2026

Valli del Pasubio (VI), 27 - 09 - 26
Poco prima delle 14 il Soccorso alpino di Schio è stato attivato dalla Centrale del 118 di Vicenza, per intervenire in supporto alle operazioni dell'elicottero di Treviso emergenza, decollato a seguito del malore di un escursionista che si trovava al Rifugio Papa. Il 25enne di Badia Polesine aveva infatti iniziato a sentirsi male già durante la salita della Strada delle Gallerie e giunto in Rifugio la situazione non era migliorata. Sbarcati in piazzola, tecnico di elisoccorso ed equipe medica hanno raggiunto il giovane. Valutate le condizioni, è stato deciso di trasportarlo all'ospedale di Santorso per i dovuti accertamenti. I compagni sono scesi autonomamente e la squadra è quindi tornata a valle.
Colle Santa Lucia (BL), 26 - 09 - 26
Poco prima delle 14 il Soccorso alpino di Alleghe - Val Fiorentina è stato attivato dalla Centrale del 118, per un turista norvegese di 53 anni, che si era fatto male a una gamba lungo il sentiero 452, che passa sul versante meridionale del Nuvolau, sotto l'omonima Forcella. L'infortunato è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso e dal personale medico, sbarcati in hovering, e poi issato a bordo con il verricello dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. L'escursionista, con un probabile trauma al ginocchio, è stato trasportato all'ospedale di Belluno. 
Belluno, 26 - 09 - 26
Questa mattina verso le 11.30 la Centrale del 118 è stata contattata per un infortunio nella zona del Rifugio Bec de Roces, ad Arabba. Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è quindi partita in direzione del luogo indicato e ha prestato primo aiuto a una turista tedesca di 68 anni, che si era fatta male a un braccio. La donna è stata accompagnata fino al Passo Campolongo, da sove si è allontanata in autonomia.
Attorno alle 12.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato lungo il sentiero che collega Malga Camp al Col di Luna, nel territorio di Gosaldo, poiché  un'escursionista 72enne di Cittadella aveva riportato un trauma alla caviglia e non poteva più camminare. Sbarcati con il verricello, tecnico di elisoccorso ed equipe medica hanno immobilizzato il piede alla donna, che si trovava con altre persone. Issata a bordo, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Agordo.
Verso le 14 è scattato l'allarme per un infortunio a 3mila metri di quota, poco sotto la cima della Croda dei Toni, in comune di Auronzo di Cadore. Rientrando con un amico dalla complessa via normale, dove vanno superati passaggi di IV grado, un 47enne di Limana aveva infatti riportato un trauma al polso, che gli impediva di fatto di continuare la discesa. Ricevute la posizione dei due alpinisti, è intervenuto l'elicottero di Trento che ha provveduto al recupero di entrambi. L'infortunato è stato portato al rendez vous con l'ambulanza, mentre l'amico è stato affidato a una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza, che lo ha riaccompagnato alla macchina. 
Torri del Benaco (VR), 26 - 09 - 26
Attivata dalla Centrale del 118 per eventuale supporto alle operazioni, verso le 13.30 una squadra del Soccorso alpino di Verona è partita in direzione del Monte Luppia, dove un ciclista altoatesino era caduto dalla propria mountain bike, mentre con la moglie percorreva uno sterrato nel bosco. Il 52enne di Campo di Trens, che perso il controllo della bici era finito a terra, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica dell'elicottero di Verona emergenza, sbarcati con il verricello nelle vicinanze. L'uomo, che lamentava dolori a una spalla e alla schiena, è stato imbarellato, issato a bordo e portato all'ospedale di Peschiera. La moglie è rientrata assieme ai soccorritori, che hanno provveduto inoltre al trasporto delle biciclette.
Domegge di Cadore (BL), 26 - 09 - 26
Ieri attorno alle 20.30 la Centrale del 118 è stata contattata da una coppia di escursionisti in difficoltà al rientro verso il Rifugio Padova. Attivato il Soccorso alpino del Centro Cadore e fornite le coordinate del punto in cui dovevano trovarsi i due ragazzi di Cesena, lui di 20 anni lei di 19, nove soccorritori sono partiti a piedi dal Rifugio Padova e hanno percorso il tracciato più breve per avvicinarsi. Verso le 22.30 li hanno individuati - si facevano luce con la torcia dei cellulari - e li hanno raggiunti sotto Forcella Scodavacca, lungo il sentiero che costeggia lo zoccolo dell'attacco della Via Colate nere. La squadra ne ha verificato le condizioni: erano illesi, seppur stanchi e infreddoliti, in grado di proseguire se accompagnati. I soccorritori sono quindi tornati indietro con loro al Rifugio Padova e da lì li hanno trasportati in via precauzionale all'ospedale di Pieve di Cadore. L'intervento si è concluso all'una e venti. 
Revine Lago (TV), 25 - 09 - 26
Passate da poco le 17 l'elicottero di Treviso emergenza è volato in direzione di Revine Lago dove, subito dopo il decollo in località La Posa, un parapendio era precipitato da un'altezza di 7-8 metri. Atterrati nelle vicinanze, l'equipe medica è scesa a piedi sul ripido pendio erboso, dopo che il tecnico di elisoccorso dell'equipaggio ha attrezzato una sosta per operare in maggiore sicurezza, e ha prestato le prime cure al pilota, un sessantenne polacco, che lamentava dolore alla colonna ed era assistito da altre persone. Caricato in barella, l'infortunato è stato issato a bordo con un verricello di 15 metri e trasportato all'ospedale di Treviso. 
Rocca Pietore (BL), 25 - 09 - 26
Verso le 14.20 la Centrale del 118 è stata attivata dai compagni di un alpinista, volato durante la scalata della Via don Quixote, sulla parere sud della Marmolada. Il 22enne di Genova si trovava all'altezza del 17° tiro quando era caduto per circa 20-25 metri, trattenuto dalle corde, e aveva sbattuto sulla roccia, fermandosi 5-6 metri più in basso rispetto alla sosta, dove si trovavano i suoi due compagni. Fissato il campo base al Rifugio Falier, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è alzato di quota, salendo fino a 3.100 metri di altitudine. Con un verricello di 60 metri è stato calato il tecnico di elisoccorso, che ha provveduto al recupero dell'infortunato, spostato al campo base e affidato ai sanitari per le prime cure. Di seguito l'eliambulanza è tornata sulla parete e, con la stessa modalità, sono stati imbarcati anche gli altri due rocciatori, che avevano raccolto nel frattempo la loro attrezzatura per facilitare le operazioni. Mentre i due compagni illesi, lasciati al Falier, rientravano autonomamente a Malga Ciapela, l'alpinista ferito, con un sospetto politrauma, è stato trasportato all'ospedale di Treviso. 

Sempre a Rocca Pietore, attorno alle 16.20 una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina è stata inviata nei boschi in località Digonera, poiché un cercatore di funghi si era procurato un sospetto trauma alla caviglia e non era più in grado di camminare. Il 65enne di Rocca Pietore, che si trovava assieme alla moglie e aveva cercato di avvicinarsi da solo alla strada bianca, è stato raggiunto da una squadra in mezzo agli schianti. Riportato sulla sterrata, l'infortunato si è poi recato con i propri mezzi al pronto soccorso.

Calalzo di Cadore (BL), 25 – 09 -26

Quindici anni di passi condivisi, quindici anni di storie, quindici anni di un’unica grande famiglia.

Venerdì e sabato prossimi, 2 e 3 ottobre 2026, torna la Dolomiti Rescue Race, l’evento internazionale aperto a tutte le squadre di soccorso in montagna, una gara con prove tecniche e di resistenza, ma soprattutto un momento di incontro e confronto, nato per stringere amicizia con tutti i componenti del Soccorso alpino d’Italia e del mondo, in un contesto diverso da quello operativo d’intervento o addestramento. Non solo quindi un evento meramente sportivo, bensì l’occasione per condividere con le proprie famiglie e gli amici una giornata di spensieratezza con lo spirito che contraddistingue ogni soccorritore.

Questa è l’edizione speciale dei 15 anni.

Al momento sono iscritte 63 squadre, appartenenti al Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico italiano e ai mountain rescue team europei. Quest’anno avremo la prima partecipazione dalla Slovacchia con due squadre. Dal Regno Unito tornano i soccorritori della base di elisoccorso di Calder Valley (che festeggia nel 2026 i 60 anni dall’istituzione). La delegazione rumena (con alle spalle una storia di soccorso alpino di oltre 150 anni) sarà presente con tre squadre nazionali ed una mista con la stazione di Feltre. Grande sfida con la Repubblica Ceca, vincitrice l’anno scorso, e con gli amici del Bergrettung austriaco.
Per la prima volta una squadra di cinofili parteciperà accompagnata dal fido cane da valanga / ricerca persone, sicuramente un evento unico nel suo genere. Manca ancora una settimana e sicuramente il numero di partecipanti aumenterà.

Novità di quest’anno sarà l’arrivo a Calalzo di Cadore, con una minima variazione dello storico percorso della competizione, direttamente in Piazza IV Novembre, e il ‘Pala Rescue Race’ sarà ospitato nei giardini dell’Associazione Calantina Casa Colonia Alpina.


Di seguito il l timing dell’evento:


Venerdì 2 ottobre

dalle 15.30 accoglienza delle squadre dalle 15:30 nella sede del Soccorso alpino di Pieve di Cadore.
alle 18:30 briefing tecnico aperto al pubblico e gratuito con presentazione dell’evento 2026 al Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore

Sabato 3 ottobre
09:30 partenza da Praciadelan a quota 1.044 metri, in comune di Calalzo di Cadore, l’accesso è su comoda strada asfaltata per chi desidera partecipare.
10:10 primi passaggi a Forcella Piria quota 2.180 metri e attacco della Nuova Ferrata Urbano Tabacchi sulle Crode del Mandrin che verrà percorsa dai partecipanti.
10:40 primi passaggi per la discesa corda doppia a Cima Tranego quota 1.849
11:15 montaggio delle barelle per l’arrivo poco sopra la piazza di Calalzo al fine di dare possibilità agli spettatori di vedere la manualità e la velocità d’esecuzione dei volontari.
11:30 i primi arrivi in piazza IV Novembre a Calalzo di Cadore.
dalle 12:30 sarà possibile per tutti i cittadini partecipare al pranzo nella tensostruttura ‘Pala Rescue Race’, allestita nel giardino dell’Associazione Calantina Casa Colonia Alpina a Calalzo di Cadore
15:30 premiazioni per le categorie : Assoluta - Italia - Friends ( paesi esteri ) - Femminile - Corpi dello Stato - II Delegazione Dolomiti Bellunesi.
I trofei saranno ancora una volta prodotti dagli artisti cadorini Giuseppe Rocchi, Lina De Demo e da altre persone che ci supportano realizzando con legno, roccia, vetro, colore e molta manualità premi che risultano unici e non “industriali” frutto dell’emozione di chi crede veramente in quest’evento e nella nostra attività di soccorritori.
La manifestazione continuerà poi con la musica dal vivo dei “Bruno e i belli dentro”
La sera pasta Party offerta gratuitamente dall’organizzazione a tutti i presenti indistintamente a seguire la garanzia della musica del Dj Zen che porterà i componenti del Cnsas, come i cittadini che desiderano partecipare, a divertirsi fino a tarda serata .
La Cittadinanza del Cadore, e non solo, è invitata a partecipare con noi alla festa aperta a tutti.

La manifestazione si svolgerà con qualsiasi situazione meteorologica, come nello spirito del Soccorso alpino: all’evento del 2024 le squadre hanno corso con ben 60 centimetri di neve in quota.

Un grande ringraziamento ai nostri sostenitori: il main sponsor Montura, Enervit Sport, Kong, Aku, Max Catering, Ande, Passuello Combustibili, C’era una volta un re, Dolometto, Meemu. L’evento ha il patrocinio del Comune di Pieve di Cadore e del Comune di Calalzo di Cadore

Colle Santa Lucia (BL), 25 - 09 - 26
Si è concluso a tarda notte il recupero di una coppia di escursionisti, incrodati in posizione precaria a circa 2.400 metri sulla parete della Ra Gusela, sopra passo Giau. Ieri sera verso le 21.40 il Soccorso alpino di Alleghe - Val Fiorentina è stato attivato dalla Centrale del 118: due escursionisti erano bloccati in un punto imprecisato, lontano dai sentieri e dalla via normale di salita. Quando le squadre si sono portate sul posto e, tramite le coordinate hanno rintracciato il punto in cui si trovavano i due ragazzi spagnoli, un 27enne e una 24enne, è stata subito evidente la necessità di un intervento veloce, data la lunga tempistica richiesta per un eventuale avvicinamento a piedi delle squadre e le condizioni in cui si trovava la coppia. È quindi decollato l'elicottero di Treviso emergenza che, dopo aver fatto campo base al passo, è salito di quota individuando i due, poco distanti dal tracciato di una via alpinistica: erano a circa 15 metri l'uno dall'altra, la ragazza, in preda al panico, aggrappata con le mani alla roccia, immobile su uno stretto terrazzino, il ragazzo in un punto leggermente meno pericoloso. Calato con il verricello, il tecnico di elisoccorso ha issato a bordo prima lei, trasportata al passo, per poi tornare a prendere il compagno in una seconda rotazione. I due ragazzi sono stati controllati dall'equipe medica e accolti all'interno del Rifugio aperto gentilmente dal gestore. Poiché presentavano principi di ipotermia, entrambi sono stati trasportati per accertamenti all'ospedale di Cortina. Da una prima ipotesi la coppia, con abbigliamento e calzature non adeguate e senza luci, era partita alle 17 e aveva imboccato erroneamente un canalone privo di sentieri, ritrovandosi incrodata senza possibilità di movimento. L'eliambulanza e le squadre sono rientrate all'una e mezza.
Cortina d'Ampezzo (BL), 24 - 09 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto questa mattina sulla Tofana di Rozes, per due alpinisti spagnoli bloccati sull'ultimo tiro della Via Eötvös - Dimai. I due scalatori, di 67 e 28 anni, avevano infatti chiesto aiuto, non essendo più in grado di procedere lungo il tratto finale. Individuati dall'eliambulanza, entrambi sono stati verricellati a bordo dal tecnico di elisoccorso, calato per 50 metri fino a raggiungerli sulla parete, e lasciati a valle.
Di seguito l'elicottero è stato inviato sotto le Tre Cime di Lavaredo, dove un'escursionista si era fatta male all'altezza della Cappella degli Alpini, tra il Rifugio Auronzo e il Rifugio Lavaredo. La donna, che si trovava con i familiari, aveva riportato un doloroso trauma alla caviglia percorrendo un sentiero poco sotto la sterrata. Raggiunta dal Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo, l'infortunata è stata riportata in barella sulla strada. Una volta atterrati nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno provveduto a verificare le sue condizioni. Trasferita a bordo, la 48enne australiana è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
Cortina d'Ampezzo (BL), 23 - 09 - 26
Attorno alle 13.50 la Centrale del 118 ha ricevuto diverse chiamate da escursionisti di passaggio sotto la Croda del Becco, che avvertivano di una persona precipitata dal sentiero della via normale, al confine tra Belluno e Bolzano. Accaduto confermato anche dalla gestrice del Rifugio Biella. Non sapendo in principio il luogo preciso in cui si trovava la persona, è subito decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre veniva attivato il Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza. Da una successiva telefonata, che riferiva di persone ferme sopra Forcella Sora Forno, si capiva che l'uomo, un escursionista tedesco, doveva essere caduto per una cinquantina di metri in un avvallamento sul versante del lago di Braies, nel territorio di Braies. Individuato il corpo in un ghiaione, con un verricello di 10 metri sono stati sbarcati tecnico di elisoccorso e personale medico, che ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata recuperata, trasportata a Dobbiaco e affidata alla Guardia di finanza.
Auronzo di Cadore (BL), 21 - 09 - 26
Alle 10.30 circa la Centrale del 118 è stata attivata per un'alpinista colpita da un masso staccatosi dall'alto, mentre con un compagno stava scalando lo Spigolo Dibona alla Cima Grande di Lavaredo. I due rocciatori sono stati aiutati da un'altra cordata presente in parete - mentre stava sopraggiungono l'elicottero di Treviso emergenza - e il compagno è stato calato da lei. La trentenne del Regno Unito, cui si era anche rotto il caschetto nell'impatto, aveva riportato un possibile trauma cranico e al braccio. Fissato il campo base al Rifugio Auronzo, l'eliambulanza è salita di quota, li ha individuati all'altezza del decimo tiro della via, e con un verricello di 50 metri ha sbarcato il tecnico di elisoccorso, che ha controllato le condizioni dell'infortunata. Sia lei, che il compagno, sono stati verricellati a bordo in due rotazioni e portati all'Auronzo. L'elicottero ha poi proseguito in direzione dell'ospedale di Belluno. 
Belluno, 21 - 09 - 26
Questa mattina l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nel territorio di Auronzo di Cadore, a Forcella Marmarole, dove è arroccato il Bivacco Fanton, per una escursionista impossibilitata a rientrare dopo aver passato la notte nella struttura. La 23enne di Selva di Val Gardena (BZ), che si trovava con altre persone, si era infatti procurata un trauma alla caviglia già ieri nell'avvicinamento e oggi non era più in grado di camminare. Caricata a bordo, la ragazza è stata trasportata all'ospedale di Pieve di Cadore.
Ieri sera verso le 21.30 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Agordo, a seguito della chiamata di due escursionisti in difficoltà in località Tromba del Miel a Taibon Agordino. Padre e figlio di Cavarzere, di 60 e 19 anni, avevano perso l'orientamento e, ormai buio, si trovavano fuori sentiero in un tratto impervio di terreno. Sei soccorritori si sono quindi incamminati e in un'oretta e mezza a piedi dall'inizio dell'itinerario li hanno individuati e raggiunti. La squadra è poi rientrata assieme a loro e li ha riaccompagnati a valle. L'intervento si è concluso alle 2.30.
Enego (VI), 20 - 09 - 26
Al rientro da una camminata sul Monte Forno assieme a moglie, figlio e altri familiari, all'altezza di Malga Pozze un escursionista di 50 anni di Chioggia (VE) si è improvvisamente sentito male, perdendo conoscenza e i presenti hanno subito iniziato a praticargli il massaggio cardiaco. Scattato l'allarme verso le 16.10, la Centrale del 118 di Vicenza ha inviato una sqaudra del Soccorso alpino dei Sette Comuni, l'ambulanza di Asiago e l'elicottero di Padova emergenza. Una volta sul posto, il personale medico ha tentato a lungo le manovre di rianimazione e l'elicottero è decollato in direzione dell'ospedale di Asiago, purtroppo invano. 
La famiglia, sconvolta da quanto accaduto, è stata riaccompagnata dai soccorritori ai propri mezzi. 
Belluno, 20 - 09 - 26
Verso le 10.20 la Centrale del 118 è stata attivata da una persona, che si era imbattuta in un escursionista che chiedeva aiuto, lungo il sentiero 421, che dal Rifugio Dibona porta al Pomedes. Il 23enne di Palestrina (RM), che si trovava su un ghiaione scosceso poco fuori dalla traccia, impaurito e incapace di muoversi, è stato raggiunto da una squadra del Soccorso alpino di Cortina e riportato sul sentiero, da dove è rientrato assieme ai soccorritori e alla sua compagna, anche lei bloccata poco distante, che inizialmente sembrava non avere bisogno di supporto. 
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato verso le 12.30 al Rifugio Bianchet, dove un 64enne di Sospirolo si era sentito poco bene. Atterrati in piazzola, l'equipe medica ha valutato le condizioni dell'uomo, imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno per i dovuti accertamenti.
Di seguito l'eliambulanza è stata inviata al Sasso di Landro, sulle Tre Cime di Lavaredo, dove, dalle prime informazioni ricevute, una escursionista era stata colpita a un piede da un sasso lungo la normale. Giunti sulle coordinate, poco sotto la cima, i soccorritori hanno provveduto al recupero dell'infortunata, una 53enne di Venezia, e della compagna, issate a bordo con il verricello. Giunti al campo base, l'infortunata ha successivamente avvisato l'equipe medica di essere anche caduta e di avere sbattuto la testa. La donna è stata trasportata all'ospedale di Belluno. Prima del decollo, durante la permanenza dell'elicottero a terra, dei passanti avevano segnalato la presenza di una 51enne belga, che si era fatta male alla caviglia a qualche centinaio di metri di distanza dal campo base, lungo il sentiero Bonacossa. Controllata dal tecnico di elisoccorso, la donna è stata poi presa in carico da una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo, che la ha portata fino al casello delle Tre Cime per affidarla all'ambulanza.
Attorno alle 14.45 è scattato l'allarme per un'escursionista con un doloroso trauma al polso, a seguito di un incidente accaduto poco sotto il Rifugio Biella. Con il personale del Soccorso alpino di Cortina pronto a salire a piedi, la Centrale è stata invece informata che l'infortunata, una 78enne di Marebbe, sarebbe stata accompagnata a valle dal Soccorso alpino di Marebbe, impegnato in zona in una ricerca. L'infortunata è stata quindi portata al rendez vous con l'ambulanza al Rifugio Pederù.
Teolo (PD), 19 - 09 - 26
Alle 16.20 circa la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Padova per un infortunio in parete, nel settore Dinamiche della falesia di Rocca Pendice. Mentre stava arrampicando, un 33enne di Teolo aveva infatti riportato una lussazione alla spalla. I compagni lo hanno quindi calato fino alla base, dove l'uomo è stato raggiunto dalla squadra di sei soccorritori e dal personale sanitario dell'ambulanza, che gli hanno prestato le prime cure. Caricato sulla barella assicurata alla corda per superare i tratti più ripidi e scivolosi, il freeclimber è stato trasportato un centinaio di metri fino alla strada e trasferito sull'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Abano Terme. 
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