2026

San Pietro Valdastico (VI), 19 - 09 - 26
Verso le 15.30 la Centrale del 118 di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino di Arsiero, dopo aver ricevuto le chiamate da diversi testimoni, che avevano assistito a un incidente accaduto sulla Ferrata delle Anguane. Seguendo il tratto attrezzato con altre due persone, arrivato nella zona del Tetto dei Salbanei un escursionista era infatti caduto, precipitando per oltre cento metri e finendo nel bosco sottostante. I soccorritori sono saliti all'attacco della Ferrata verde e, proseguendo a fianco, hanno rinvenuto degli oggetti appartenuti all'uomo e poi il corpo esanime. Giunto sul posto, l'elicottero di Padova emergenza ha quindi verricellato il tecnico di elisoccorso e il medico, che ha solamente potuto constatare il decesso dell'escursionista. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata recuperata con il verricello e trasportata al Campo sportivo, per essere affidata al carro funebre e ai Carabinieri. I due compagni e i testimoni sono rientrati con i soccorritori.
Belluno, 19 - 09 - 26
Attorno alle 13.50 la Centrale del 118 è stata contattata per un escursionista caduto nel tratto finale della discesa dalla normale all'Antelao, nel comune di Calalzo di Cadore. Il chiamante italiano era estraneo al gruppo di tre persone straniere, di cui faceva parte l'infortunato. Risaliti alla posizione, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato il luogo dell'incidente, dove si trovava il trentenne degli Stati Uniti, ruzzolato una decina di metri tra le rocce e finito sul ghiaione. Sbarcati con il verricello, tecnico di elisoccorso ed equipe medica hanno prestato le prime cure al ragazzo, a seguito del possibile politrauma riportato. Imbarellato e issato a bordo, il ferito è stato trasportato all'ospedale di Treviso.
Contestualmente Falco 2 è stato inviato a Punta Col de Varda, nel territorio di Auronzo di Cadore, per una cordata di tre alpinisti in difficoltà sulla Via Comici. Uno dei due che si trovavano più bassi era stato infatti colpito alla mano da un sasso ed era impossibile per lui proseguire nella scalata. Il primo di cordata e l'altra compagna lo hanno quindi sollevato sulla sosta del 4° tiro, dove hanno atteso l'arrivo dell'eliambulanza. Calato con 60 metri di verricello, il tecnico di elisoccorso ha quindi provveduto al recupero del 38enne di Montebelluna (TV), trasportato poi all'ospedale di Belluno. I suoi due amici hanno proseguito autonomamente. 
Il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato sempre verso le 14, per una 26enne di Pedavena (BL), che si era procurata un trauma alla caviglia, percorrendo il sentiero numero 402 del Lagazuoi, lungo il tracciato della pista invernale. Raggiunta da una squadra della Guardia di finanza, la ragazza è stata accompagnata alla sua auto. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina è poi intervenuta in aiuto di tre escursionisti, che avevano perso l'orientamento durante una camminata. Risaliti alla loro posizione, non distante dal sentiero numero 214 in Val Orita, i soccorritori li hanno individuati, raggiunti e riaccompagnati al Passo Tre Croci.
Borso del Grappa (TV), 19 - 09 - 26
Perso il controllo della vela, un pilota di parapendio è finito tra gli alberi nella zona di Casera Girotto, sotto il decollo Tappeti. Scattato l'allarme verso mezzogiorno, sono partiti tre volontari del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, che stavano partecipando a un addestramento in località Gherla, a Crespano del Grappa. Il 62enne polacco, che era rimasto sospeso tra i rami a 6 metri di altezza senza riportare conseguenze, è stato raggiunto dai soccorritori. Con tecniche di treeclimbing, la squadra è salita, lo ha assicurato e calato a terra. 
Verona, 19 - 09 - 26
Questa mattina verso 10.20 il Soccorso alpino di Verona è stato attivato per un escursionista colto da malore, mentre si trovava sulla vetta di Cima Valdritta, spartiacque tra Veneto e Trentino. Prima che le nuvole si chiudessero, L'elicottero di Verona emergenza è riuscito a sbarcare sul posto l'equipe sanitaria e il tecnico di elisoccorso, per poi andare ad atterrare al Rifugio Fiori del Baldo. Purtroppo, dopo aver messo in atto le manovre di rianimazione, il medico ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo - al momento non sono note le generalità - che si trovava assieme a tre amici. Appena si è aperto un varco tra le nubi, l'eliambulanza ha provveduto al recupero della salma, trasportata poi a Malcesine. Ai compagni dell'uomo, iniziata la discesa del rientro verso Novezza, è andata incontro una squadra del Soccorso alpino di Ala, che li ha poi riaccompagnati alla macchina. 
Auronzo di Cadore (BL), 19 - 09 - 26
Ieri attorno alle 18 il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato dalla Centrale del Suem, a seguito della richiesta di aiuto, arrivata da due escursioniste in difficoltà sotto il Bivacco Comici. Le due ventenni belghe avevano percorso la Ferrata Vandelli, avevano superato il Bivacco ed erano in discesa dirette verso Palus San Marco, dove dovevano pernottare. Ma, poco sotto il Comici, con la roccia resa scivolosa dalla pioggia, e i tratti ripidi attrezzati da superare, non se la sono sentita di proseguire, impaurite dalla situazione rischiosa. Sei soccorritori della Stazione di Auronzo e della Guardia di finanza sono quindi partiti da Somadida e hanno superato, in un'oretta e mezza, il tratto che li separava dalle due ragazze. Dopo averle assicurate e calate nei tratti più impegnative, il gruppo è rientrato a ritroso lungo il sentiero. Le due amiche sono state infine accompagnate alla loro destinazione. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 18 - 09 - 26
Attorno alle 17.20 la Centrale operativa del 118 è stata chiamata da un escursionista in difficoltà nella zona di Forcella Lerosa. Con la comunicazione discontinua e senza precise coordinate di riferimento, in una delle telefonate è stato possibile limitare maggiormente la posizione, ma è stato soltanto durante la perlustrazione dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che fortunatamente l'equipaggio ha individuato l'84enne di Padova. L'anziano era ruzzolato tra i sassi di un ghiaione, sbattendo la testa e riportandone una ferita, e lamentava inoltre male a una gamba. Recuperato dai soccorritori, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 18 - 09 - 26
Passato da poco mezzogiorno, la Centrale del 118 è stata contattata per un giovane escursionista affaticato e non più in grado di proseguire, durante la discesa sul versante sud del Monte Ciaval, da dove stava rientrando dopo aver pernottato con due amici al Bivacco della Pace. Il 18enne di Venezia, che si trovava a circa 2.400 metri di quota, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso dell'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, calato nelle vicinanze con il verricello. Appurato che era solo stanco, con dolori alle gambe, il ragazzo è stato issato a bordo e trasportato in piazzola al Codivilla. Il compagno che era rimasto con lui, mentre il terzo aveva già ripreso la camminata, ha deciso di proseguire in autonomia. 
Malcesine (VR), 17 - 09 - 26
Ieri poco prima delle 19 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato, per un escursionista tedesco che mancava all'appello, al rientro della sua comitiva da un giro nella Colma di Malcesine. Il gruppo di 25 persone, assieme agli accompagnatori, era salito da Tratto Spino per una passeggiata, ma quando si erano ritrovati, si erano accorti dell'assenza di uno di loro, l'ultima sua presenza notata verso le 16. Una squadra è stata elitrasportata in quota dall'elicottero per avviare le ricerche, mentre le altre sono salite con i mezzi dalla parte di Tratto Spino e una si è portata a San Michele, all'altezza della stazione intermedia della funivia di Malcesine. Presenti anche i soccorritori trentini e i vigili del fuoco. Mentre veniva percorsa la sentieristica principale e l'area attorno alla funivia e i droni effettuavano sorvoli dall'alto, attorno a mezzanotte è arrivata la notizia che alcune persone si erano imbattute in un uomo corrispondente alla descrizione, trovato a Torbole. Una volta verificato che si trattava proprio di lui, l'allarme è rientrato e le squadre sono tornate a valle. 
Fregona (TV), 15 - 09 - 26
Attorno alle 15.30 la Centrale del 118 di Treviso ha allertato il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane, che ha inviato una squadra in supporto all'elicottero di Treviso emergenza, decollato per un incidente ciclistico in località Cadolten. Mentre percorreva in discesa in mountain bika con la compagna una strada sterrata, un uomo aveva infatti perso il controllo della bici ed era caduto a terra. Sbarcati con un verricello di 30 metri, tecnico di elisoccorso, medico e infermiere hanno prestato le prime cure all'infortunato, che lamentava dolori alla schiena e a una spalla. Caricato in barella, l'uomo è stato trasportato fino all'ambulanza, sopraggiunta nel frattempo, che lo ha portato all'ospedale di Vittorio Veneto. La signora è stata accompagnata all'ospedale dai soccorritori, che hanno provveduto anche a riportare a valle le biciclette.  
Belluno, 15 - 09 - 26
Alle 13.40 circa è scattato l'allarme per una pilota svizzera di parapendio di 70 anni, caduta nelle prime fasi del decollo dal Rifugio Dolada. La donna, che aveva riportato un trauma alla spalla ed era stata riportata sullo spiazzo dopo la caduta, è stata presa in carico dall'equipe medica di Falco 2, atterrata in piazzola, e trasportata al San Martino.
Falco 2 è stato di seguito inviato dalla Centrale del 118 sulla cima della Tofana di Rozes, dove, a poche decine di metri dalla vetta, un escursionista tedesco di 41 anni aveva perso l'orientamento uscendo dal tracciato della normale e bloccandosi su terreno instabile a 3.150 metri di quota. Individuato dall'elicottero, l'uomo è stato issato a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 10 metri ed è stato lasciato al Rifugio Giussani, luogo fissato per il campo base.
Attorno alle 14.20 dei passanti si sono imbattuti in un escursionista privo di coscienza, hanno quindi contattato il 118 e iniziato a praticare le manovre di rianimazione. Individuata la posizione, a 100 metri di distanza dal Rifugio Scoiattoli, lungo la mulattiera che lo collega all'Averau, è intervenuto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre veniva attivato il Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza. Sbarcato nelle vicinanze, il personale sanitario è subentrato ai presenti. L'uomo, un 68enne della Romania, è stato quindi caricato a bordo e trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Belluno.
Falco 2 è infine volato sui Cadini di Misurina, sulla parete della Torre Wundt, poiché rientrando dopo aver salito la Via Mazzorana, sulla terza doppia di una sessantina di metri, le corde di due alpinisti francesi si sono incastrate nella roccia, impedendo loro di proseguire la discesa. Arrivata sulla verticale, l'eliambulanza ha calato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri. In due rotazioni sono stati issati a bordo entrambi i rocciatori, lei 33enne, lui 41enne, trasportati poi al Rifugio Fonda Savio.

 

 

Belluno, 14 - 09 - 26
Attorno alle 18 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in aiuto di un escursionista tedesco, che era rimasto incrodato in un ripido canalone, aggrappato con le mani alla roccia, dopo aver smarrito il sentiero, che stava seguendo in direzione del Rifugio Pramperet. L'uomo era partito dal Passo Duran dopo aver passato la notte in rifugio, con l'intenzione di percorrere il sentiero 536, ma, dopo aver superato Baita Angelini, anziché proseguire in costa, aveva probabilmente preso delle tracce di cacciatori iniziando a risalire un canalone, finché non era più stato in grado di muoversi. Avendo con fatica lanciato l'allarme, con la comunicazione difficile e le poche informazioni, l'equipaggio ha iniziato a perlustrare la zona, finché l'uomo non è stato individuato in una posizione assai precaria. Verricellato più in alto, il tecnico di elisoccorso è sceso una ventina di metri, lo ha assicurato a sé e con lui si è calato altri dieci metri, per arrivare al centro del canale e facilitare il recupero, avvenuto con 40 metri di verricello. L'uomo, che era illeso, è stato lasciato al Passo Duran.
Nel primo pomeriggio, a seguito della chiamata del gestore del Rifugio Vazzoler attivato dal marito, il Soccorso alpino di Agordo era invece intervenuto lungo il sentiero 554, per una escursionista statunitense di 62 anni, che si era fatta male a una caviglia in località Giaroi del Palanzin e non era più in grado di camminare da sola. Raggiunta da una squadra, l'infortunata è stata caricata in barella e portata fino al fuoristrada, con cui è stata accompagnata all'ospedale di Agordo. 
Lorenzago di Cadore (BL), 14 - 09 - 26
Sono rientrate alle 5.40 le squadre del Soccorso alpino del Centro Cadore intervenute questa notte in aiuto di una famiglia triestina, padre e i due figli, lei di 23 anni e lui di 21, usciti fuori traccia nei dintorni del Bivacco Vaccari. L'allarme era scattato alle 21.30 e, dalle coordinate Gps ricevute, si evinceva che i tre escursionisti dovessero trovarsi a fianco della Tacca del Cridola, dove erano arrivati smarrendo il sentiero e dove avevano deciso di fermarsi tra verticali salti di roccia, temendo di peggiorare la loro situazione con l'arrivo del buio. Dieci volontari si sono quindi ritrovati sopra l'abitato di Lorenzago per avviare l'intervento di recupero, e da Treviso è decollato Leone, che ha tentato due volte di avvicinarsi, dovendo poi rinunciare. I soccorritori sono quindi partiti a piedi e una squadra veloce ha individuato e raggiunto i tre in un'ora e venti di marcia. Dopo averli assistiti e rassicurati, i soccorritori hanno ripreso la via per rientrare con molta più calma, mantenendo il loro passo e supportandoli nei tratti più impegnativi. Arrivati al campo base in località Borbe, in prossimità del Passo della Mauria, padre e figli sono stati poi scortati fino all'ospedale di Pieve di Cadore per eventuali accertamenti. 

 

 

Belluno, 14 - 09 - 26
Questa notte poco prima delle 2, la Centrale del 118 è stata contattata dagli amici di un escursionista, uscito per fare delle foto dal Rifugio Coldai verso mezzanotte e non rientrato. I compagni, preoccupati per la prolungata assenza, avevano provato a telefonargli e il cellulare suonava, senza risposta. Erano usciti a chiamarlo, cercando eventuali luci. Non riuscendo a vederlo avevano chiesto aiuto ed erano state avviate le operazioni di ricerca, con l'allertamento di Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Carabinieri. Una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo si è quindi portata con i mezzi a Malga Pioda, per poi intraprendere a piedi la salita della Val de Ziolere, che scende sotto il Rifugio Coldai, finché salendo e guardando con un cannocchiale per la visione notturna i soccorritori non hanno notato un'anomalia un centinaio di metri sotto la struttura, a circa 2mila metri di quota. La squadra si è avvicinata e ha purtroppo appurato che si trattava del corpo del disperso, un cittadino della Repubblica Ceca di 43 anni. L'uomo deve essersi sporto dallo spiazzo dove sorge il bivacco, scivolando nel sottostante canale. I soccorritori sono quindi rimasti accanto alla salma fin quando, alle prime luci, è stata recuperata da Falco 2 e trasportata a Palafavera, dove si trovavano Carabinieri e Vigili del fuoco. 
Il Soccorso alpino della Val di Zoldo era già intervenuto nella serata di ieri lungo il sentiero Tivan, in Civetta. Verso le 19.30 due coppie di escursionisti israeliani avevano chiesto aiuto poiché non riuscivano più a rientrare da soli, in quanto una ragazza era esausta e infreddolita. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore aveva tentato un sorvolo, bloccato dalla presenza della nebbia e dalla scadenza delle effemeridi. Una squadra si era quindi incamminata, individuando i 4 dove il sentiero del Van de le Sasse incrocia il Tivan. Una volta raggiunti e tranquillizzati, la ragazza si è ripresa e ha ricominciato a camminare autonomamente, rientrando a valle assieme ai soccorritori, che da Malga Grava hanno poi accompagnato con i propri mezzi il gruppo a Dont. 
Valli del Pasubio (VI), 13 - 09 - 26
Sono gravi le condizioni di un'alpinista precipitata sull'ultimo tiro del Pilastro Soldà al Monte Baffelan. Prima di cordata la scalatrice, della quale al momento non sono note le generalità, era nel camino finale, quando è volata per una ventina di metri, rimanendo incastrata a testa in giù, mentre la compagna si trovava più bassa assieme a un'altra cordata. Scattato l'allarme passate da poco le 15, le squadre del Soccorso alpino di Schio e Recoaro - Valdagno sono state attivate per eventuale supporto all'elicottero di Treviso emergenza in avvicinamento. Individuato il punto sulla parete, con un verricello è stata recuperata l'infortunata, apparsa subito in gravi condizioni, seppur cosciente, e subito spostata al Rifugio Campogrosso, dove l'equipe medica ha provveduto a prestarle le cure urgenti e a stabilizzarla. La donna è stata quindi trasportata all'ospedale di Vicenza. I compagni hanno proseguito fino all'uscita della via e sono rientrati da soli, in contatto con la Centrale di Vicenza.

 

 

Belluno, 13 - 09 - 26
Verso le 13.50 Falco 2 è stato inviato poco sotto la vetta della Cima Grande di Lavaredo, dove un alpinista tedesco di 29 anni si era fatto male a un braccio. Sceso con 20 metri di verricello, il tecnico di elisoccorso gli ha immobilizzato l'arto per poi issarlo a bordo. E stato recuperato anche il compagno, poi lasciato al Rifugio Lavaredo, mentre l'infortunato è stato accompagnato all'ospedale di Belluno. 
In accordo con la Centrale di Bolzano, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sulla Punta dei Tre Scarperi, in comune di San Candido, a causa del rotolamento di un masso, che aveva investito un alpinista durante la discesa. Il 41enne di Trieste, che si trovava a circa 3mila metri di quota ed era stato colpito a un braccio e alla spalla, è stato issato a bordo con un verricello di 15 metri e trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore. Recuperato anche il compagno.
A seguito della chiamata della madre preoccupata a causa di una reazione allergica manifestatasi nel figlio, Falco 2 è volato a Malga Pramper e, dopo che il personale sanitario ne ha verificato le condizioni, ha caricato a bordo il sedicenne di Mestre (VE) e lo ha portato in ospedale a Belluno, per gli approfondimenti del caso.
Una squadra del Soccorso alpino di Agordo è intervenuta lungo la strada che dal Passo Duran porta al Rifugio Carestiato, per un escursionista colto da malore. Il 35enne di Noale (VE) è quindi stato accompagnato fino al rendez vous con l'ambulanza, diretta all'ospedale di Agordo.
Scattato l'allarme alle 17.15 circa, il Soccorso alpino di Cortina è stato attivato per una escursionista, che si era ferita a un ginocchio durante la discesa da Cimabanche verso Lerosa. Una squadra della Guardia di finanza ha raggiunto la trentenne di Cortina, che si trovava in località Rufiedo con il compagno, per poi trasportarla al Codivilla. 
Belluno, 13 - 09 - 26
Verso le 10.15 alla Centrale del 118 è pervenuta la chiamata da parte di due persone in cerca di funghi, una delle quali, una 73enne di San Donà di Piave, era ruzzolata in un fossato sbattendo la testa, in un bosco nel territorio di Comelico Superiore. Non riuscendo a risalire alla precisa geolocalizzazione, tramite la posizione di whatsapp si è capito che la coppia si trovava tra Passo Monte Croce e Padola, non distante dalla strada asfaltata. È quindi partita una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico e della Guardia di finanza che in breve tempo ha raggiunto la donna. L'infortunata, con un sospetto trauma cranico, è stata assistita, imbarellata e trasportata fino al rendez vous con l'ambulanza, poco a valle del Ponte del Pissandolo.
Falco 2 è intervenuto in due differenti incidenti ciclistici a Cortina d'Ampezzo. Alle 10.40 è infatti arrivato l'allarme per un 49enne di Vittorio Veneto caduto lungo la pista di downhill del Col Drusciè. L'uomo, con un possibile trauma alla clavicola, è stato recuperato e trasportato all'ospedale di Belluno. Di seguito, attorno a mezzogiorno e mezza è scattata l'attivazione per una caduta in mountain bike sulla Pista Tofanina, poco sotto il Rifugio Duca d'Aosta. L'infortunata, una 31enne francese, è stata accompagnata al San Martino. 

 

 

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