2026

Ferrata di Monte Baldo (VR), 15.17
Verso mezzogiorno e venti la Centrale del 118 è stata attivata per un escursionista colto da malore, mentre stava percorrendo in compagnia il sentiero nel bosco tra Malga Orsa e il Monte Cor. Ricevute le coordinate del punto, sul luogo è volato l'elicottero di Verona emergenza, che ha calato con il verricello nelle vicinanze equipe medica e tecnico di elisoccorso. Una volta raggiunto il 70enne di Peschiera, il personale sanitario gli ha prestato le prime cure. Con l'aiuto di una squadra del Soccorso alpino di Verona arrivata nel frattempo, l'uomo è stato imbarellato e spostato più a monte, in un posto maggiormente agevole per il recupero. Issato a bordo con un verricello di 40 metri, l'escursionista è stato trasportato all'ospedale di Peschiera per gli opportuni approfondimenti. 
Livinallongo del Col di Lana (BL), 20 - 03 - 26
Poco prima delle 13 la Centrale del 118 ha ricevuto la richiesta di intervento per una scialpinista che si era fatta male, mentre in compagnia stava sciando nel Vallon del Piz Boè. Dopo aver fornito le coordinate all'equipaggio, sul luogo dell'incidente è volato l'elicottero di Treviso emergenza, che ha individuato il punto in cui si trovava la 41enne slovacca. La donna, che si era fatta male a un ginocchio e non era più in grado di proseguire, è stata caricata a bordo in hovering e trasportata all'ospedale di Belluno. 
Tambre (BL), 19 - 03 - 26
Mentre con altre due persone, che si trovavano piu avanti, stava salendo con gli sci d'alpinismo da località Baracche Mognol verso il Sasson della Madonna, una 60enne di San Vito di Cadore ha perso attrito con gli sci in un tratto ghiacciato ed è scivolata tra gli alberi per diversi metri, riportando la probabile distorsione di un ginocchio. Degli escursionisti di passaggio si sono imbattuti in lei e l'hanno aiutata a scendere verso valle, finché, giunti sotto Sass Martin, non sono più stati in grado di procedere. Verso le 12.15 hanno quindi chiesto aiuto. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago si è avvicinata il più possibile con il fuoristrada, per poi superare l'ultimo centinaio di metri a piedi. La squadra ha verificato le condizioni dell'infortunata, le ha prestato prima assistenza ed è tornata, sorreggendola, fino al mezzo. Da lì i soccorritori l'hanno accompagnata a Col Indes, dove è arrivata l'ambulanza dell'Eva Alpago, che l'ha trasportata all'ospedale di Belluno.
Setteville (BL), 18 - 03 - 26
Verso le 15.30 il 118 è stato attivato per una persona che aveva perso conoscenza, a causa di una caduta in prossimità di una casera in fase di restauro ad Alano di Piave. Ricevute le coordinate del luogo dell'incidente dal tecnico di Centrale operativa, Falco 2 si è diretto in località Le Rine, alle pendici del Monte Zoc, e ha sbarcato con un verricello di 20 metri il tecnico di elisoccorso e l'equipe medica, che, dopo averlo raggiunto, hanno iniziato a prestare le prime cure all'uomo, le cui condizioni sono subito apparse gravi. Mentre una squadra si preparava a partire, in supporto è arrivato un primo soccorritore di Feltre, che ha inoltre dato indicazioni all'ambulanza in avvicinamento per portarsi sul posto di non facile individuazione. L'infortunato è stato quindi trasportato in ambulanza e trasferito sull'elicottero atterrato nelle vicinanze e poi decollato in direzione dell'ospedale di Treviso. 

Cortina d'Ampezzo (BL), 18 marzo 2026

Per il secondo anno consecutivo il Corso nazionale unità cinofile da valanga del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico si svolgerà sulle montagne del Veneto, ospitato a Cortina d’Ampezzo da sabato 21 a martedì 24 marzo. Sessanta anni dopo la prima edizione tenutasi a Solda, i binomi, conduttore e cane, provenienti dall’intero arco alpino e da diverse regioni italiane, parteciperanno alle verifiche di accesso ai brevetti operativi, sotto lo sguardo degli istruttori cinofili e tecnici nazionali del Cnsas. Tre le classi esaminate: classe A, binomi sulle cui capacità operative si concentrano gli istruttori, che comprende la classe Puppy, con i cuccioli alla prima esperienza di addestramento; classe B, dove il lavoro si sviluppa sull'interazione del binomio cane - conduttore rapportato agli scenari operativi; classe BE che comprende i cani abilitati a turnare nelle basi di elisoccorso.

Con l’ausilio della Scuola regionale unità cinofile e del Soccorso alpino di Cortina saranno predisposti gli scenari, nei quali si muoveranno i binomi impegnati nelle dimostrazioni pratiche di soccorso in valanga. Per l'esame di una trentina di unità cinofile saranno predisposti numerosi campi in località Col Gallina, suddivisi per le tre classi, nei quali i corsisti affronteranno le prove operative: dalla ricerca, alla segnalazione, al disseppellimento. Sabato è previsto l'arrivo di tutti i partecipanti con la registrazione, da domenica il corso entrerà nel vivo con prove in notturna. Lunedì e martedì è prevista l'attività con l'elicottero per le classi B e BE.

Una lunga storia cinofila

Tra gli artefici dell’istituzione della Scuola nazionale unità cinofile da valanga, spiccano Josef Hurton e Fritz ReinstadlerPrigioniero in un campo di concentramento, poi profugo a Roma e quindi studente di teologia, don Josef arriva dalla Val Pusteria a Solda nel 1960, per sostituire l’allora parroco, don Gottfried Leiter, che aveva perso la vita travolto da una slavina. Don Josef, giovane prete di origine slovacche, nel 1963 entra poi a far parte del Soccorso alpino. Capo della locale Stazione dal 1970 al 2000, è a sua volta conduttore di 5 cani da valanga nei lunghi decenni di attività. Don Joseph è mancato il 10 ottobre del 2023 all'età di 95 anni.

Dopo che il 29 gennaio del 1960 l’enorme valanga scesa dalle falde dell’Ortles lo aveva trascinato via mentre stava tornando verso casa, il corpo di don Gottfried era stato cercato senza tregua per giorni, purtroppo invano. Il 20 aprile di quell’anno Fritz Reinstadler, allora capostazione e guida alpina, sta lavorando nelle vicinanze della valanga, ma viene distratto dai movimenti di Mohrele, il suo piccolo meticcio, che si allontana, poi torna quando è richiamato, per ripartire nuovamente e fermarsi sempre nello stesso punto di accumulo della slavina. Sarà proprio in quel punto che i successivi sondaggi individueranno, sepolto sotto mezzo metro di neve, il corpo di don Gottfried. Il fiuto di Mohrele era riuscito dove i tanti sforzi dei volontari non ce l’avevano fatta. Dall’intuizione del grande potenziale dei cani da impegnare nelle ricerche, nascerà di conseguenza la Scuola nazionale unità cinofile da valanga. Nel 1966 prende avvio il primo corso nazionale.

Seren del Grappa (BL), 17 - 03 - 26
Attorno a mezzogiorno la Centrale del 118 è stata attivata per un escursionista ruzzolato in un canale, non distante dal Bivacco Murelon, dove era diretto assieme ad altri 5 amici, due dei quali si trovavano in difficoltà loro stessi: uno avendo cercato di raggiungere l'amico caduto, un altro dopo essere a sua volta scivolato mentre si trovava poco piu avanti. 
 
Dalle prime informazioni, partiti dopo aver lasciato l'auto parcheggiata al Rifugio Bassano, i sei amici si stavano avvicinando al Bivacco Murelon Scopel, posto a 1.483 metri sul Col dell'orso nel Massiccio del Grappa, quando, 200 metri prima, uno aveva perso l'equilibrio sul sentiero innevato ed era finito in un canale sottostante, fermandosi 250 metri più in basso. Uno dei compagni aveva quindi iniziato a ridiscendere il pendio, salvo poi essere costretto a fermarsi. Un terzo componente del gruppo che si trovava più avanti era a sua volta scivolato per un centinaio di metri, riportando escoriazioni al volto. Gli altri tre erano rimasti fermi sul sentiero
 
Ricevute le coordinate del luogo dai chiamanti, Falco 2 è decollato da Belluno. Una volta individuato il luogo dell'incidente, medico, infermiere e tecnico di elisoccorso sono stati calati nel punto dove si trovava l'escursionista precipitato e hanno solamente potuto constatarne il decesso. Il tecnico di elisoccorso è stato quindi trasportato in alto nel canale e ha provveduto al recupero dell'amico bloccato. Di seguito l'elicottero si è spostato più avanti, così da issare a bordo il secondo escursionista con le escoriazioni al volto. Entrambi sono stati lasciati al Rifugio Bassano e affidati al personale sanitario del Suem di Pieve del Grappa. L'eliambulanza è tornata in seguito a recuperare l'equipe medica e la salma assieme al tecnico di elisoccorso. Anche due amici rimasti sul sentiero sono stati trasportati a valle dall'elicottero, mentre un terzo è rientrato autonomamente. Le operazioni, durate a lungo, si sono svolte con il contributo di un soccorritore di Feltre. Una squadra del Soccorso alpino era inoltre presente in supporto al Campo sportivo di Rasai. 
 
San Tomaso Agordino (BL), 15 - 03 - 26
Questa mattina la Centrale del 118 è stata allertata da 4 ragazzi vicentini che, dopo aver passato la notte al Bivacco Col Mandro, si erano svegliati con 50 centimetri di neve fresca e chiedevano aiuto. Per il forte rischio di valanghe e la difficoltà di un eventuale rientro dovuta inoltre a un tratto verticale provvisto di cavo e data la presenza di nebbia che impediva l'intervento dell'elicottero, è stato detto loro di non muoversi, appurato che stavano bene e tenendosi in contatto per aggiornarli. Non appena si è aperto un varco nelle nubi, nel pomeriggio Falco è decollato e ha raggiunto il bivacco a 1.840 metri di quota. Sceso in hovering, il tecnico di elisoccorso ha poi imbarcato i 4 escursionisti, di età compresa tra i 19 e 24 anni. I ragazzi sono stati trasportati a Cencenighe, da dove un soccorritore di Alleghe ha accompagnato uno di loro a riprendere la macchina. Era pronta a intervenire in supporto alle operazioni anche una squadra del Soccorso alpino della Val Biois.
Brentino Belluno (VR), 15 - 03 - 26
Attorno alle 13 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Verona, per un infortunio avvenuto lungo il Sentiero del Pellegrino. Scendendo dal Santuario della Corona, infatti, una 65enne di Clusone si era procurata la probabile distorsione della caviglia. Una squadra, che era impegnata in addestramento a Rivoli Veronese, ha raggiunto con il proprio mezzo la base del sentiero e da lì lo ha risalito assieme al personale sanitario dell'ambulanza, dopo aver ricevuto le coordinate del luogo dell'incidente. Una volta raggiunta, alla donna sono state prestate le prime cure. Caricata in barella, è stata poi trasportata fino all'ambulanza. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 13 - 03 - 26
Questa mattina verso le 9.50 la Centrale del 118 è stata allertata per un infortunio sotto il Rifugio Lagazuoi. Scendendo con un gruppo di persone in fuoripista verso il Rifugio Scotoni, una 43enne di Campitello di Fassa si era infatti fatta male a un ginocchio e non era più in grado di proseguire. Individuato il luogo in cui si trovava la sciatrice, a circa 2.400 metri di quota, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato in hovering medico e tecnico di elisoccorso. Prestate le prime cure, l'infortunata è stata issata a bordo e trasportata al Codivilla.
Cortina d'Ampezzo (BL), 10 - 03 - 26
Ricevuta dalla Centrale del 118 la chiamata di attivazione verso le 10.15, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del canale di Staunies, dove uno scialpinista statunitense di 55 anni si era fatto male. Lo sciatore, che era in fase di salita assieme ad altre persone al momento dell'infortunio e aveva riportato una probabile lussazione alla spalla, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica sbarcati in hovering nelle vicinanze. Prestate le prime cure, l'uomo è stato issato a bordo con un verricello di 20 metri e trasportato all'ospedale di Cortina. 

 

 

Arsiè (BL), 08 - 03 - 26
Percorrendo il sentiero che costeggia il Lago del Corlo per farne il giro, un'escursionista padovana di 40 anni si è imbattuta in un tratto di frana. Cercando di aggirarlo, si è ritrovata su un itinerario più alto, che non conosceva e, ormai prossimo il buio, temendo di mettersi in una situazione di rischio, verso le 18 ha chiesto aiuto. Dopo averla geolocalizzata, la Centrale del 118 ha girato le coordinate del punto al Soccorso alpino di Feltre, che ha inviato una squadra. Avvicinatisi il più possibile con il fuoristrada, i soccorritori hanno poi camminato per alcuni minuti a piedi fino a raggiungere la donna, riaccompagnarla al loro mezzo e da lì alla sua macchina. 

 

 

Fregona (TV), 08 - 03 - 26
Attorno alle 11 20 l'elicottero di Treviso emergenza è decollato in direzione del sentiero la direttissima, sopra l'abitato di Fregona, dove un escursionista era stato colto da malore. Il 52enne di Conegliano, che si trovava con due amici e aveva all'improvviso perso conoscenza, è stato individuato tra gli alberi dall'equipaggio durante il sorvolo. L'uomo, che era tornato in sé, è stato issato a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri. Valutato dal medico, l'escursionista è stato di seguito affidato all'ambulanza e trasportato per gli accertamenti del caso all'ospedale di Vittorio Veneto. 
Valbrenta (VI), 07 - 03 - 26
Verso le 11.30 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per un escursionista scivolato fuori sentiero in Valduga, sopra San Nazario, mentre con un'altra persona stava percorrendo il sentiero numero 938. Una squadra si è preparata per eventuale supporto all'elicottero di Treviso emergenza che, ricevute le coordinate del punto dell'incidente, si è avvicinato, individuando il compagno dell'infortunato che si sbracciava per mostrarsi. Poiché il ferito, di cui al momento non sono note le generalità, nella caduta di 4-5 metri era ruzzolato sotto i cavi dell'alta tensione, l'eliambulanza ha dovuto sbarcare più distante, in tre rotazioni, tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, calati con un verricello di 50 metri. Arrivati dell'escursionista, che lamentava dolori al torace, gli sono state prestate le prime cure. Dopo essere stato caricato in barella, l'uomo è stato poi spostato in un punto agevole per il recupero. Issato a bordo, è stato trasportato all'ospedale di Bassano del Grappa. 
Borso del Grappa (TV), 04 - 03 - 26
Verso le 14.50 la Centrale del 118 di Treviso ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per un parapendio precipitato in località Costa della Chiesa. Una squadra si è portata all'altezza del quarto tornante della Strada Generale Giardino, da dove ha imboccato una traccia nel bosco, fino a incrociare alcuni amici del pilota, che, in un quarto d'ora a piedi, hanno guidato i soccorritori, sul luogo dove il 48enne tedesco si trovava sospeso a venti metri da terra. Avuta la conferma che non aveva riportato alcuna conseguenza, con il supporto di una guida alpina casualmente sul posto, la squadra ha provveduto a risalire la pianta con tecniche di treeclimbing, ad assicurare l'uomo e a calarlo a terra. 
Feltre (BL), 02 - 03 - 26
Si è concluso verso l'una di questa notte il complesso intervento di recupero di un pilota di parapendio, feritosi sul Monte Tomatico. La nebbia ha infatti impedito l'arrivo in quota dell'elicottero della Guardia di finanza di Bolzano, che avrebbe dovuto caricare a bordo l'infortunato. Il trasporto a valle è stato portato a termine interamente dai soccorritori della Stazione di Feltre. 
Ieri verso le 19 il Soccorso alpino di Feltre era stato allertato per il mancato rientro di un 24enne di Pedavena da una giornata di volo. Era stato il padre a contattare il 118, dopo che la compagna del pilota aveva ricevuto da lui l'ultima chiamata, in cui le diceva di essersi fatto male a una gamba sul Monte Tomatico e che non aveva più batteria nel cellulare. Poi non era stato più possibile parlare con lui. 
Poiché non si conoscevano le dinamiche dell'incidente, né il punto in cui era avvenuto, due amici del ragazzo, che praticano la disciplina e conoscono il luogo da cui ci si lancia, hanno guidato le squadre sul punto del decollo, a circa 1.400 metri di quota nel versante nord. Avvicinatisi con i mezzi fino a dove la neve lo ha permesso, i soccorritori hanno poi proseguito a piedi e lo hanno raggiunto: aveva riportato una sospetta frattura di tibia e perone probabilmente nei primi momenti della fase di decollo. 
Il medico del Soccorso alpino gli ha subito prestato le prime cure, in attesa dell'arrivo dell'elicottero, che avrebbe accorciato i tempi di discesa. Purtroppo l'avvicinamento è stato impedito dalla presenza di nebbia, che ha costretto l'equipaggio a ritornare alla base. Stabilizzato e caricato sulla barella, l'infortunato è stato quindi portato dai soccorritori per tutto il tragitto. In un primo tratto è stato necessario attrezzare un centinaio di metri di calata con le corde, per poi procedere nella neve lungo il sentiero fino al fuoristrada. Il rendez vous con l'ambulanza si è svolto a Porcen e il ragazzo è stato accompagnato all'ospedale di Feltre. 
Feltre (BL), 01 - 03 - 26
È stato ritrovato nel punto di decollo delle vele, a nord, sotto la cima del Monte Tomatico, il pilota di parapendio per il cui mancato rientro erano scattate le ricerche attorno alle 19. È ferito, ma con lui adesso ci sono le squadre del Soccorso alpino di Feltre, compreso un medico che gli sta prestando le prime cure per la sospetta frattura di tibia e perone. L'allarme era stato lanciato dal padre nel tardo pomeriggio, dopo che l'uomo aveva contattato la compagna, dicendole di essersi rotto una gamba, di trovarsi sul Monte Tomatico e di avere esaurito la batteria del cellulare. Poi non era stato più possibile contattarlo. Grazie all'aiuto di due suoi amici, i soccorritori sono stati guidati sul punto esatto dove si trovava il pilota, infortunatosi probabilmente in fase di decollo. Al momento si sta attendendo l'intervento dell'elicottero della Guardia di finanza di Bolzano per il suo recupero in quota. 
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