2026

Cortina d'Ampezzo (BL), 01 - 03 - 26
Attorno alle 16.30 il Soccorso alpino di Cortina è stato attivato dalla Centrale del Suem, a seguito della richiesta di tre escursionisti, che, dopo una camminata a piedi alla base delle Cinque Torri, non erano più in grado di proseguire sfiniti dalla stanchezza. Geolocalizzato il punto in cui si trovavano i tre amici di 38, 40 e 43 anni, due di Reggio Calabria e uno di Catania, una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza li ha raggiunti lungo il sentiero 425, portando loro delle ciaspe da calzare per facilitare il rientro sulla neve, e li ha riaccompagnati alla loro macchina. 
Alpago (BL), 01- 03 - 26
Alle 14.15 circa la Centrale del 118 ha ricevuto la chiamata da parte della Centrale di GeoResQ, a seguito dell'attivazione avviata da uno scialpinista, che si trovava in difficoltà sul Col Nudo a causa della nebbia persistente. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago è quinsi partita per andare incontro all'uomo, che era poi riuscito a ritrovare da solo la via per rientrare ed è stato incrociato, ormai all'altezza della zona boscata, dai soccorritori.
Voltago Agordino (BL), 28 - 02 - 26
Falco 2 è intervenuto al Rifugio Scarpa per un giovane escursionista che si era fatto male a una gamba poco distante, mentre stava camminando assieme a un gruppo di persone. Il quindicenne di Albignasego, che era sprofondato nella neve riportando un sospetto trauma ed era stato accompagnato al Rifugio dal gestore, è stato preso in carico dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso, sbarcati in hovering dall'elicottero poi atterrato nelle vicinanze. Valutato dal personale sanitario, il ragazzo è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Agordo. 
Successivamente Falco 2 è intervenuto lungo il percorso della Transcavallo, per un atleta che si era sentito poco bene. Lo sciatore, che si trovava sulle creste di Cima Vacche a circa 1.800 metri di quota, è stato portato a Col Indes per i dovuti accertamenti e ha rifiutato il trasferimento in ospedale. 
Val di Zoldo (BL), 27 - 02 - 26
Passate da poco le 17, la Centrale del Suem è stata contattata da due escursionisti, di 23 e 24 anni di Mira e Spinea, in difficoltà. Salendo infatti verso il Bivacco Baita Angelini dove intendevano passare la notte, uno dei due ragazzi aveva accusato crampi alle gambe ed entrambi non erano più in grado di proseguire per la troppa neve presente. Risaliti alle coordinate del punto in cui si trovavano, non distante dal ricovero, è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Una volta individuati, i due, che erano illesi, sono stati issati a bordo dal tecnico di elisoccorso calato con un verricello di 20 metri, e lasciati in piazzola in Val di Zoldo.
Roana (VI), 22 - 02 - 26
Uscito in passeggiata con la compagna e il loro cane sul Monte Verena, un escursionista vicentino è rimasto bloccato sopra un salto di roccia per cercare di recuperare la bestiola riuscita a scappare. Verso le 16 la Centrale del Suem ha attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni, a seguito della segnalazione del Carabinieri di Canove, presenti come Soccorso piste sul comprensorio: un uomo era impossibilitato a muoversi sulla dorsale nord del Monte, dopo aver tentato di raggiungere il suo cane. Mentre stavano camminando con Ragù, una femmina di pastore australiano al guinzaglio, la bestiola era infatti riuscita a svincolarsi per inseguire dei gracchi alpini ed era caduta in un canale. Il padrone, un 32enne di Montegalda (VI), l'aveva seguita, riuscendo ad arrivare sul ciglio di un dirupo, dove era stato costretto a fermarsi. Una squadra di dieci volontari si è portata sul luogo assieme ai Carabinieri. Arrivati sulla verticale rispetto all'uomo, i soccorritori si sono calati un'ottantina di metri, lo hanno assicurato e sollevato verso l'alto. Poi si sono sporti cercando traccia di Ragù, che non era visibile, finché lei non si è messa ad abbaiare: era viva, si trovava molto più in basso, ferma su un terrazzino, semisommersa dalla neve. I soccorritori, tra i quali il conduttore dell'unità cinofila di Stazione,  hanno tentato di avvicinarsi lateralmente senza riuscirci. Si sono riportati nuovamente sulla verticale, hanno attrezzato una calata e sono scesi cento metri. Una volta da lei, l'hanno legata e riportata a monte con manovre di corda, per restituirla ai suoi proprietari.   
Brenzone sul Garda (VR), 22 - 02 - 26
Verso le 13 la Centrale del 118 di Verona è stata attivata per uno scialpinista che si era fatto male sul Monte Baldo. Il 62enne vicentino, che stava scendendo sulla neve con alcuni amici, era infatti caduto riportando una sospetta lussazione alla spalla e un trauma al volto. Con i compagni era riuscito ad arrivare fino al Rifugio Chierego, dove era scattato l'allarme. Atterrati nella piazzola sottostante, l'equipe medica e il tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Verona emergenza hanno raggiunto l'infortunato e gli hanno prestato prima assistenza. Caricato sulla barella, assicurata a una corda lungo la discesa e portata in piazzola, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Peschiera. 

Pieve del Grappa (TV), 22 - 02 - 26
Salito a piedi dalla Valle di San Liberale dal sentiero numero 151, al momento di percorrere il 152 delle Meatte per poi rientrare, un escursionista di 40 anni di San Martino di Venezze (RO) si è trovato un difficoltà, incapace di proseguire a causa della presenza di cumuli di neve sul tracciato dovuti alla caduta di slavine. Preoccupato di mettersi in situazione di pericolo e incapace di tornare sui propri passi, attorno alle 11 aveva chiesto aiuto. È quindi decollato l'elicottero di Treviso emergenza, che lo ha individuato a circa 1.450 metri di quota. Sbarcato con un verricello di una trentina di metri, il tecnico di elisoccorso ha raggiunto l'escursionista a venti metri di distanza e lo ha riportato nel punto più agevole per issarlo a bordo. L'uomo, illeso, è stato quindi trasportato a valle. Una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, che si trovava in addestramento al Rifugio Scarpon, si è portata a Cima Grappa per eventuale supporto alle operazioni. 

Vittorio Veneto (TV), 18 - 02 - 26
Verso mezzogiorno il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato attivato per un uomo rinvenuto inerme a terra, nei boschi sopra località Vizza. Una squadra si è recata sul posto assieme ai Carabinieri e al personale sanitario dell'automedica. Una volta raggiunto, il medico ha solamente potuto constatare il decesso del 65enne di Vittorio Veneto (TV), avvenuto probabilmente a causa di un malore qualche ora prima. La salma è stata imbarellata e trasportata a piedi per un centinaio di metri fino a una strada forestale, dove è stata affidata al carro funebre. 
Borso del Grappa (TV), 15 - 02 - 26
Un parapendio è precipitato poco dopo il lancio dal decollo Tappeti, sul Monte Grappa, e il pilota è finito a terra una decina di metri più in basso. Scattato l'allarme verso le 13.30, una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa ha raggiunto l'infortunato sul prato, a 860 metri di quota, assieme al personale sanitario del Suem di Crespano. I soccorritori hanno prestato prima assistenza al 66enne tedesco, che lamentava dolore alla schiena. L'uomo è stato poi affidato all'equipe medica e al tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Padova, verricellati nelle vicinanze. Issato a bordo con il supporto della squadra, il pilota è stato trasportato all'ospedale di Treviso. 
Brenzone (VR), 15 - 02 - 26
Valanga caduta tra Cima di Costabella e Vetta delle Buse. A seguito della segnalazione di un testimone, che aveva assistito al distacco e aveva visto allontanarsi un gruppo di 5 persone in risalita alla base del pendio rimaste fortunatamente estranee alla valanga, attorno alle 13 è scattato l'allarme per il Soccorso alpino di Verona. L'elicottero di Verona emergenza ha quindi imbarcato due squadre di soccorritori, che stavano partecipando a un'esercitazione a Pra Alpesina, e in due rotazioni le la lasciate a quota 1.800, per provvedere a bonificare la superficie della valanga, scivolata per un centinaio di metri con un fronte di una settantina. Due soccorritori e una guida alpina trentini, che si trovavano casualmente sul posto, si sono uniti nella ricerca. In supporto alle operazioni è stato allertato l'elicottero di Trento emergenza, con a bordo l'unità cinofila da valanga. Appena giunti sul posto i soccorritori hanno saputo da altri testimoni che tre scialpinisti erano stati interessati dalla massa in movimento, ma erano riusciti ad estrarsi da soli dalla neve ed erano scesi a valle ancor prima dell'arrivo delle squadre, che hanno provveduto a effettuare la bonifica per esludere ulteriori coinvolgimenti. Terminate le verifiche con esito negativo, i soccorritori sono stati elitrasportati a Prada dall'elicottero di Trento. 
 
Livinallongo del Col di Lana (BL), 15 - 02 - 26
Attorno alle 12.30 la Centrale del 118 è stata contattata da uno scialpinista in difficoltà sul Col di Lana. Il 26enne di Nago-Torbole (TN), che era in salita e stava percorrendo un tratto a piedi con gli sci sullo zaino, lamentava dei crampi muscolari che lo avevano costretto a fermarsi. Risaliti alla posizione, a circa 2.400 metri di quota, è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha individuato lo sciatore. Calato con un verricello di 15 metri, il tecnico di elisoccorso ha issato a bordo lo scialpinista, che è poi stato trasportato a valle. 
 
Valbrenta (VI), 13 - 02 - 26
Verso le 16.45 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato attivato su richiesta dei Vigili del fuoco, per bonificare una slavina partita sopra la strada che dal Rifugio Scarpon conduce al Monte Pertica, in direzione Forcelletto. Il distacco è avvenuto sul pendio verso l'Ossario, con un fonte di una ventina di metri ed è sceso per circa 150, interessando parte della sede stradale. Sul posto era presente anche il personale del Suem di Crespano. È stato escluso il coinvolgimento di persone. 
Tonezza del Cimone (VI), 11 - 02 - 26
È stata ritrovata, sta bene ed è solo un po' infreddolita, la bimba di 3 anni, le cui ricerche erano state avviate alle 17.45, quando è stato lanciato l’allarme per la sua scomparsa. La bambina stava giocando con i due cani, in prossimita della casa a Tonezza del Cimone, quando all'improvviso si era allontanata con loro, sparendo alla vista dei familiari che, appena se ne sono resi conto, hanno lanciato l'allarme. Subito si sono mosse tutte le persone del posto, Carabinieri, il Soccorso alpino di Arsiero, la Protezione civile, i Vigili del fuoco, i tecnici con i droni. Uno dei due cani è stato rinvenuto abbastanza distante dall'abitazione. Fortunatamente poco prima delle 19, due signori che si erano uniti alle ricerche hanno ritrovato la bimba lungo la strada forestale innevata che porta sul Cimone, a circa due chilometri e mezzo di distanza. Probabilmente si era incamminata sulla strada asfaltata per poi girare sulla strada forestale innevata, fino a fermarsi quando non poteva più avanzare. Il cane è sempre rimasto con lei. Una squadra l'ha raggiunta a piedi, mentre sopraggiungeva con un mezzo un'infermiera del Soccorso alpino, che ne ha valutato le condizioni. La bimba è stata riaccompagnata dai genitori. 
Pieve del Grappa (TV), 09 - 02 - 26
È stato purtroppo ritrovato senza vita il corpo di B.C., 70 anni, l'escursionista per il cui mancato rientro sono partite ieri le ricerche sul Monte Grappa. Partito di prima mattina dalla propria abitazione a Loria, l'uomo aveva lasciato alla moglie precise indicazioni sul percorso che avrebbe fatto: dalla Valle di San Liberale sarebbe salito dal Sentiero 151 a Cima Grappa, avrebbe percorso ill 156 dell'Alta via, toccato Malga Val Vecchia, Pian della Bala, sentiero delle Meatte e rientro dal 155. Poiché alle15.30, quando era previsto il suo ritorno, il padre non si è presentato, dopo aver atteso qualche momento, preoccupato perché il cellulare suonava libero senza risposta, il figlio si è recato in Valle di San Liberale e ha trovato la macchina ancora parcheggiata. Scattato l'allarme verso le 17.45 da parte dei Carabinieri, vicino al cimitero di Fietta è stato posto il campo base, in cui si sono raggruppate le squadre del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa e dei Vigili del fuoco. Due squadre di soccorritori sono state trasportate in quota per percorrere i diversi sentieri dall'elicottero di Treviso emergenza. Contemporaneamente tramite la Centrale di GeoResQ, applicazione di cui era dotato l'escursionista, si è riusciti a risalire a delle coordinate, che lo ponevano all'interno di un canalone. La posizione è stata confermata dal figlio, dopo una verifica fatta da Google con le referenze del cellulare del padre. Alle 21 circa l'elicottero della Guardia di Bolzano, dotato di Imsi Catcher, ha sorvolato la zona con personale del Soccorso alpino a bordo, confermando a sua volta il punto. Rientrato l'elicottero si sono quindi alzati i droni. Guidato sulle coordinate, un drone ha individuato il canale e risalendolo, verso le 23.20 ha illuminato il corpo inerme dell'uomo, sotto il sentiero 153, a quota 1.160. Il recupero della salma è stato portato a termine dall'elicottero di Treviso emergenza, dopo aver verricellato tecnico di elisoccorso e medico, che ha solamente potuto constatare il decesso. Imbarellata la salma è stata issata a bordo con un verricello di 55 metri ed è stata trasportata al Campo base per essere affidata al carro funebre. L'intervento si è concluso alle 3. Da una prima ricostruzione, l'escursionista stava percorrendo il sentiero 153, che in questo momento è in molti punti coperto da slavine, e, probabilmente nel tentativo di superarne una, è scivolato nel canale a lato, fermandosi 150 metri più in basso.  
Pieve del Grappa (TV), 08 - 02 - 26
Sono in corso le ricerche di un escursionista non rientrato da una camminata sul Monte Grappa, a dare l'allarme il figlio, dopo aver invano tentato di sentirsi con il padre in ritardo. Il 70enne di Castelfranco Veneto era diretto in Valle di San Liberale per salire al Pian della Bala, raggiungere Malga Vecia e rientrare. Scattato l'allarme poco prima delle 18, le squadre del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa sono state trasportate in quota dall'elicottero di Treviso emergenza sul Monte Cima della Mandria per percorrere il sentiero 155 in discesa. Si stanno muovendo tecnici dronisti e unità cinofile, mentre è previsto l'arrivo dell'elicottero della Guardia di finanza di Bolzano dotato di Imsi Catcher, dispositivo di rilevamento dei telefoni cellulari, che perlustrarà la sentieristica con a bordo un soccorritore. Sono presenti i Vigili del fuoco e i Carabinieri.
Belluno, 08 - 02 - 26
Verso le 12.30 la Centrale del Suem è stata chiamata dalla moglie di un escursionista, che si era sentito male mentre stavano salendo dal Passo Dran verso il Rifugio Carestiato. La coppia, che si trovava poco prima dell'ultima salita verso la struttura, è stata raggiunta dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso di Falco, calati con un verricello di 30 metri. Valutate le condizioni del 62enne di Setteville (BL), l'uomo è stato imbarellato, issato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. Alle 14.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece intervenuto sotto Malga Franzedas, a Rocca Pietore, dove, scendendo dalla Forca Rossa con altre quattro persone, una scialpinista si era scontrata con un albero facendo una curva. Prestatele le prime cure per un probabile trauma costale, i soccorritori hanno poi caricato in barella la 55enne di Porcia (PN), l'hanno recuperata con un verricello di 40 metri e portata in ospedale. Il Soccorso alpino di Pieve di Cadore si è invece mosso per la verifica di una segnalazione, dopo che il 118 è stato allertato per una persona che aveva udito delle grida provenire da una zona di Venas. È stato così appurato che si trattava di un'anziana che si era fatta male nella propria abitazione in mezzo al bosco e aveva cercato di attirare l'attenzione urlando. I soccorritori, usciti per il sopralluogo di verifica, sono rimasti assieme alla 86enne di Valle di Cadore (BL) in attesa dell'arrivo dell'ambulanza.

 

 

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