2026

Abano Terme (PD), 06 - 08 - 26
Poco prima delle 16 il Soccorso alpino di Padova è stato allertato per una escursionista che si era sentita male, mentre con il figlio minorenne stava percorrendo in salita il sentiero 19, che porta in cima al Monte Ortone. La 58enne olandese, che lamentava un dolore toracico e aveva subito un colpo di calore, è stata raggiunta da quattro soccorritori e dal personale sanitario dell'ambulanza, che le hanno prestato le prime cure. Sul posto sono stati poi verricellati dall'elicottero di Padova emergenza il tecnico di elisoccorso e il medico, che ha valutato immediatamente le condizioni della donna. Recuperata dall'eliambulanza, l'escursionista è stata trasportata per accertamenti in ospedale. Il figlio è rientrato assieme ai soccorritori.
Vodo di Cadore (BL), 06 - 08 - 26
Passate da poco le 14 la Centrale del 118 è stata attivata da un escursionista, che aveva raggiunto il Rifugio Venezia, avvertendo i gestori che un amico si era fatto male a un piede a poco distanza da lì. Una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore ha quindi raggiunto l'infortunato, un 26enne olandese, che nel frattempo era arrivato da solo al Rifugio e aveva ricevuto prima assistenza da un medico sul posto. I soccorritori gli hanno immobilizzato la gamba a seguito del sospetto trauma alla caviglia riportato e lo hanno accompagnato in jeep a Vodo di Cadore, al rendez vous con l'ambulanza. 

 

 

Colle Santa Lucia (BL), 06 - 08 - 26
Questa mattina verso le 10.30 è scattato l'allarme per un escursionista scivolato a terra, nella fase di discesa dalla seggiovia di Fedare arrivata a Forcella Nuvolau. Atterrati in piazzola all'Averau, personale sanitario e tecnico di elisoccorso di Falco 2 hanno raggiunto il 74enne di Teolo, che nella caduta aveva riportato un sospetto trauma alla testa. Prestate le prime cure, l'infortunato è stato trasportato all'elicottero e da lì all'ospedale di Belluno. 
Belluno, 04 - 08 - 26
Scattato l'allarme verso le 13.30, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in Val di Zoldo, lungo il sentiero di variante per Cima Belvedere, per un escursionista sfinito dalla stanchezza. L'uomo, un 55enne spagnolo che faceva parte di una comitiva e non era più in grado di proseguire a circa 150 metri di distanza dalla cima, è stato recuperato con 20 metri di verricello dal tecnico di elisoccorso e trasportato per approfondimenti all'ospedale di Belluno.
Verso le 14.20 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di San Vito di Cadore a seguito della chiamata della moglie di un escursionista, caduto su una strada bianca al rientro dalle cascate di Borca di Cadore. L'uomo, un 86enne di Mestre, che si trovava più a monte delle cascate di mezzo, è stato raggiunto da una squadra e poiché lamentava dolori addominali è stato trasportato col fuoristrada al rendez vous con Falco 1. Trasferito sull'eliambulanza, è stato portato al San Martino.
Falco 1 è stato infine dirottato ad Alleghe al Rifugio Tissi, dove si trovava un turista francese colto da malore. L'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso.
Belluno, 04 - 08 - 26
Questa mattina alle 7.15 Falco 2 è volato nel comune di Auronzo di Cadore, in Val de San Vido, per due escursionisti tedeschi di 20 e 25 anni in difficoltà. In particolare, uno dei due, probabilmente dopo aver bevuto dell'acqua impura, era stato male a lungo. I due ragazzi, che avevano passato la notte sopra il Bivacco Comici, sono stati raggiunti da medico e tecnico di elisoccorso. Issati a bordo entrambi con un verricello di 10 metri, sono stati trasportati all'ospedale di Cortina, in vista degli accertamenti per quello colto da malessere.   
Verso le 11 Falco 2 si è poi diretto lungo il sentiero che dal Rifugio Agudo porta al Rifugio Ciareido, poiché una 61enne di Bologna era ruzzolata in un canale erboso in localita Crode de la Mandra a Lozzo di Cadore, riportando un trauma alla caviglia che le impediva di proseguire assieme ai compagni. Recuperata con il verricello nel bosco dal tecnico di elisoccorso, la donna è stata accompagnata all'ospedale di Belluno.
Verso le 13.15 alcuni escursionisti che stavano transitando su Forcella Scodavacca hanno sentito delle grida di aiuto provenire dalla zona di rientro dalla normale al Cridola, hanno visto due persone bloccate e hanno lanciato l'allarme. Di ritorno dal Cridola, nel territorio di Domegge di Cadore, un 32enne di Belluno e un 28enne di Agordo avevano infatti sbagliato traccia non distanti dalla Tacca del Cridola: uno era scivolato in un canale ed era fermo e impaurito, l'altro si era incrodato a breve distanza su uno stretto terrazzino. Sceso in hovering nelle vicinanze, il tecnico di elisoccorso si è avvicinato a piedi a quello nel canale e lo ha assicurato, per poi dirigersi dal compagno, che era in posizione assai precaria sulla cengia. Dopo averlo legato a sé, il soccorritore lo ha portato nel punto agevole per l'imbarco ed è tornato a riprendere l'amico, poi fatto salire in hovering sull'elicottero. I due escursionisti sono stati lasciati al Rifugio Padova.
Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuta lungo la strada forestale tra Porta Vescovo e  Arabba, a seguito dell'infortunio di una 58enne di Capannori, che si era fatta male a una caviglia mentre stava scendendo assieme al marito. La donna è stata accompagnata alla sua auto, con la quale si è allontanata autonomamente. 

 

 

Belluno, 03 - 08 - 26
Scattato l'allarme alle 12.40 circa, Falco 2 è volato al Rifugio Vandelli, al cui interno si trovava un ospite belga, che si era sentito poco bene. Atterrati in piazzola, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno raggiunto il 57enne per valutarne le condizioni. Accompagnato all'elicottero, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore. 
Successivamente l'eliambulanza è stata inviata all'uscita della Ferrata Renè de Pol, sulla Punta ovest del Forame, nel gruppo del Cristallo, dove un'escursionista trevigiana di 56 anni aveva lamentato dolori al costato, che la impensierivano di fronte al percorso di rientro che l'attendeva. Scesi in hovering sulla crestina in cui si trovava la donna assieme a un'altra persona, i soccorritori ne hanno valutato lo stato, l'hanno imbarcata e portata a Pieve di Cadore.
Verso le 14.15 delle persone di passaggio hanno lanciato l'allarme per una turista 28enne ceca, che si era fatta male a una caviglia lungo il sentiero 514 in direzione del Rifugio Pian de Fontana, a Longarone. La ragazza, cui era stata data prima assistenza, è stata presa in carico dall'equipe medica di Falco 2, atterrata in un prato vicino. Imbarcata sull'elicottero, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Agordo.
Falco 2 è infine intervenuto in Val de San Vido ad Auronzo di Cadore, per un 32enne spagnolo che, percorrendo il sentiero 226, era scivolato a causa di un sasso smosso al suo passaggio, ruzzolando per alcuni metri nella scarpata. Sbarcati in hovering nelle vicinanze, personale medico e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure all'escursionista che aveva riportato contusioni alla testa, allo stinco e alle mani. Issato a bordo con un verricello di 20 metri, il ragazzo è stato trasportato all'ospedale di Belluno. I suoi compagni di escursione hanno proseguito autonomamente.
Il Soccorso alpino di Auronzo è stato attivato per un escursionista uscito fuori traccia sui ghiaioni sotto Forcella Lavaredo, non distante dall'omonimo Rifugio. L'uomo è stato raggiunto dai soccorritori della Guardia di finanza, riportato sul sentiero e accompagnato a valle. 
Belluno, 03 - 08 - 26
Verso le 11 Falco 1 è volato alla base della parete della Torre Grande Ovest, sulle Cinque Torri, per uno scalatore caduto per alcuni metri sul primo tiro della Via delle guide. Scesi in hovering, tecnico di elisoccorso e medico hanno prestato le prime cure al 43enne ungherese, che si era fatto male alla caviglia. Issato a bordo con un verricello di 10 metri, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Belluno. 
Di seguito Falco 1 è stato inviato lungo il sentiero numero 556 che porta al Rifugio Coldai, poiché una donna di 63 anni di Cembra di Lisignago, che stava salendo in compagnia, messo male un piede, aveva riportato la probabile frattura di una caviglia. A causa della vicinanza ai cavi della teleferica della struttura, tecnico di elisoccorso e medico sono stati sbarcati con un verricello di 30 metri nelle vicinanze dell'infortunata. Dopo averla raggiunta e averle stabilizzato il piede, i soccorritori l'hanno imbarcata nella stessa modalità con cui erano scesi e trasportata all'ospedale di Agordo.

 

 

San Pietro Valdastico (VI), 03 - 08  -  26
Alle  12.40 circa il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato dalla Centrale del Suem, per un escursionista in difficoltà sulla Ferrata delle Anguane. Il 73enne di Pieve del Grappa stava affrontando il tratto dei Salvanei, in un punto orizzontale in cui si deve procedere con la forza delle braccia, quando, sfinito e non più in grado di proseguire, aveva chiesto aiuto a delle persone vicine. Un primo soccorritore è subito partito, mentre altri quattro si avvicinavano in supporto, ha risalito la Ferrata e ha raggiunto l'uomo. Dopo averlo assicurato, lo ha poi parancato verso l'alto per una trentina di metri fino all'uscita. Dopo avergli dato qualcosa da bere e da mangiare, l'escursionista è stato riaccompagnato alla base della parete. L'intervento si è concluso alle 14.40. 
Bosco Chiesanuova (VR), 02 - 07 - 26
Oggi attorno alle 14.30 un uomo si è sentito male, mentre con la famiglia si trovava al Rifugio Podesteria, in Alta Lessinia. Durante la chiamata di attivazione al 118, le condizioni del 59enne di Mezzane di Sotto si sono improvvisamente aggravate e un volontario del Soccorso alpino di Verona, casualmente sul posto, ha subito iniziato le manovre di rianimazione, finché non è subentrata l'equipe sanitaria dell'elicottero di Verona emergenza. Purtroppo a nulla sono valsi le prolungate manovre messe in atto e il medico ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo.
Poco dopo il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per una escursionista che aveva riportato la sospetta frattura di una gamba, lungo il sentiero delle trincee, in località Novezzina. La 58enne di Villa Bartolomea, che si trovava in compagnia di un'altra persona al momento dell'incidente, è stata raggiunta da cinque soccorritori, che le hanno prestato prima assistenza. Caricata in barella, l'infortunata è stata trasportata al rendez vous con l'ambulanza, diretta all'ospedale di Peschiera. 
Belluno, 02 - 07 - 26
L'elicottero di Pieve di Cadore ha recuperato una coppia di escursionisti di Rovigo - entrambi 47enni - che aveva perso la via di salita per la cima Ambrizzola. Uno dei due inoltre era bloccato in un canalino in equilibrio precario. Il tecnico di elisoccorso è sceso con verricello di 30 metri e in due rotazioni ha recuperato con il verricello l'uomo, dopo averlo messo in sicurezza, per poi provvedere al recupero della compagna. La coppia è stata lasciata al Rifugio Palmieri.
Falco 2 è volato in località Bai de Dones, dove un 67enne di Reggio Emilia era caduto da un muretto, riportando una frattura alla gamba. L'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Belluno.
Falco 1 ha recuperato marito e moglie di Reggio Emilia lungo il Vallon di Staunies, poichè non erano più in grado di proseguire per la stanchezza in discesa dal Rifugio Lorenzi. Entrambi sono stati issati a bordo con il verricello. La donna è stata trasportata per accertamenti al Codivilla. 
Un 72enne di Feltre ha invece accusato un malore mentre si trovava nei pressi di Forte Leone, Malga Campo ad Arsiè. L'uomo è stato portato da Falco 2 all'ospedale di Feltre per i dovuti accertamenti. 
Belluno, 02 - 08 - 26
Falco 1 ha recuperato una ragazza inglese colta da lieve malore lungo il sentiero numero 217 per il rifugio Vandelli. L'elicottero ha sbarcato il tecnico di elisoccorso assieme al medico con un verricello di 20 metri. Controllate le condizioni, la ragazza è stata issata a bordo e trasportata all'ospedale di Cortina.
Falco 1 ha poi recuperato un uomo con ferita profonda sulla testa dovuta ad una caduta lungo il sentiero numero 255 che conduce al rifugio Galassi. Scesi con un verricello di una ventina di metri, il tecnico di elisoccorso e il medico hanno prestato le prime cure all'infortunato. Caricato in eliambulanza, l'escursionista è stato accompagnato a Belluno. 
Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 02 - 07 - 26
Questa notte alle 3.20 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per un escursionista che aveva perso l'orientamento, mentre era diretto sul Corno d'Aquilio dove lo attendevano gli amici. Il 24enne di Verona era uscito dal sentiero e, senza pila, con la batteria del cellulare quasi scarica, all'altezza di Rocca Pia, era riuscito a chiedere aiuto e a indicare la propria posizione. Una squadra lo ha quindi raggiunto e riaccompagnato al suo mezzo. 
Valbrenta (VI), 02 - 08 - 26
Questa mattina un uomo ha perso la vita assieme al suo cavallo, dopo essere precipitato per circa 300metri in un dirupo, nella zona Trinceroni di  Campolongo. Dalle prime informazioni il cavaliere si trovava in passeggiata assieme a un amico su un sentiero, quando l'animale è scivolato iniziando a ruzzolare e finendo nel vuoto. Sul posto l'eliambulanza di Verona emergenza, che ha sbarcato tecnico di elisoccorso ed equipe medica. Constatato il decesso, il recupero è in corso con il supporto del Soccorso alpino dei Sette Comuni.
Cogollo del Cengio (VI), 31 - 07 - 26
Partito dalla cima del Monte Cengio per rientrare verso Cogollo, sceso per un migliaio di metri di dislivello un escursionista ha perso il sentiero, seguendo una traccia non segnalata, quando ormai si trovava poco distante dalla macchina. Sfinito dalla stanchezza e disidratato, il ragazzo è scivolato e ha deciso di fermarsi, chiedendo aiuto. La segnalazione è arrivata dai Carabinieri alla Centrale del 118, che verso le 16.30 ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero. Risaliti al punto in cui si doveva trovare il trentenne vicentino, otto soccorritori sono partiti e lo hanno raggiunto a piedi. La squadra gli ha dato da bere e qualcosa da mangiare perché riprendesse le forze, dopodiché i soccorritori lo hanno dotato di imbrago, assicurato e accompagnato a ritroso lungo il percorso attrezzato con corde fisse per facilitare il passaggio. Accompagnato fino alla macchina, il ragazzo è poi rientrato autonomamente.
Belluno, 31 - 07 - 26
Alle 13.40 circa è scattato l'allarme per un'escursionista colta da malore sotto il Rifugio Semenza, incapace di proseguire da sola nella salita. Arrivato sul posto, Falco 2 ha recuperato la 75enne di Caneva e l'ha trasportata all'ospedale di Belluno per accertamenti.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Pian de Fontana, dove era arrivata una turista statunitense di 36 anni, che aveva riportato la probabile frattura del polso durante l'avvicinamento a piedi. La donna è stata trasportata in ospedale. 

Verso le 15.30 Falco 2 è stato poi inviato a Malga Fontanafredda, nel territorio di Selva di Cadore, per un 76enne di Barbarano Mossano, che si era sentito poco bene. Valutate le sue condizioni, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Belluno per gli opportuni approfondimenti. 

Belluno, 31 - 07 - 26
Questa mattina alle 10.40 circa la Centrale del 118 è stata allertata per un ragazzo di 13 anni, che si era fatto male a una gamba lungo un sentierino nei pressi del campeggio a Forcella Lagazzon. L'equipaggio di Falco 2 ha raggiunto il giovane vicentino di Dueville e, con il supporto di un volontario del Soccorso alpino della Val Biois, gli ha prestato prima assistenza, per poi imbarcarlo e trasportarlo all'ospedale di Agordo.
Di seguito Falco 2 è stato inviato nella zona di Mondeval, lungo il sentiero 436 tra Forcella Giau e Forcella Ambrizzola, poiché un ventenne austriaco aveva accusato dei forti dolori alla pancia, probabilmente dopo aver bevuto l'acqua di un laghetto. Il giovane è stato individuato sotto i Lastoi di Formin, dove si trovava con due amici, e recuperato. L'eliambulanza si è quindi diretta all'ospedale di Belluno per le dovute verifiche.
Un alpinista di 65 anni di Pieve di Cadore si è invece fatto male dopo essere volato per alcuni metri da capocordata, sulla Via Bernardi allo Sperone Ovest del Ciadin de le Bisse, nel comune di Auronzo. Fissato il campo base a Malga Rin Bianco, Falco 2 è volato in parete individuando il rocciatore, che aveva riportato un sospetto trauma al tallone, trattenuto nella caduta dal compagno di scalata. Calato con un verricello di 40 metri a 2.200 metri di altitudine, il tecnico di elisoccorso ha recuperato l'infortunato, lo ha portato alla Malga e affidato al personale sanitario. In una seconda rotazione l'elicottero ha imbarcato anche il compagno. Il ferito è stato trasportato al Codivilla.
Il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato verso le 12.30 per una turista polacca di 59 anni, che aveva riportato un trauma al braccio a Forcella Nuvolau. Raggiunta da una squadra della Guardia di finanza, la donna è stata accompagnata al rendez vous con l'ambulanza a Bai de Dones.
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