2023

Grazie al prezioso contributo di una cordata di sostenitori, in questa stagione invernale il Soccorso alpino di Recoaro – Valdagno ha potuto dotarsi di una nuova motoslitta, che ha sostituito il vecchio mezzo ormai obsoleto, garantendo interventi rapidi e sicuri in tutto il territorio di competenza.

Gli scorsi inverni hanno visto la Stazione di Recoaro – Valdagno impegnata in numerosi interventi, sia di soccorso sanitario, sia di controllo del territorio e di prevenzione dei pericoli generati dagli abbondanti apporti di neve a pregiudizio di edifici, infrastrutture e vie di comunicazione.

Tale attività ha comportato l’utilizzo frequente e prolungato del parco mezzi, con particolare riferimento alla motoslitta. L’obsolescenza del mezzo in questione si è palesata in più occasioni, evidenziandone i limiti e la scarsa funzionalità In vista delle successive stagioni invernali si è quindi avvertita l’esigenza di dotarsi di una nuova motoslitta, più sicura ed efficiente, essendo quella in uso non più idonea al servizio cui era destinata.

Un impegno economico rilevante che la sola Stazione non sarebbe mai stata in grado di affrontare, ma che ha invece potuto fronteggiare grazie al generoso contributo di quanti hanno voluto sostenerne l’acquisto. Per questo il nostro riconoscente ringraziamento va a tutti coloro che, a diverso titolo, ci permetteranno di raggiungere in velocità e sicurezza chi ha bisogno sulle nostre montagne.

Grazie di cuore a: Confartigianato Vicenza, sede Valdagno, Massignani & C srl, Impresa edile Lovato Andrea, Parlato Automation srl, Osmo srl, Berken Italia srl, GSC Group spa, Chimica Vemar srl, Fonpelli spa, Vipell di Gramola Vadis, Pizzini spa, Spraytech srl, Nicoletti Srl, Edilcolor srl, Trasporti Antoniazzi, Meccanica Novella sas, Impresa edile Pretto Maurice, Gaetano Benacchio, Abbigliamento Ravazzolo, Soil Niling srl, BCC di Verona e Vicenza credito cooperativo.

 

Posina (VI), 04 - 02 - 23
Partita ieri alle 8 dal Pian delle Fugasse dove era stata accompagnata, una ventenne di Schio è salita a piedi da sola con ramponi e piccozza per la Strada degli Eroi fino al Rifugio Papa, con l'intenzione di scendere poi lungo la Strada degli Scarubbi. Una volta iniziata la discesa la ragazza si è trovata a dover affrontare un percorso carico di neve slavinata in molti punti, con grandi accumuli, finché uno dei ramponi non si è rotto, impedendole di tornare sui propri passi o di procedere in sicurezza nei tratti ghiacciati. Tramite un'amica, verso le 15.20 ha fatto allertare il 118, che ha attivato il Soccorso alpino di Arsiero. Una prima squadra veloce è salita con gli sci d'alpinismo e la ha raggiunta passate le 18, mentre una seconda squadra è risalita a piedi per battere traccia nella neve molto alta e facilitare il rientro della ragazza. Una volta da lei, i soccorritori le hanno sostituito il rampone e, dotata di imbrago, l'hanno assicurata con corda corta e sono ripartiti per rientrare verso i mezzi, con i quali erano riusciti ad avvicinarsi il più possibile nella parte bassa dell'itinerario innevato. La giovane è poi stata accompagnata dai genitori. L'intervento si è concluso attorno alle 21. 

 

 
 
 
Cortina d'Ampezzo (BL), 03 - 02 - 23
Sono gravi le condizioni di uno scialpinista francese, coinvolto da una valanga mentre con una comitiva di connazionali stava scendendo dal Cristallo. Due dei nove sciatori, non appena sono entrati nel canale di Val Pra Del Vecia, a circa 2mila metri di quota, sono stati travolti dal distacco: uno ha perso gli sci ed è riuscito a rimanere fuori, l'altro, un 35enne, è stato trascinato per oltre 500 metri. Scattato l'allarme verso le 15.10, sul posto si sono portati l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato equipe sanitaria, unità cinofila e tecnico di elisoccorso e personale del Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza con un'altra unità cinofila. I soccorritori hanno raggiunto l'uomo che era stato estratto dalla neve dai compagni e sono a loro subentrati nelle manovre di rianimazione. Lo sciatore è stato poi recuperato dall'elicottero di Trento emergenza e trasportato all'ospedale. Per il timore di ulteriori distacchi, tutti i soccorritori e i compagni dello scialpinista sono stati imbarcati dall'elicottero dell'Air service center e portati a valle.
Cortina d'Ampezzo (BL), 03 - 02 - 23
Alle 13.30 circa la Centrale del 118 è stata attivata dai compagni di un iceclimber tedesco,  che era scivolato ferendosi a una gamba con i suoi stessi ramponi nella zona delle Cascate di ghiaccio del Belvedere, in Val Travenanzes. Dopo che l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore non è potuto intervenire a causa delle forti raffiche di vento, una squadra del Soccorso alpino di Cortina è stata imbarcata dall'elicottero dell'Air service center, convenzionato con la Delegazione Dolomiti Bellunesi del Cnsas, e trasportata il più vicino possibile per poi proseguire a piedi, mentre una seconda squadra per si muoveva in motoslitta. I soccorritori hanno quindi raggiunto l'infortunato, che si trovava alla base della parete, per provvedere al primo aiuto. Lo scalatore è stato quindi accompagnato fino a Fiames e preso in carico dell'ambulanza. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 03 - 02 - 23
Una persona è stata travolta da una valanga sul Cristallo a circa 2mila metri di quota. Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con equipaggio sanitario, unità cinofila e tecnico di elisoccorso, e personale del Soccorso alpino di Cortina con un'altra unità cinofila trasportato dall'elicottero dell'Air service center. La persona è stata individuata in vita ed estratta dalla neve. Le operazioni sono tuttora in corso.
Galzignano Terme (PD), 03 - 02 - 23
Cade con la moto da cross e si procura un sospetto trauma a entrambe le gambe. L'incidente è accaduto oggi a un biker 56enne di Mestrino (PD), che stava percorrendo con altri motociclisti un sentiero in Valsanzibio, all'interno del Parco dei Colli Euganei dove è peraltro vietato. Scattato l'allarme verso le 12.30, una squadra del Soccorso alpino di Padova, compreso un infermiere di Stazione, seguendo le coordinate della posizione ha raggiunto l'infortunato. Dopo avergli prestato le prime cure per una sospetta frattura, i sei soccorritori gli hanno immobilizzato le gambe per poi trasportarlo in barella 800 metri fino al rendez vous con l'ambulanza. Caricato a bordo, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Schiavonia. 
Ferrara di Monte Baldo (VR), 02 - 02 - 23
Stanno rientrando adesso ai mezzi le due squadre del Soccorso alpino di Verona e dei Vigili del fuoco, intervenute nel recupero di un escursionista che aveva smarrito il sentiero nella parte alta del Vajo dell'orsa. Attorno alle 17.45 il Soccorso alpino di Verona è stato attivato su richiesta dei Vigili del fuoco, poiché un 37enne di Bussolengo (VR) aveva perso l'orientamento, dopo essere partito da sotto il Santuario della Madonna della Madonna in direzione Ferrara di Monte Baldo. Risaliti alle coordinate del punto in cui si trovava, una prima squadra è scesa dall'alto, da località Fraine Basse, e lo ha raggiunto, seguita da una seconda che ha percorso il medesimo itinerario. L'uomo era infreddolito e in stato confusionale, ma si è dimostrato presto collaborativo riuscendo a camminare autonomamente assieme ai soccorritori. Temendo i principi di un'ipotermia, i soccorritori hanno chiesto l'intervento dell'elicottero di Trento, abilitato al volo notturno, e hanno accompagnato il 37enne nella salita verso il prato di Malga Orsa, dove l'eliambulanza lo ha recuperato con un verricello corto per poi trasportarlo all'ospedale di Rovereto per gli opportuni accertamenti. 
Chiuppano (VI), 01 - 02 -23
Allertato per un infortunio sulle colline di Chiuppano, il Soccorso alpino di Arsiero si è attivato attorno alle 16.20 con 9 volontari, tra i quali un infermiere. Dopo essersi avvicinati con i mezzi, i soccorritori hanno poi proseguito a piedi e raggiunto un 65enne di Carrè (VI), guidati nell'ultimo tratto dall'amico che si trovava con lui quando si era fatto male. All'uomo, che aveva riportato la sospetta frattura di una caviglia, è stato immobilizzato il piede. Una volta caricato in barella, l'infortunato è stato trasportato fino all'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Santorso.

Sono stati recuperati lo zaino e gli oggetti di proprietà dell'escursioninsta bloccato nella neve e recuperato nella notte. I suoi due cani, akita americani maschio e femmina, sono tornati da soli alla macchina parcheggiata a Forcella Aurine, dove li ha ritrovati questa mattina il proprietario - un 39enne di Castello di Godego (TV), e non vicentino come scritto in un primo tempo - accompagnato all'auto da una squadra del Soccorso alpino di Agordo. I soccorritori, sci ai piedi, hanno poi raggiunto il luogo dove l'uomo aveva cercato riparo scavando una buca, poco dopo il Passo del Col di Luna verso Malga Camp, per riportargli lo zaino, con all'interno beni personali comprese le chiavi della macchina, ed altri oggetti dispersi al momento dell'arrivo dell'elicottero. La squadra, che sta scendendo a valle - ha ritrovato anche il suo cellulare.

Voltago Agordino (BL), 01 - 02 - 23
È stato recuperato nella notte dall'elicottero di Trento un escursionista bloccato nella neve sopra il Col di Luna. Ieri sera attorno alle 21.50, la moglie di un escursionista ha chiamato preoccupata il 118, poiché il marito, partito dalle sue indicazioni dal Primiero per passare la notte al Bivacco Menegazzi sotto la Croda Granda, non rispondeva più da alcune ore al telefono. In particolare, l'applicazione che lei aveva per seguirne gli spostamenti lo dava fermo nello stesso punto dalle 18.30. Il 39enne vicentino, che si stava muovendo con le ciaspe assieme ai suoi due cani di grossa taglia, l'aveva contattata l'ultima volta dicendole che stava facendo fatica perché c'era parecchia neve. Il cellulare al momento dell'allarme suonava libero senza risposta. Pensando fosse partito da Saresin, una squadra del Soccorso alpino di Agordo ha controllato la zona per cercare la macchina, salvo poi trovarla parcheggiata a Forcella Aurine. L'uomo aveva infatti optato per l'avvicinamento dalla parte del Col di Luna. Data la presenza di ripide pale sovrastanti l'tinenerario, temendo potesse essere rimasto coinvolto da una valanga, è stato chiesto l'intervento dell'elicottero di Trento abilitato al volo notturno per effettuare una ricognizione dall'alto, mentre i soccorritori si preparavano a intervenire a Frassenè. Fortunatamente l'equipaggio, dalle coordinate della posizione, è riuscito a individuarlo poco distante dall'ultima segnalazione. L'uomo, affaticato e infreddolito si era scavato un buco e si era riparato nel sacco a pelo per passare la notte. Non rispondeva al cellulare perché lo aveva perso. Recuperato con un verricello, il 39enne è stato trasportato a Frassenè e affidato ai soccorritori. Una squadra del Soccorso alpino di Agordo sta andando a riprendere i suoi due cani e gli effetti personali rimasti sul posto.
Cortina d'Ampezzo (BL), 30 - 01 - 23
Incamminatosi da Pian da Lago per una passeggiata lungo una strada forestale, un 67enne di Roma ha proseguito pensando di rientrare poi con i mezzi pubblici, ma si è dovuto fermare infreddolito dalla neve all'altezza di Dogana Vecchia e ha chiesto aiuto al 118. Una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore, dopo che la Centrale operativa è risalita alla posizione tramite Whatsapp, lo ha raggiunto in quad, per portarlo fino al proprio mezzo e riaccompagnarlo a Pian da Lago. 
Galzignano Terme (PD), 30-01-23
Quaranta reperti da individuare e due figuranti da ritrovare, oltre sessanta soccorritori impegnati per tutta la giornata assieme a tre unità cinofile, due molecolari e una da ricerca di superficie, sono il fulcro dell'impegnativo addestramento che si è svolto ieri in una vasta area di Valsanzibio, all'interno del Parco Regionale dei Colli Euganei. Ogni anno, a rotazione, una delle sei Stazioni del Soccorso alpino, XI Delegazione Prealpi Venete, organizza una maxi esercitazione di ricerca, intervento di difficile gestione per il numero elevato di personale da coordinare, le incognite dovute spesso alle scarse informazioni, la vastità di territorio da perlustrare, i tempi ristretti per portare aiuto a persone in grande difficoltà. Quest'anno è spettato al Soccorso alpino di Padova predisporre l'ipotetico scenario - uno sky runner non rientrato sabato da una corsa, la cui auto è stata rinvenuta al parcheggio di Casa Marina - su cui far muovere le squadre, compresi i 17 nuovi operatori di Soccorso alpino in formazione. Disegnata dopo svariati sopralluoghi, la vasta area scelta per lo sviluppo delle manovre è stata suddivisa in 17 zone affidate ad altrettante squadre. Con il supporto della Protezione civile di Galzignano Terme, che ringraziamo di cuore così come l'amministrazione comunale, il Centro operativo, in cui si trovavano tecnici di ricerca, direttori delle operazioni di ricerca e tecnico di centrale operativa, è stato fissato nella sede di Valsanzibio. A partire dalle 8 tutto si è svolto come in una reale emergenza. Una volta diffuse le informazioni raccolte nell'anamnesi, registrati tutti i soccorritori, a ciascuna squadra è stata affidata una zona, cartina dell'area perimetrata da indagare, Gps per registrare il percorso seguito e geolocalizzare i reperti individuati. Alle tre unità cinofile sono stati destinati i due figuranti, da ritrovare conformemente alle peculiarità di lavoro dei cani. Il giorno prima erano stati distribuiti 40 oggetti da individuare, scarpe, occhiali, borracce, abbigliamento, cartine, berretti, lasciate nelle vicinanze dei sentieri, come nascosti in terreni impervi da battere a tappeto. Fondamentale, al termine dell'addestramento concluso nel pomeriggio, il confronto diretto su quanto accaduto durante le operazioni, dai motivi di calo di attenzione, ad esempio causati dalla stanchezza dopo ore di ricerca, alla visione delle tracce dei percorsi registrate per capire quali punti siano stati controllati, alla spiegazione da parte dei conduttori delle unità cinofile delle dinamiche di movimento dei cani.
All'addestramento hanno preso parte 64 soccorritori di Padova, con un'unità cinofila da ricerca di superficie, Asiago, Arsiero, Recoaro - Valdagno, Schio, Verona e delle Stazioni speleo di Veneto Orientale, Verona e Vicenza, due unità cinofile molecolari del Soccorso alpino di Cortina e Prealpi Trevigiane, con il supporto di 14 volontari della Protezione Civile di Galzignano Terme.

 

Tambre (BL), 29 - 01 - 23
Alle 14.40 è scattato l'allarme per una escursionista scivolata, mentre in compagnia stava scendendo lungo il sentiero che dal Rifugio Semenza porta al Sasso della Madonna. Sbarcati con un verricello di 30 metri, medico e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure alla 63enne di Belluno, a seguito di una sospetta frattura alla gamba. Issata a bordo, l'infortunata è stata accompagnata all'ospedale di Belluno. 
Recoaro Terme (VI), 29 - 01 - 23
Attorno a mezzogiorno l'elicottero di Treviso emergenza è decollato in direzione di Forcella Plische, dove uno scialpinista che stava scendendo assieme a un amico si era infortunato a una gamba. Recuperato con un verricello di 40 metri, il 54enne di Schio (VI), che aveva riportato la sospetta frattura di una gamba, è stato accompagnato all'ospedale di Vicenza. Il compagno è rientrato autonomamente.
Auronzo di Cadore (BL), 29 - 01 - 23
Passato mezzogiorno, una squadra del Soccorso alpino di Auronzo è intervenuta in supporto all'ambulanza della Croce Bianca per un 42enne di Pordenone, colto da malore durante una passeggiata attorno al lago di Misurina. L'uomo, che era in compagnia, è stato trasportato all'ospedale di Cortina per gli accertamenti del caso.

Belluno, 28-01-23

Successo per il Mountain Friday di Karpos! Raccolti e donati oltre 30mila euro alle stazioni del Soccorso Alpino e Speleologico di Liguria, Piemonte, Toscana e Veneto.

È stato un successo il Mountain Friday, l’iniziativa organizzata da Karpos in occasione del Black Friday con cui il brand outdoor di Manifattura Valcismon ha scelto di devolvere il 15% del fatturato realizzato sullo shop online (tra il 25 novembre e il 9 dicembre 2022) al Soccorso Alpino e Speleologico. Un risultato inaspettato, che scalda i cuori e fa iniziare il nuovo anno con uno slancio positivo. Raccolti oltre 30mila Euro, devoluti in parti uguali tra le stazioni di Liguria, Piemonte, Toscana e Veneto. Queste sono le 4 Regioni con cui negli anni Karpos ha attivato una collaborazione nell’ambito del progetto Help The Mountains - 1% for the outdoor community, attraverso cui il brand si impegna a donare l’1% del fatturato annuale a realtà che contribuiscono al mantenimento, allo sviluppo e alla promozione della montagna.

“Questo è il nostro modo per ringraziare ogni singolo volontario che senza remore sceglie di sacrificare il proprio tempo libero per mettersi al servizio del prossimo” afferma Giuseppe Lira, Brand Manager Karpos. “È una goccia nell’oceano, ma porta con sé tutta la nostra riconoscenza per le straordinarie gesta che compiono gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico. Una riconoscenza umana, ancor prima che professionale.”

"Anche quest'anno Karpos ci affianca con il proprio contributo, per aiutarci a diffondere cultura della montagna e sicurezza. A nome del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto ringrazio la Manifattura Valcismon per la preziosa iniziativa, che ci permetterà di continuare a sviluppare e migliorare il progetto di prevenzione 'Una montagna di sicurezza', che stiamo portando nelle scuole dei nostri territori", è il ringraziamento di Rodolfo Selenati, presidente del Soccorso alpino e speleologico Veneto.

 

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