2026
Borso del Grappa (TV), 03 - 05 - 26
Attorno alle 15.30 la Centrale del 118 di Treviso ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per un deltaplano precipitato all'altezza del 4° tornante della Strada Generale Giardino, il cui pilota era rimasto sospeso su una pianta nel vuoto a un'altezza di 10 metri. Una squadra ha raggiunto il luogo indicato in località Costa della Chiesa, a circa 450 metri di quota, assieme al personale sanitario del Suem di Pieve del Grappa. Fortunatamente il 63enne di Camposampiero (PD) non aveva riportato conseguenze, ma il suo recupero è stato reso complicato dalla difficile posizione e sono state necessarie particolari manovre tecniche per arrivare ad assicurarlo e a calarlo a terra. Assieme agli amici, che si trovavano sul posto, è stato poi recuperato anche il deltaplano.
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2026
Dolcè (VR), 03 - 05 - 26
Mentre stava facendo sicurezza a un compagno che stava arrampicando su una via nella Falesia degli amici a Dolcè, un freeclimber è stato colpito alla testa da un sasso staccatosi dall'alto. Scattato l'allarme alle 10.40 circa, sul posto è stato inviato l'elicottero di Verona emergenza. Individuato il luogo dell'incidente, anche grazie all'amico dell'infortunato che faceva segnali da terra, l'eliambulanza ha calato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 50 metri. Appurato che aveva riportato un taglio sulla testa, in accordo con il medico il 31enne di Bergamo è stato verricellato a bordo e portato al vicino campo base, dove è stato valutato dal personale sanitario, che gli ha prestato le opportune cure. L'elicottero lo ha poi trasportato per ulteriori accertamenti all'ospedale di Negrar.
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2026
Taibon Agordino (BL), 02 - 05 - 26
Primo di cordata, ormai a pochi tiri dall'uscita della via, un alpinista è volato per una ventina di metri, infortunatosi a un piede sulla seconda Pala di San Lucano. Verso le 16 i due compagni, che erano con lui e lo avevano recuperato in sosta, hanno lanciato l'allarme al 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. In una prima rotazione, il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello di 30 metri e ha issato a bordo il 32enne vicentino, che aveva riportato nella caduta un sospetto trauma alla caviglia. Dopo averlo affidato all'equipe sanitaria, al campo base fissato alla piazzola di Agordo, l'eliambulanza è tornata sulla parete, a 2.100 metri di quota, e ha provveduto a imbarcare anche i due compagni per trasportarli a valle. L'infortunato è stato poi trasferito nell'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo.
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2026
Soccorsi escursionisti nella notte
Scritto da Michela CanovaRecoaro Terme (VI), 02 - 05 - 26
Dopo aver attaccato la Ferrata del Vajo Scuro ieri verso mezzogiorno, due escursionisti l'anno terminata alle 19, arrivando all'uscita. Percorso il Giaron della Scala e saliti su Cima Lovaraste ancora coperti di neve, quando si sono trovati a Prà degli Angeli per rientrare con il sentiero innevato, i due si sono spostati sul versante meridionale e hanno iniziato la discesa sulle tracce del sentiero dei Contrabbandieri, un percorso quasi verticale, poco battuto e con scarsi segnali, finché hanno perso l'orientamento e si sono fermati su un pulpito, tra le guglie della cresta. Alle 21 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato attivato dai Carabinieri di Valdagno, che avevano ricevuto l'allerta al 112, unico numero di emergenza accessibile.
I soccorritori sono riusciti a parlare con i due 31enni di Ferrara: stavano bene, ma non avevano attrezzatura e abbigliamento da neve, né la pila. Risaliti alle coordinate e capito in che luogo potessero trovarsi, una squadra ha lasciato i mezzi al Rifugio Battisti alla Gazza e ha intrapreso dal basso il sentiero dei Contrabbandieri. Ormai vicini a Prà degli Angeli, i soccorritori hanno indivividuato e raggiunto gli escursionisti. Dotati di pila e piumini per riscaldarsi, i volontari li hanno poi assicurati e riportati sulla traccia del sentiero, attrezzando un tratto di corda fissa per risalire a Prà degli Angeli, poiché la discesa da quel versante sarebbe stata più pericolosa. Da lì si sono incamminati lentamente sulla neve verso l'intersezione del sentiero E5, che conduce a Campogrosso, con i soccorritori che accompagnavano gli escursionisti legati a sé, passo passo . Una volta sull'E5, il rientro è stato più rapido. Grazie ai Vigili del fuoco volontari di Recoaro, che erano pronti in supporto e hanno portato i mezzi del Soccorso alpino a Campogrosso, i soccorritori hanno ricondotto i due uomini alla loro macchina al Rifugio Battisti. L'intervento si è concluso passate le 3.
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2026
Cibiana di Cadore (BL), 02 - 05 - 26
Si è concluso verso le 22.30 di ieri l'intervento di recupero di due escursionisti, scesi fuori sentiero in un canale del Monte Rite. I due 27enni di Venezia erano partiti da località Pianezze, a Cibiana di Cadore, per salire fino alla croce del Rite, dove erano arrivati. Durante il rientro avevano però perso la traccia, seguendo una canale su ripidi prati che li aveva portati a fermarsi sopra salti di roccia. Contattata la Centrale del 118, dopo aver rilevato la loro posizione, erano stati messi in contatto telefonico con il Soccorso alpino di Pieve di Cadore. Mentre una squadra partiva in cammino percorrendo lo stesso sentiero, ai due ragazzi è stato detto di tornare indietro e risalire sui propri passi. Arrivati da sopra, i sei soccorritori li hanno quindi raggiunti in località Giau de Roan, li hanno dotati di imbrago e assicurati con le corde per superare un tratto più ripido. Dopo averli riportati sul sentiero, sono scesi con loro alle macchine.
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2026
Auronzo di Cadore (BL), 30 - 04 - 26
Verso le 19 la Centrale del 118 è stata attivata da 4 escursionisti veronesi, rimasti bloccati per sfinimento, mentre stavano salendo verso il Bivacco Fanton. I quattro, che avanzavano sprofondando nella neve, non erano più in grado di proseguire. Individuati 150 metri di dislivello più in basso rispetto alla struttura, i 4 sono stati recuperati in due rotazioni dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Issati a bordo con un verricello di 30 metri, i 4 ragazzi sono stati lasciati in Val Da Rin e affidati al Soccorso alpino di Auronzo, che li ha riaccompagnati alla loro macchina.
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2026
Cortina d'Ampezzo (BL), 22 - 04 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nel pomeriggio per recuperare due escursionisti francesi che, rientrando dopo essere stati al Lago del Sorapis, avevano smarrito la traccia ed erano finiti in un canale innevato sopra salti di roccia. Scattato l'allarme verso le 15.40 e risaliti alla loro posizione, l'eliambulanza ha innanzitutto fatto campo base al Passo Tre Croci, per poi salire a 2.300 metri di altutudine nella zona di Forcella Ciadin. I due ragazzi di 20 e 22 anni avrebbero dovuto seguire il sentiero numero 223, al momento nascosto dalla neve, che prosegue in quota. Attirati invece dalla vista della vallata, si sono abbassati rimanendo bloccati nel canale. Individuati dall'equipaggio, i due giovani sono stati issati a bordo dal tecnico di elisoccorso in due rotazioni, con un verricello di 30 metri, e trasportati al Passo dove avevano la macchina.
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2026
Cortina d'Ampezzo (BL), 20 - 04 - 26
Attorno alle 18.30 la Centrale del 118 è stata contattata da una coppia di escursionisti sfiniti dalla stanchezza, dopo essere arrivati al Rifugio Vandelli, chiuso. I due 33enni, lei del Marocco, lui olandese, sono stati recuperati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e trasportati a valle. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina era pronta a intervenire, in caso il maltempo avesse impedito all'eliambulanza di avvicinarsi.
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2026
Brentino Belluno (VR), 19 - 04 - 26
Il Soccorso alpino di Verona è stato allertato verso le 11.15, a seguito dell'infortunio di una torrentista, avvenuto sulla penultima cascata del Vajo dell'Orsa, prima della briglia della calata finale. La 45enne di Calcio (BG), che stava scendendo la gola con una comitiva accompagnata da due guide, aveva infatti impattato contro la roccia e lamentava dolori all'altezza del bacino. Mentre veniva attivato anche il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto, una squadra di 5 tecnici è partita dalla base di Verona, mentre altri due soccorritori si muovevano autonomamente e decollava l'elicottero di Verona emergenza. Un primo soccorritore è arrivato sul posto per dare le prime informazioni e sul luogo dell'incidente sono stati verricellati tecnico di elisoccorso ed equipe medica, raggiunti poi dalle squadre a piedi. L'infortunata, che manifestva inoltre sintomi di ipotermia, è stata imbarellata. Per farle superare l'ultima cascata i soccorritori hanno attrezzato una teleferica. Appoggiata sul greto del torrente, la barella è stata poi trasportata a spalla fino alla strada, per essere trasferita nell'ambulanza. La torrentista è stata infine accompagnata alla piazzola di Brentino Belluno, dove attendeva l'elicottero, decollato in direzione dell'ospedale.
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2026
Borso del Grappa (TV), 19 - 04 - 26
Questa mattina alle 9.20 circa la Centrale del 118 di Treviso ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per una pilota di parapendio precipitata tra gli alberi, subito a valle del decollo Tappeti, e rimasta sospesa tra i rami di una pianta. Una squadra ha raggiunto il luogo indicato dalle coordinate e con tecniche di treeclimbing un soccorritore ha risalito il tronco per cinque metri di altezza. Dopo aver assicurato la 38enne di Zugliano (VI), la squadra l'ha calata a terra. Poiché la donna lamentava dolore a un piede, i soccorritori l'hanno stabilizzata e imbarellata. La barella è stata poi portata a spalla lungo il ripido bosco con sistema lecchese e poi trasportata fino all'ambulanza del Suem di Pieve del Grappa, che l'ha accompagnata in ospedale per gli approfondimenti del caso.
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2026
Scivola sul sentiero
Scritto da Michela CanovaBrentino Belluno (VR), 13 - 04 - 26
Passate le 14 il Soccorso alpino di Verona è intervenuto lungo il Sentiero della Madonna della Corona dove, all'incirca a metà percorso, un'escursionista si era procurata la sospetta distorsione di una caviglia. Poiche le forti raffiche di vento impedivano all'elicottero di Verona emergenza di entrare all'interno del Vajo dell'Orsa, sette soccorritori sono partiti dalla base di Verona e da Rivoli e, lasciati i mezzi, hanno raggiunto a piedi in una quarantina di minuti la 67enne di Mezzocorona, che era in compagnia di un'altra persona. Immobilizzato il piede, la donna è stata caricata in barella e trasportata fino al rendez vous con l'ambulanza a Brentino Belluno.
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2026
Pedavena (BL), 12 - 04 - 26
Il Soccorso alpino di Feltre è intervenuto sul Monte Avena per una pilota di parapendio finita addosso a un albero e rimasta sospesa a 30 metri da terra. Dopo essersi avvicinati con i mezzi fino a località Le Buse, i soccorritori hanno proseguito a piedi una decina di minuti, in direzione del punto indicato dalle coordinate ricevute dalla 26enne di Feltre, che non sembrava aver riportato conseguenze. Individuata la pianta, un soccorritore ne ha risalito il tronco con tecniche di treeclimbing. Raggiunta, assicurata e liberata dai vincoli, la pilota è stata calata al suolo. La squadra ha provveduto anche al recupero della vela. Poiché la ragazza lamentava dolore a una spalla, è stata accompagnata in via precauzionale all'ospedale per gli approfondimenti del caso.
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2026
Incidente con la mountain bike
Scritto da Michela CanovaVittorio Veneto (TV), 12 - 04 - 26
Verso le 11.30 la Centrale del 118 è stata attivata per un incidente accaduto a un ciclista sopra il Lago Morto. L'uomo, di cui al momento non sono note le generalità, stava percorrendo in mountain bike con altre persone un ampio sentiero, quando è improvvisamente caduto sbattendo a terra il volto. Ricevute le coordinate del luogo, sul posto, dove erano presenti i Vigili del fuoco, è stato inviato l'elicottero di Treviso emergenza, mentre arrivava in supporto anche una squadra del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane. L'infortunato, con probabili traumi facciale e cranico, è stato imbarellato e spostato dai soccorritori in un punto maggiormente agevole per il recupero, avvenuto sempre con il verricello. Il biker è stato quindi trasportato in ospedale.
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2026
Malore alla Casera Col Marsang
Scritto da Michela CanovaVal di Zoldo (BL), 12 - 04 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto alla Casera Col Marsang, a circa 1.290 metri di quota, per una 79enne di San Vendemiano, che si era sentita male. L'eliambulanza ha dapprima sbarcato con un verricello medico e tecnico di elisoccorso, per atterrare subito dopo nelle adiacenze dell'edificio. Controllate le sue condizioni, i soccorritori hanno caricato in barella la donna, per poi trasportarla in elicottero. L'escursionista è stata accompagnata per accertamenti all'ospedale di Belluno.
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2026
Malore sulla ferrata
Scritto da Michela CanovaPieve del Grappa (TV), 12 - 04 - 26
Ricevuta l'attivazione attorno alle 11.40, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in direzione del Monte Grappa, dove un'escursionista era stata colta da malore mentre risaluva la Ferrata dei Sass Brusai a Paderno del Grappa. Individuato il punto, in un tratto facile dell'itinerario attrezzato, con un verricello di 30 metri sono stati calati il tecnico di elisoccorso e il medico, che hanno raggiunto la 40enne di Rovereto, che era agganciata al cavo e si trovava con un gruppo di persone. Valutate le sue condizioni, la donna è stata recuperata e trasportata all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso.
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2026
Cortina d'Ampezzo (BL), 09 - 04 - 26
Passate le 17 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nella zona di Forcella Marcuoria, versante ovest, dove, nel tentativo di scendere dal lago del Sorapis, verso il Passo Tre Croci lungo il sentiero 216, una coppia di turisti malesi era rimasta bloccata nella neve, stremata dalla fatica. Dopo aver fatto campo base al Passo, l’elicottero è salito e ha individuato il punto a circa 2.250 metri di quota. Con un verricello di 20 metri è stato calato il tecnico di elisoccorso, che ha raggiunto il ragazzo e la ragazza, entrambi 22enni. Uno alla volta, i due escursionisti sono stati issati a bordo e trasportati a valle.
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2026

