Michela CanovaBelluno, 10 - 09 - 25
Questa mattina verso le 8 una squadra del Soccorso alpino di Agordo è salita in fuoristrada al Rifugio Vazzoler, dove si trovava un escursionista statunitense che si era fatto male a un piede e non era più in grado di camminare. I soccorritori hanno caricato a bordo il 33enne e lo hanno portato all'ospedale di Agordo.
Ieri attorno alle 21 il Soccorso alpino di Auronzo è stato invece attivato per una coppia - lei italiana, lui inglese - in difficoltà dopo aver sbagliato sentiero. Partiti infatti sotto il Rifugio Ciareido con l'idea di il sentiero Amalio da Prà sulle Marmarole, arrivati sui primi tratti di fune, si erano resi conto di trovarsi su un itinerario attrezzato e che non avevano con loro il necessario. Tornati indietro, pensando di rientrare verso Lozzo di Cadore, erano in realtà scesi per un sentiero nel territorio di Auronzo, ritrovandosi in Val da Rin. Da lì avevano chiesto aiuto. Una squadra ha quindi raggiunto i due con i mezzi - erano poco sopra la strada - e lì ha riaccompagnati a Lozzo alla loro auto.
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2025
Roana (VI), 09 - 09 - 25
Attorno alle 14.40 i Carabinieri di Thiene hanno richiesto l'intervento del Soccorso alpino dell'Altopiano Sette Comuni, per avviare la ricerca di un fungaiolo vicentino di 81 anni di cui non si avevano più notizie dalla mattina alle 10. L'anziano si trovava con un amico nei boschi in località Ghertele, 400 metri sopra la provinciale, quando si erano persi di vista. L'amico lo aveva cercato e aspettato, per poi scendere sulla strada, dato che il cellulare non aveva copertura, e chiedere aiuto a degli operai al lavoro, che avevano lanciato l'allarme. Mentre venivano attivate le Stazioni limitrofe, con i tecnici di ricerca e le diverse unità cinofile, le prime squadre hanno iniziato a perlustrare l'area, assieme ai Carabinieri forestali e ai Vigili del fuoco. Finché, verso le 16.40, l'anziano è rientrato autonomamente alla macchina e l'emergenza è cessata.
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2025
Cortina d'Ampezzo (BL), 08 - 09 - 25
Attorno alle 16.30 è arrivata l'attivazione per una turista francese che si era fatta male a un piede nei pressi del Rifugio Vandelli. Inizialmente le informazioni la davano nelle vicinanze del lago. Subito il gestore si è portato sul posto, per darle prima assistenza, senza però rinvenirla e si è quindi spostato sul sentiero 215, dove, a monte delle prime scalette, ha trovato la 38enne di Grasse. La donna, che era inciampata riportando un trauma alla caviglia, è stata raggiunta dal personale medico e dal tecnico di elisoccorso di Falco, sbarcati con un verricello di 20 metri. Dopo averle immobilizzato il piede, i soccorritori l'hanno issata a bordo, per poi trasportarla al Codivilla.
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2025
Agordo (BL), 08 - 09 - 25
Salito alla fine del quarto tiro della Via Decima sulla Pala delle Masenade, un alpinista primo di cordata è volato impattando con i piedi sulla roccia e riportando un trauma alla caviglia. Alle 15.50 circa è arrivato l'allarme alla Centrale del 118, che ha inviato Falco 2 in aiuto dell'infortunato e del suo compagno. Individuati i due scalatori, che si erano preparati entrambi sulla sosta, il verricellista ha calato il tecnico di elisoccorso per 40 metri alla loro altezza. Per avvicinarsi alla parete verticale è poi stato necessario per il soccorritore effettuare piccole oscillazioni a pendolo. In due rotazioni gli alpinisti sono stati agganciati al verricello e issati a bordo. Lo scalatore illeso è stato lasciato in piazzola al Rifugio Carestiato, l'infortunato, un 26enne di Verbania, è stato trasportato all'ospedale di Agordo.
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2025
Altri interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 07 - 09 - 25
Una squadra del Soccorso alpino della Val Biois è intervenuta lungo il sentiero 722 che dalla zona del Focobon porta a Falcade, per un 71enne di Falcade che si era fatto male al ginocchio. I soccorritori lo hanno recuperato e portato al rendez vous con l'ambulanza. Il Soccorso alpino dell'Alpago è stato allertato per una coppia con due bambini, che aveva perso l'orientamento in Cansiglio. Partiti da Campon per un giro ad anello, i 4 erano arrivati in Val Menera, ma proseguendo si erano ritrovati su una nuova strada di esbosco per loro sconosciuta, che dal Taffarel porta a Campon. Individuati dalle coordinate, sono stati raggiunti in fuoristrada da una squadra e accompagnati alla loro macchina. Falco 2 è volato al Rifugio Vandelli dove si trovava una 26enne di Bologna, che non era più in grado di camminare per un trauma alla caviglia. La ragazza è stata trasportata al Codivilla.
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2025
Rovolon (PD), 07 - 09 - 25
Alle 14.10 circa la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Padova per una turista inglese scivolata sul sentiero numero 17 del Monte della Madonna, tra Teolo e Rovolon. A chiamare il marito della 67enne, ancora scosso dell'accaduto. Non essendo inizialmente chiare le informazioni, una squadra è partita dalla parte alta dell'itinerario, all'uscita dell'ultimo tornante della strada sul Monte, un soccorritore è invece salito da Rovolon, avvicinandosi con un mezzo motorizzato e poi proseguendo a piedi. Presenti anche i Carabinieri. Dopo aver individuato l'infortunata, caduta una decina di metri dal sentiero, i soccorritori le hanno prestato le prime cure per poi caricarla in barella. Sollevata per contrappeso sul sentiero, la donna è stata poi trasportata per un chilometro e mezzo in discesa in direzione di Rovolon, dove è arrivata l'ambulanza. Il personale medico ha preso in carico la signora, che aveva un trauma al braccio e uno al volto. Trasferita sull'ambulanza, l'escursionista è stata portata all'ospedale di Abano. Il marito è stato aiutato e sorretto dai soccorritori lungo il percorso di rientro.
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2025
Interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 07 - 09 - 25
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato impegnato in due interventi successivi in due differenti zone di Punta Anna, sulle Tofane. Verso le 11.45 un'escursionista ha contattato il 118 poiché il compagno si era sentito poco bene e aveva perso i sensi, mentre si trovavano un centinaio di metri sopra l'attacco della Ferrata Olivieri, e chiedeva consigli. Dopo aver parlato con la Centrale, i due avevano deciso di ritornare sui propri passi e scendere in autonomia, salvo poi richiamare perché il 49enne di Artegna (UD) continuava a stare male. L'uomo è stato recuperato con un verricello di 35 metri e trasportato per accertamenti all'ospedale di Cortina. Falco è poi stato nuovamente inviato all'uscita del percorso attrezzato a quota 2.600 metri, per un turista polacco di 51 anni che era caduto infortunandosi. Completata la ferrata l'uomo aveva infatti seguito una direzione sbagliata in linea con il Rifugio Dibona, ritrovandosi molto distante dal percorso corretto, su delle balze di un canale, dove era scivolato. Una volta individuato e fatto campo base al Giussani, l'elicottero è tornato sulla verticale e ha calato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri. L'uomo, con un trauma alla gamba, è stato accompagnato al Codivilla.
Falco 2 è stato in missione sulla normale al Pelmo. Il chiamante aveva chiesto aiuto per l'amico ruzzolato e ferito. Risaliti alle coordinate, il luogo dell'incidente è stato geolocalizzato a monte della cengia, a metà strada del ghiaione in discesa. Sbarcati in hovering nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure al 24enne di Vittorio Veneto (TV), a causa del sospetto politrauma riportato. Caricato in barella, il ragazzo è stato issato a bordo con un verricello di 10 metri e portato in ospedale a Belluno. Verso le 14.20 Falco è intervenuto lungo il sentiero Durissini, a 2.400 metri di altutudine a nord della Forcella della Torre sui Cadini di Misurina, da dove una turista francese aveva chiamato, chiedendo aiuto per l'amica di 31 anni, che era caduta. La ragazza, perso l'equilibrio, era ruzzolata a lato del sentiero per una quarantina di metri sul pendio roccioso, fortunatamente protetta dallo zaino, che aveva impedito gravi conseguenze. Calati con un verricello tecnico di elisoccorso e medico, sono state valutate le sue condizioni. Issata a bordo l'infortunata è stata portata a Belluno.
Il Soccorso alpino di Livinallongo è invece stato attivato per verificare la segnalazione di due persone che avevano visto uno zaino incastrato in un canale sotto la Ferrata Piazzetta. Saliti con la funivia i soccorritori hanno superato a piedi il traverso per poi iniziare a scendere lungo la Ferrata. Dopo essersi calati nel punto indicato, hanno verificato che si trattava di un falso allarme.
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Calalzo di Cadore (BL), 06 - 09 - 25
Scendendo dalla Croda Bianca lungo la Cresta degli invalidi, tre alpinisti hanno iniziato la discesa su un canale prima della forcella. Due uomini sono stati calati in un punto dove potevano poi proseguire a piedi, la loro compagna, che avrebbe dovuto scendere con le corde doppie, si è trovata a fine corde impossibilitata a proseguire. Si è slegata tentando di disarrampicare, ma trovandosi in una situazione rischiosa è stato chiesto aiuto. Attorno alle 18.20 è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha individuato il punto dove si trovava la 57enne di Padova. Avvicinato con un verricello di 40 metri, il tecnico di elisoccorso ha assicurato la donna, che si stava tenendo su un piccolo pulpito, e l'ha recuperata. L'alpinista è stata trasportata al Rifugio Baion, mentre i due compagni rientravano in autonomia.
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2025
Interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 06 - 08 - 25
Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è stata inviata non distante dall'abitato di Agai, dove un uomo del posto di 76 anni era caduto mentre percorreva una strada silvopastorale e si era fatto male a una spalla. Raggiunto dai soccorritori che gli hanno prestato le prime cure, l'infortunato è stato trasportato in fuoristrada fino al rendez vous con l'ambulanza, che lo ha accompagnato all'ospedale di Agordo.
Il Soccorso alpino dell'Alpago ha affiancato il personale sanitario dell'ambulanza, nel recupero di un ciclista di 68 anni di Codognè caduto sulla strada forestale di Pian Rosada. L'uomo si era fatto male a una spalla. I soccorritori di Auronzo hanno invece raggiunto in jeep un'escursionista che, sbagliata direzione a un bivio, era scesa dalla parte opposta rispetto alla sua meta. La 50enne di Empoli, al rientro dal Rifugio Fonda Savio lungo il sentiero 117, era infatti diretta al Lago d'Antorno, ma al bivio aveva proseguito per il 119 ritrovandosi in Val Marzon. La squadra l'ha ritrovata e riportata al Lago d'Antorno.
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San Pietro di Cadore (BL), 06 - 08 - 25
Allertato attorno alle 14 dalla Centrale del Suem, il Soccorso alpino della Val Comelico è intervenuto in località Salafossa, dove si trova la vecchia miniera, nel tratto che da Presenaio va verso Sappada, poiché un 52enne del posto era scivolato nel bosco verticale bagnato dalle piogge e si era fatto male a un piede. L'uomo, che si trovava alcune centinaia di metri sopra la propria abitazione e aveva riportato un probabile trauma alla caviglia, è stato raggiunto da una squadra, che, dopo avergli bloccato l'arto, lo ha imbarellato. I soccorritori hanno poi calato tra gli alberi la barella assicurata alla corda fino alla strada. L'infortunato è stato quindi trasferito sull'ambulanza partita in direzione dell'ospedale.
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2025
Enego (VI), 05 - 09 - 25
Al rientro verso Marcesina, dopo aver percorso un giro ad anello assieme al padre, un undicenne di Fabbrico (RE) ha perso il controllo della propria mountain bike in discesa a causa di una buca ed è finito a terra. Non essendoci copertura telefonica, il papà si è allontanato per trovare campo e lanciare l'allarme nel tardo pomeriggio. Non riuscendo ad avere ulteriori informazioni sulla posizione, una squadra del Soccorso alpino dell'Altopiano Sette Comuni è partita, finché, a seguito di numerosi tentativi, si è riusciti a geolocalizzare la posizione tramite whatsapp. Padre e figlio si trovavano lungo una sterrata di esposco del legname non segnata sulla cartina. Arrivati sul posto e constatata la situazione, i soccorritori hanno prestato le prime cure e verificato che l'ambulanza poteva avvicinarsi direttamente. Il giovane infortunato, che aveva riportato la frattura di una gamba e varie escoriazioni, è stato caricato a bordo e portato in ospedale. La squadra ha riaccompagnato il padre alla macchina a Marcesina, trasportando anche le biciclette.
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Ruzzola per 50 metri dal sentiero
Scritto da Michela CanovaLongarone (BL), 04 - 09 - 25
Dopo essere scivolato e ruzzolato per una cinquantina di metri, verso le 13.30 è stato lo stesso infortunato a contattare il 118 e a chiedere aiuto. Il 32enne di Legnaro (PD), che stava posizionando dei sensori ed era da solo sul sentiero numero 528 in Val del Grisol, è riuscito a fornire le coordinate della sua posizione, a dare indicazioni del luogo, che coincidevano poi con il punto geolocalizzato, e una descrizione di come era vestito, per facilitare l'individuazione da parte dell'equipaggio di Falco 2. Mentre una squadra del Soccorso alpino di Longarone si preparava in piazzola per eventuale imbarco in supporto alle operazioni, l'elicottero si è portato sul posto e, non riuscendo subito a vedere l'uomo, ha calato il tecnico di elisoccorso. A terra il soccorritore ne ha sentito i richiami e lo ha raggiunto, chiedendo subito l'affiancamento dell'equipe medica, che ha prestato le prime cure al 32enne per il possibile politrauma riportato. Imbarellato, l'infortunato è stato spostato con una manovra di corda in un punto più agevole per essere caricato a bordo e poi trasportato all'ospedale di Treviso.
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Domegge di Cadore (BL), 04 - 09 - 25
Ieri sera attorno alle 21 la Centrale del 118 ha contattato il Soccorso alpino del Centro Cadore, dopo aver ricevuto la chiamata di 4 escursionisti statunitensi, che avevano perso il sentiero una volta partiti dal Rifugio Chiggiato in direzione del Rifugio Baion, dove dovevano pernottare. I soccorritori hanno subito contattato il Baion, per avvertire il gestore che stavano andando a recuperare 4 persone attese da loro. In quel momento hanno saputo che in realtà il gruppo era formato da 7 escursionisti: 3, dopo una prima verifica, erano all'esterno dell'edificio. Una squadra di 9 volontari è quindi partita con i mezzi, per poi proseguire a piedi verso il punto indicato dalle coordinate. I sette amici, alla partenza dal Chiggiato, avevano deciso di seguire due itinerari diversi e si erano divisi: i tre, poi arrivati arrivati a destinazione, percorrendo il sentiero alto numero 261; i quattro, che avevano perso l'orientamento, optando per il sentiero basso non segnalato che passa sopra Casera d'Aieron. Durante la camminata avevano però perso la traccia nel bosco e si erano fermati chiedendo aiuto. La squadra ha percorso il tracciato, finché i quattro, tre di 32 anni e uno di 32, tutti maschi, non hanno risposto ai richiami e sono stati individuati. Stavano bene, solo affaticati e un po' intimoriti dalla situazione. Erano attrezzati e avevano una piccola torcia per far luce. I soccorritori sono tornati con loro sul sentiero e li hanno quindi accompagnati al Baion. L'intervento si è concluso verso mezzanotte e mezza.
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2025
Cortina d'Ampezzo (BL), 01 - 09 - 25
Partiti dal Lagazuoi in direzione del Rifugio Scoiattoli, una coppia di escursionisti di Singapore ha contattato verso le 16.20 la Centrale operativa dicendo di trovarsi in difficoltà e di aver sbagliato sentiero. Attenuto le coordinate della posizione, è stato appurato che i due, lei 28 anni, lui 31, si trovavano da tutt'altra parte, ovvero a metà della Val Travenanzes a quota 1.850. Ai due è stato quindi detto di proseguire verso valle sul sentiero 401, che una squadra del Soccorso alpino di Cortina sarebbe andata loro incontro verso Ponte di Cadoris. Poco prima delle 18 i due hanno richiamato, ma, quando è stata controllata nuovamente la posizione, la Centrale ha scoperto che, invece di scendere, erano tornati indietro riprendendo la salita ed erano a 2.100 metri di quota, stanchi e incapaci di proseguire. La coppia è stata quindi raggiunta da Falco. Imbarcati in hovering, i due sono stati lasciati al Rifugio Scoiattoli. Alle 19.30 è infine giunta la chiamata di una persona sfinita e con un possibile malessere, in discesa dal Rifugio Vandelli lungo il sentiero 215. Recuperata, è stata trasportata all'ospedale di Pieve di Cadore.
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2025

