2023

Revine Lago (TV), 27 - 04 - 23
È stato ritrovato e sta bene, il bambino di 9 anni che, seguendo il suo cagnolino, si era allontanato dalla mamma, sparendo all'improvviso alla sua vista, mentre si trovavano al Parco archeologico didattico del Livelet a Lago. Attorno alle 16 era stato richiesto anche l'intervento del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane che aveva inviato le sue squadre, mentre l'elicottero di Treviso emergenza decollava per sorvolare la zona e si stavano portando sul posto le unità cinofile, compresa quella molecolare, del Cnsas. Presenti i Vigili del fuoco con il loro elicottero, i Carabinieri di Cison di Valmarino e la Protezione civile Avab di Revine Lago. Fortunatamente verso le 16.40 una pattuglia dei Carabinieri che stava partecipando alle ricerche ha incrociato il bimbo tra le strade dell'abitato di Revine e l'allarme è cessato.
Galzignano Terme (PD), 27 - 04 - 23
Percorrendo in discesa la pista Blu Line nel Parco dei Colli Euganei, un ciclista ha perso il controllo della sua mountain bike ed è caduto a terra sbattendo la testa. I compagni che si trovavano con lui hanno dato l'allarme e verso le 14 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Padova, per un eventuale supporto all'elicottero di Treviso emergenza, che stava arrivando in zona. Una squadra di 5 soccorritori ha raggiunto la sede della Protezio civile di Valsanzibio, mentre l'eliambulanza riusciva a individuare l'infortunato, un 65enne di Boara Pisani (PD), che aveva riportato un sospetto trauma cranico e una ferita alla testa. Recuperato con un verricello di 30 metri l'infortunato è stato poi trasportato all'ospedale di Padova, dopo la verifica delle sue condizioni da parte dell'equipe medica.
Chies d'Alpago (BL), 27 - 04 - 23
Poco prima delle 14 è scattato l'allarme per un parapendio precipitato tra Lamosano e Chies d'Alpago, in località Molini. Decollato dal Dolada, il pilota aveva infatti perso il controllo della vela, finendo al suolo in prossimità del torrente Fermega e riportando nell'urto con il terreno la sospetta frattura di una gamba. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago ha raggiungo l'infortunato per dare supporto all'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, atterrato sul prato nelle vicinanze. Prestate le prime cure al 47enne austriaco, l'uomo è stato poi trasportato fino all'eliambulanza decollata in direzione dell'ospedale di Belluno. 

 

 
 
 

VARESE, 26 - 04 - 23 - È uscita dalla grotta poco prima delle due di stanotte la speleologa che ieri pomeriggio era stata colpita da una scarica di sassi nella grotta “Abisso Primeros”, in località Val Alta, tra Duno e Cassano Valcuvia. Illese le altre tre persone che erano con lei. I tecnici della IX Delegazione speleologica del Cnsas lombardo - una trentina, provenienti da tutta la regione - si sono portati nei pressi dell’ingresso alla grotta e hanno cominciato a predisporre il centro operativo e ad allestire la linea telefonica, per garantire la comunicazione tra l’esterno e l’interno. Erano presenti anche i tecnici di soccorso alpino della XIX Delegazione Lariana, Stazione di Varese. Una squadra è entrata subito in grotta, per la prima assistenza tecnico-sanitaria e per valutare anche le condizioni del contesto: la grotta infatti è molto stretta e c’era la possibilità che si verificassero altri distacchi. In grotta sono entrati anche un medico del Cnsas, una dottoressa giunta da Premana grazie all’intervento dell’elicottero della Guardia di finanza, partito da Venegono, e un’infermiera del Cnsas, sempre in contatto diretto con la centrale operativa di Areu. Sul posto c’era anche la componente dei disostruttori del Cnsas, provenienti dalle delegazioni speleologiche di Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia, pronti a intervenire se fosse stato necessario allargare alcuni passaggi. La persona infortunata era ferita ma cosciente; è stata assicurata a un estricatore, uno strumento che serve per tenere il corpo immobile e consente movimenti di recupero più agevoli rispetto a una barella, con un ingombro minimo. Poco prima delle due di stanotte, mercoledì 26 aprile 2023, la speleologa è uscita dalla grotta ed è stata portata in ospedale con l’ambulanza. L’intervento è terminato all’alba, con il rientro delle squadre.

Cison di Valmarino (TV), 25 - 04 - 23
Attorno alle 13.30, su richiesta dei Carabinieri di Cison di Valmarino, il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato attivato, per il mancato rientro di un 75enne di Miane (TV). L'uomo era partito verso le 10.30 dall'abitato di Tovena in cerca di asparagi nei boschi circostanti, senza però presentarsi all'orario pattuito. Il figlio preoccupato aveva dato l'allarme. Fortunatamente mentre le squadre si distribuivano per avviare la perlustrazione, il figlio lo ha incrociato lungo un sentiero. Stava bene e l'emergenza è cessata.
Cortina d'Ampezzo (BL), 24 - 04 - 23
Sono stati recuperati da poco i sei ragazzi statunitensi, 2 maschi e 4 femmine, rimasti bloccati dalla neve mentre scendevano a piedi dal Faloria. I sei ventenni del Minnesota erano saliti in funivia, per poi decidere di rientrare lungo il sentiero 214 verso Valle Orita e Cortina. Con abbigliamento inappropriato, senza giacca a vento, i ragazzi si sono presto trovati in difficoltà e verso le 16.30 hanno chiesto aiuto. Per la presenza di nebbia, pioggia mista a neve, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore non è potuto intervenire. Sono quindi partite le squadre a bordo di motoslitta e quad. Risaliti al Rifugio, i soccorritori sono poi scesi per l'itinerario preso dal gruppo, hanno raggiunto i sei a 2.100 metri di quota e li hanno riportati indietro. Dopo averli fatti riscaldare in Rifugio, i soccorritori li hanno riaccompagnati a Rio Gere dove alloggiavano. 
Galzignano Terme (PD), 24 - 04 - 23
Verso le 17 il Soccorso alpino di Padova è stato allertato dalla Centrale del 118 per un ciclista caduto dalla propria mountain bike, lungo uno dei sentieri del Monte Orsara. Il 33enne di Monselice (PD), che si trovava con un amico, aveva riportato la sospetta frattura di tibia e perone. Risaliti alle coordinate del punto in cui si trovava, una squadra di sette unità lo ha raggiunto dopo una camminata di mezz'ora. Prestate le prime cure e immobilizzata la gamba, i soccorritori hanno caricato in barella l'infortunato per poi trasportarlo 900 metri fino all'ambulanza in attesa a valle e partita in direzione dell'ospedale di Schiavonia. 
Ponte nelle Alpi (BL), 25 - 04 - 23
Durante la discesa della forra del Rio Maggiore assieme a un gruppo di torrentisti, un ragazzo statunitense di 21 anni si è procurato un sospetto trauma alla caviglia. Scattato l'allarme verso le 12.45, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha raggiunto il punto indicato dalle coordinate ricevute, sopra la cascata di Cornolade, e ha sbarcato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri. Il soccorritore ha quindi preparato per il recupero l'infortunato, cui erano state già prestate le prime cure dai compagni. Issato a bordo, il giovane è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni una squadra del Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto.
Marano di Valpolicella (VR), 25 - 04 - 23
Ieri verso le 19.30 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per tre persone in difficoltà nella zona della Val Sorda. Marito e moglie e la nipote, 35, 32 e 15 anni, di Isola della Scala (VR), erano affaticati, la donna si era sbucciata un ginocchio scivolando, e non erano più in grado di rientrare da soli. Cinque soccorritori hanno raggiunto Malga Biancari, dove si sono divisi in due squadre per iniziare la perlustrazione. Fortunatamente, poco dopo, i tre escursionisti sono stati individuati non distanti sul sentiero e riaccompagnati alla macchina. Valutate con la Centrale del 118 le condizioni, zii e nipote si sono allontanati autonomamente. L'intervento si è concluso attorno alle 22.30.
Schio (VI), 23 - 04 - 23
Poco prima delle 16, su richiesta dei Carabinieri, il Soccorso alpino di Schio è stato attivato per un escursionista ruzzolato alcuni metri nel bosco sul Monte Novegno. Il 58enne di Sovizzo (VI) stava camminando assieme al suo cane tra la vegetazione, quando era scivolato per alcuni metri sul suolo bagnato, sbattendo testa e spalla. Cosciente, aveva chiesto aiuto e inviato le coordinate del punto in cui si trovava, 150 metri sotto il sentiero 433 delle Cesare vece. Una squadra di otto soccorritori lo ha quindi raggiunto, mentre era in avvicinamento anche l'elicottero di Verona emergenza, che ha sbarcato nei pressi equipe medica e tecnico di elisoccorso. Prestate le prime cure a seguito dei possibili traumi riportati, l'infortunato è stato imbarellato e issato a bordo con il verricello, per essere poi trasportato all'ospedale di Vicenza. I soccorritori si sono presi cura del cane Otto e lo hanno riportato a valle, per affidarlo ai parenti dell'uomo sopraggiunti nel frattempo. 
Longare (VI), 23 - 04 - 23
Si è concluso attorno all'una l'intervento in aiuto di due donne che si erano perse in un bosco di Lumignano. Ieri sera verso le 21 il Soccorso alpino di Padova è stato contattato dal responsabile della Protezione civile di Longare, poiché alcune persone sentivano delle grida provenire da sopra l'abitato di Lumignano. Mentre due soccorritori che vivono nei pressi si avvicinavano per una verifica, è arrivata anche l'attivazione da parte della Centrale del 118, su richiesta dei Vigili del fuoco: due donne, madre e figlia, avevano infatti perso il sentiero e si trovavano al buio in un punto ripido e scosceso. Dopo essere riusciti a geolocalizzarle tramite  l'aposita applicazione per smartphone, una squadra di otto tecnici si è inoltrata nel bosco, le ha individuate e raggiunte in una quarantina di minuti a piedi. Le due donne, di 62 e 25 anni di Torri di Quartesolo (VI), stavano bene, pur affaticate e scosse dalla situazione. Erano partite per una camminata lungo il sentiero numero 8 delle Grotte, finché, scendendo in un tratto molto ripido, non erano più riuscite a tornare sui loro passi e avevano seguito la traccia di qualche animale verso il basso, fino a non potersi più muovere. I soccorritori le hanno dotate di imbrago e assicurate, per poi proseguire lentamente con loro nella fase di rientro, ostacolata dal terreno reso particolarmente scivoloso dalle piogge. Il ritorno in paese è stato agevolato grazie all'illuminazione dell'area da parte delle fotoelettriche dei Vigili del fuoco di Vicenza. Sul posto la Protezione civile di Longare e un'ambulanza che ha valutato le condizioni delle due donne. 
Revine Lago (TV), 22 - 04 - 23
Verso le 16 la Centrale del 118 è stata contattata da una persona che aveva visto precipitare un parapendio nella zona di Col de Pel, poco sotto la chiesetta della Madonna della Neve. Decollato in direzione del punto indicato, l'elicottero di Treviso emergenza ha individuato la vela sospesa a 20 metri da terra. Sbarcato con un verricello nelle vicinanze, il tecnico di elisoccorso ha cercato di parlare con il pilota che non era visibile. In una seconda rotazione l'equipaggio ha poi visto il ragazzo, un 35enne di Finale Emilia (MO), che era riuscito a scendere da solo dall'albero ed era illeso. Recuperato assieme al tecnico di elisoccorso sempre con un verricello, il pilota è stato lasciato a valle al Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane e all'ambulanza in attesa.
Borso del Grappa (TV), 22 - 04 - 23
Alle 10.45 circa il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato attivato per un parapendio precipitato tra gli alberi, non distante dalla Strada Generale Giardino. Il pilota, un43enne tedesco, non si era fatto niente, ma era rimasto sospeso tra i rami di una pianta a 5-6 metri dal suolo. Una squadra ha raggiunto il luogo nel bosco in località Costa della Chiesa, a una cinquantina di metri di distanza dell'ottavo tornante, e un soccorritore ha risalito il tronco con tecniche da treeclimbing. Dopo averlo assicurato alla corda, i soccorritori hanno calato il pilota a terra, per poi ritornare con lui sulla strada ai mezzi. Una seconda squadra era pronta a intervenire in supporto alle operazioni. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 18 - 04 - 23
Verso le 14 la Centrale del 118 è stata allertata per uno scialpinista, che si era fatto male mentre in compagnia scendeva da Punta Pomedes, sopra Ra Valles. Il 62enne di Cortina d'Ampezzo  (BL), sulla cui posizione si era risaliti dalla spiegazione del chiamante, è stato raggiunto dell'equipaggio tecnico-sanitario dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sbarcato in hovering nelle vicinanze. Prestate le prime cure per un sospetto trauma toracico, l'infortunato è stato caricato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno.
Paderno del Grappa (TV), 17 - 04 - 23
Questa mattina, al termine dell'alzabandiera al Santuario di Cima Grappa, un militare è scivolato sul prato ghiacciato, riportando un probabile trauma alla caviglia
Scattato l'allarme verso le 8.20, sul posto sono stati inviati personale del Suem di Crespano e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa si metteva a disposizione per eventuale supporto. Atterrati nelle vicinanze, equipe medica e due tecnici di elisoccorso hanno raggiunto il 26enne di Grisignano di Zocca (VI) e gli hanno prestato le prime cure, per poi caricarlo a bordo e trasportarlo all'ospedale di Feltre.
 
 
 
 
 
Cortina d'Ampezzo (BL), 16 - 04 - 23
Due escursionisti inglesi di 52 e 38 anni, che stavano risalendo la Ferrata Strobel alla Punta Fiames, hanno trovato il cavo sommerso dalla recente neve e non sono più stati in grado di proseguire. Scattato l'allarme verso le 15.30, dopo aver ricevuto la posizione approssimativa tramite Whatsapp, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sorvolato l'itinerario, individuandoli. Recuperati dal tecnico di elisoccorso, i due sono stati trasportati a valle. 
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