2026

Belluno, 12 - 09 - 26
Alle 14.30 circa è scattato l'allarme per una ciclista infortunatasi lungo il sentiero che collega Rizzios, in comune di Calalzo di Cadore, a Grea, in comune di Domegge di Cadore. Portando a mano la propria mountain bike, una 46enne di Pistoia era infatti scivolata dal bordo del tracciato, cadendo per alcuni metri e riportando un probabile trauma al torace. La donna, che si trovava assieme alla figlia e al marito, è stata raggiunta dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, calati nel bosco con un verricello di 50 metri. Prestate le prime cure, l'infortunata è stata caricata in barella e spostata in un punto più agevole per il recupero, grazie anche al supporto di una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, affiancata poi da una del Centro Cadore. Verricellata a bordo, la donna è stata trasportata all'ospedale di Belluno. Il marito e la figlia sono stati riaccompagnati dai soccorritori alla loro macchina. 
Falco 2 e invece volato sul Focobon, dove due escursioniste di 30 e 35 anni di Sovramonte, che si trovavano in prossimità della cima lungo la normale, erano state colpite da una scarica di sassi, smossi al loro passaggio. Una, cui si era rotto il casco, aveva riportato un leggero trauma cranico, l'altra contusioni agli arti inferiori. Issate a bordo con due verricelli di 30 metri, le due infortunate - che erano rispettivamente una ancorata alla sosta sulla cima, l'altra venti metri più in basso su una forcelletta - sono state portate all'ospedale di Agodo.

Una squadra del Soccorso alpino di  Alleghe - Val Fiorentina sta invece intervenendo sotto il Rifugio Averau, a Colle Santa Lucia, per una persona che, messo male un piede, si è fatta male alla caviglia.

Valli del Pasubio (VI), 12 - 09 - 26
Attorno alle 13.30 la Centrale del 118 di Vicenza è stata contattata da una cordata - formata da un 25enne e un 28enne bresciani - in difficoltà sul Monte Baffelan, dopo che il primo era volato una decina di metri. Arrivati a circa 1.600 metri di quota al terzo tiro, all'incrocio tra la Via Vicenza e la Via Verona, il primo di cordata, perso un appiglio era infatti caduto, un chiodo si era strappato dalla roccia e lui si era fermato sotto la sosta, sbattendo sulla parete. Pur avendo riportato una ferita sopra l'occhio e un trauma alla mano, dopo un momento di confusione, il ragazzo era riuscito ad arrampicarsi fino alla sosta dove si trovava il compagno e dove entrambi si sono preparati ad attendere i soccorritori. Poiché la montagna era avvolta dalla nebbia, impedendo l'avvicinamento dell'elicottero, una prima squadra veloce del Soccorso alpino di Schio si è portata all'attacco della via e ha iniziato a risalirla, mentre altri 4 soccorritori, più 2 di Recoaro - Valdagno, partivano in supporto. Due soccorritori hanno quindi raggiunto gli alpinisti e li hanno calati per circa un centinaio di metri. L'infortunato è stato in grado di rientrare a piedi assieme all'amico, assicurati entrambi con corda corta per superare i tratti più esposti del Boale del Baffelan. Sono quindi stati riaccompagnati dalle squadre alla macchina e, in accordo con la Centrale del Suem, si sono recati autonomamente all'ospedale di Valdagno. 
Cesiomaggiore (BL), 12 - 09 - 26
Verso le 11 un escursionista ha contattato la Centrale operativa del 118, dicendo di trovarsi incrodato in Val Slavinaz. Il 53enne di Feltre (BL) era partito con l'intenzione di percorrere una traccia non segnalata dal Cai, quando però aveva perso la direzione ritrovandosi bloccato sotto salti di roccia, su un piccolo terrazzino. Risaliti alle coordinate, nella direzione indicata è volato Falco 2, che ha individuato l'uomo in posizione precaria su terreno molto ripido. Calato con un verricello di 30 metri, il tecnico di elisoccorso lo ha avvicinato, assicurato e recuperato. Issato a bordo, l'escursionista è poi stato lasciato in Val Canzoi. 
Domegge di Cadore (BL), 08 - 09 - 26
Nel pomeriggio il Soccorso alpino del Centro Cadore è intervenuto in due distinte situazioni. Verso le 14.30 una squadra è stata inviata dal 118 in località Pra de l'Ega, dove un 56enne del posto era caduto fuori dalla sua baita, vicina alla strada carrabile, sbattendo la testa. L'uomo è stato trasportato fino all'ambulanza. I soccorritori hanno poi accompagnato al rendez vous con l'ambulanza anche una signora di 85 anni, che era caduta sul sentiero di Molinà - Grea, dove si trovava assieme alla figlia.
Comelico Superiore (BL), 08 - 09 - 26
Verso le 12.30 la Centrale del 118 ha ricevuto la chiamata di alcuni escursionisti che sentivano delle grida provenire dalla zona del Circolo est della Ferrata Zandonella, sulla Croda Rossa di Sesto. Arrivato nel punto indicato, l'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato una persona in un canalone sottostante la Ferrata. Calati il tecnico di elisoccorso e il personale sanitario, una volta raggiunto il 43enne tedesco, il medico ha purtroppo solamente potuto constatarne l'avvenuto decesso, dovuto ai traumi riportati nella caduta. Caricata in barella, la salma è stata recuperata e trasportata al Rifugio Lunelli, dove è stata affidata ai soccorritori della Val Comelico e della Guardia di Finanza. Al momento della caduta l'uomo, che indossava regolare kit da ferrata, era da solo e nessuno ha assistito all'incidente. Non si sa da quale punto preciso della Ferrata sia scivolato, prima di ruzzolare nel canale per oltre 80 metri. 
Pedavena (BL), 08 - 09 - 26
Verso le 13 è scattato l'allarme, lanciato da alcune persone di passaggio che avevano visto la vela agganciata a un albero, per un pilota di parapendio precipitato al suolo in località Col Melon, a pochi metri dalla strada che sale agli impianti del Monte Avena. Atterrati in un prato nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Treviso emergenza hanno raggiunto il 47enne tedesco, già assistito dal personale sanitario dell'ambulanza di Feltre. Dopo avergli prestato le prime cure urgenti a seguito del grave politrauma riportato nella caduta, i soccorritori lo hanno caricato a bordo e trasportato all'ospedale di Treviso. 
Valle di Cadore (BL), 08 - 09 - 26
Attorno a mezzogiorno e 50 la Centrale del 118 è stata contattata dal figlio di un 64enne di Valle di Cadore (BL), che, non vedendolo da un paio di giorni, si era recato nella loro baita in località Costa Piei e lo aveva trovato esanime. Arrivato sul posto Falco 2 ha sbarcato in prossimità della baita, con un verricello di 40 metri, l'equipe sanitaria e il tecnico di elisoccorso, per poi atterrare nelle vicinanze. Purtroppo il medico non ha potuto che constatare il decesso dell'uomo, che era caduto a terra in casa sbattendo il volto, non si sa se a causa di un malore. Con il supporto di una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore sopraggiunta sul posto, non appena è pervenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata ricomposta e imbarellata, per essere poi recuperata e trasportata al Rifugio Costapiana, dove è arrivato il carro funebre e dove i soccorritori hanno riaccompagnato il figlio. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 07 - 09 - 26
Attorno alle 19 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul sentiero numero 215, che scende dal Vandelli, per una coppia del Regno Unito, lui 28 anni, lei 29enne, in difficoltà. Il ragazzo lamentava infatti crampi alle gambe e la ragazza era nel panico, probabilmente a causa della pioggia e dell'arrivo del buio, in quanto sprovvisti di frontale. Individuati all'altezza delle scalette, con un verricello di 10 metri sono stati calati il tecnico di elisoccorso e il medico, che ne hanno valutato le condizioni. Issati a bordo, i due escursionisti sono stati lasciati al Passo Tre Croci, dove avevano la macchina. 
Enego (VI), 07 - 09 - 26
Attorno alle 16 la Centrale del 118 di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni, per un escursionista che si era fatto male a un piede, nel rientro da un giro con altre tre persone dai Castelloni di San Marco e Porta Incudine. Mettendo male un piede, il 67enne di Vicenza aveva riportato un trauma alla caviglia. Tentando di proseguire sorretto dai compagni, l'uomo aveva però iniziato a sentirsi poco bene. Una squadra è arrivata con i mezzi a Malga Fossetta, dove si stava avvicinando l'infortunato, cui i soccorritori hanno bloccato il piede. Poiché però il malessere proseguiva, l'uomo è stato trasferito sull'ambulanza fatta arrivare e partita per gli accertamenti del caso verso l'ospedale di Asiago.
Auronzo di Cadore (BL), 07 - 09 - 26
Attorno alle 13.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Bivacco Fanton, per un infortunio accaduto nei pressi. Dopo aver fatto campo base al Rifugio Baion, l'eliambulanza è salita in quota e ha individuato il chiamante, un 63enne di Belluno, che aveva riportato un trauma al polpaccio a qualche decina di metri di distanza dalla struttura e non era più in grado di proseguire. Il tecnico di elisoccorso, calato con un verricello di 10 metri, ha quindi recuperato l'uomo e successivamente anche la persona che era con lui, lasciata al Rifugio Baion, mentre l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore. 
Chies d'Alpago (BL), 07 - 09 - 26
Si è concluso all'una di questa notte l'intervento di recupero di due escursionisti, uno dei quali ferito, scesi per sbaglio in un canalone al rientro dalla Ferrata Costacurta sul Teverone. Attorno alle 22 di ieri la Centrale del 118 è stata attivata per due persone in difficoltà, una delle quali infortunata, che, dalle prime informazioni dovevano trovarsi sopra Malga Crosetta. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago è subito partita per avvicinarsi, mentre decollava l'elicottero di Treviso emergenza. In realtà i due escursionisti erano molto più distanti, in una situazione ben più seria: ultimata la Ferrata, ritornando a valle avevano infatti sbagliato direzione all'altezza di Col Fontana iniziando a scendere lungo un impervio canale, dove uno dei due, un 33enne moldavo, era caduto, ruzzolando tra i salti di roccia per una decina di metri e riportando una frattura alla gamba e un trauma cranico. Durante la perlustrazione l'equipaggio è riuscito a individuare la flebile luce della frontale dell'escursionista che aveva raggiunto l'amico ferito, entrambi si trovavano in una nicchia. Sceso con un verricello di 30 metro, il tecnico di elisoccorso ha predisposto la piccola cengia per l'arrivo di medico e infermiere con la barella. Dopo essere stato stabilizzato, l'infortunato è stato issato a bordo con 35 metri di verricello. Di seguito è stato imbarcato anche il compagno. L'eliambulanza è quindi volata all'ospedale di Treviso. I soccorritori, pronti a intervenire in località Venal, sono quindi rientrati. 
Poco prima il Soccorso alpino dell'Alpago aveva concluso una precedente missione, attivato verso le 20, per tre escursioniste che avevano perso l'orientamento in Cansiglio. 
Partite da Malga Mezzomiglio per raggiungere Vallorch percorrendo la Strada del Taffarel, le tre donne di 72, 32 e 31 anni di Mestre (VE), anziché proseguire fino in fondo avevano preso una deviazione, smarrendosi. Geolocalizzato il punto in cui si trovavano, una squadra è arrivata da loro e le ha riaccompagnate alla macchina. 
Belluno, 06 - 09 - 26
Attorno alle 15.30 falco 2 è intervenuto in Civetta, lungo la via Solleder- Lettembauer, dove all'altezza del Cristallo, due alpinisti friulano si erano spostati 50-60 metri a destra fuori tracciato, rimanendo incrodati. Individuati i rocciatori, l'eliambulanza si è avvicinata alla parete e sulla verticale ha calato per 93 metri il tecnico di elisoccorso, che li ha agganciati e recuperati. Gli scalatori sono stati lasciati al Rifugio Tissi.
Falco è invece intervenuto in aiuto di una escursionista americana, caduta 25 metri sotto il sentiero in località Col Piombin, riportando fratture su entrambe le caviglie. Il medico e il tecnico di elisoccorso sono stati sbarcati con il verricello nei pressi della forcella. Da lì il medico è stato calato fino dall’infortunata e le ha immobilizzato gli arti. Spostata con il verricello in un punto più agevole, la donna è stata imbarellata e trasportata a Belluno.
Cortina d'Ampezzo (BL), 06 - 09 - 26
Alle 18.30 la Centrale del 118 ha ricevuto la chiamata di un gruppo di persone, una delle quali era caduta sbattendo la testa sulla roccia, mentre stavano percorrendo in discesa la normale al Cristallo. Calati con il verricello, medico e tecnico di elisoccorso hanno dato prima assistenza all'uomo, issato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno. 
Asiago (VI), 06 - 09 - 26
Verso le 14.30 la Centrale di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino dei Sette Comuni per un escursionista colto da malore, mentre con due amici si trovava nella zona di Cima Portule, dopo essere partito da Malga Larici. Accompagnato sulla mulattiera a Bocchetta Portule dai compagni, il 53enne di Ferrara è stato raggiunto da una squadra, che gli ha prestato prima assistenza, per poi trasportarlo alla strada e affidarlo all'ambulanza diretta all'ospedale di Asiago.
Valli del Pasubio (VI), 06 - 09 - 26
Verso le 14.30 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per un'alpinista volata sull'ultimo tiro del Pilastro Soldà sul Monte Baffelan. La 25enne di Valdagno era caduta per una quindicina di metri, sbattendo con la testa sulla roccia e rompendo il caschetto. Una squadra di Schio ha raggiunto Campogrosso per poi iniziare a salire lungo la normale, mette si metteva a disposizione anche il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno. L'infortunata con un possibile trauma cranico è stata recuperata con il verricello dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Verona emergenza e spostata in un punto, dove l'equipe medica le ha prestato le prime cure. Imbarcata è stata portata all'ospedale di Vicenza. Arrivati in vetta i soccorritori sono poi rientrati assieme al compagno.
Belluno, 06 - 09 - 26
Questa mattina attorno alle 10 il Soccorso alpino di Longarone è stato attivato per intervenire in supporto all'ambulanza, sul tratto di pista ciclabile che da Sovervene porta a Soccher, per una ciclista che aveva riportato un trauma alla gamba da caduta, nel tratto della strettoia con le paratoie dell'Enel. Una volta sul posto la squadra ha appurato che la 75enne di Ponte nelle Alpi (BL) lamentava dolori all'anca e al bacino e non era in grado di camminare. I soccorritori l'hanno quindi adagiata sull'autolettiga, dopo che il personale sanitario le aveva prestato i dovuti trattamenti, e trasportata per 300 metri, fino all'ambulanza.
Verso le 11.20 il 118 è stato chiamato da una persona di passaggio, che si era imbattuta in una escursionista infortunatasi al ginocchio sulla stradina che conduce alle Cascate di Fanes. Allertato il Soccorso alpino di Cortina, è intervenuta una squadra della Guardia di finanza, che, in accordo con la Centrale, ha accompagnato la 79enne di Cortina d'Ampezzo direttamente al Codivilla.
I soccorritori di Pieve di Cadore si sonoinvece portati in località Praciadelan, a Calalzo di Cadore, in affiancamento all'ambulanza, poiché una ragazza si era sentita poco bene nell'area pic nic, dove si trovava con familiari e amici. Alla ventenne di Arcade (TV) sono quindi state prestate le prime cure, per poi essere trasportata con la jeep del Soccorso fino alla strada e trasferita nell'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale per gli accertamenti del caso.
Alle 14 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul sentiero numero 26, sotto il Rifugio Biella, per una escursionista Svizzera di 63 anni, che aveva riportato un trauma al polso. Imbarcata in hovering, la donna è stata trasportata a Cortina.  
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