2023

Aggiornamento maltempo in Emilia-Romagna: interventi del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico in aiuto della popolazione
 
17 maggio 2023 - Ininterrotti gli interventi dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia-Romagna che, dalla notte di martedì, si stanno svolgendo nelle zone maggiormente colpite dal maltempo. Le zone interessate riguardano sia quelle montane dell’Appennino sia zone di pianura dove i disagi e danni sono ingenti. Le zone di montagna maggiormente interessate sono quelle del Faentino (Modigliana, Brisighella e Casola Valsenio), del Forlivese (Rocca San Casciano, Predappio e Santa Sofia) e del Cesanate (San Pietro In Bagno). Numerosi gli interventi in corso per: soccorso, evacuazione, resi estremamente complessi dalla continua pioggia e smottamenti, in particolar modo nella zona montana, dove le strade sono interrotte per crolli e frane che impediscono il passaggio anche dei mezzi di soccorso. Nelle prime ore della mattina una ventina di tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico hanno cercato di raggiungere a piedi alcune case isolate, situate nelle località dell'Appennino, per valutare la situazione ma già il raggiungimento di queste non è stato facile per l’assenza di collegamenti stradali interrotti dalle numerosi riversamenti di materiale franoso sulle strade.
 
Anche nelle aree allagate in pianura i tecnici stanno operando su più fronti: Soccorso Alpino e Speleologico Emilia-Romagna da ieri sera, a Forlì, è presente sul campo con 6 tecnici del Soccorso in Forra che hanno evacuato numerose persone in difficoltà. A Cesena, da stanotte, operano più forze del Soccorso Alpino e Speleologico: una squadra dell’Emilia Romagna è impegnata una squadra con 4 tecnici specializzati in ambiente acquatico (tra cui era presente anche un sanitario); da questa mattina è giunta sul posto anche una squadra composta da 5 tecnici (sempre specializzati in ambiente acquatico) intervenuti presso l’ospedale di Cesena. In città sono presenti anche: una squadra di 10 tecnici del Soccorso in Forra proveniente delle Marche e un’altra con 8 tecnici provenienti dall’Umbria (sempre specializzata in ambiente acquatico). A Castel Bolognese (provincia Ravenna) sta intervenendo una squadra proveniente dal Veneto composta da 5 tecnici specializzati in forre e due tecnici del Soccorso alpino. 
 
Le squadre presenti si coordinano con il Dipartimento di Protezione Civile, la Protezione Civile regionale, il 118 e i Vigili del Fuoco.
 
Al momento, causa meteo avverso, non volano elicotteri sanitari mentre sono impegnati quelli di Aeronautica Militare, Vigili del Fuoco, Esercito Italiano, Guardia di Finanza e si stanno attivando altri Enti di Protezione Civile.
Longare (VI), 15 - 05 - 23
Sono gravi le condizioni di una donna volata per 5-6 metri da una parete della falesia di Lumignano. Attorno alle 17 il Soccorso alpino di Padova è stato attivato dal 118 di Vicenza, a seguito di un incidente nel Settore sopra la chiesa, dove una 50enne di Venezia stava arrampicando assieme alla sorella, quando è caduta all'altezza del secondo rinvio sul primo tiro, finendo a terra e sbattendo la testa. Sul posto è stato inviato l'elicottero di Verona emergenza, che ha sbarcato tecnico di elisoccorso ed equipe medica con un verricello, mente sopraggiungeva il personale sanitario dell'automedica di Vicenza e una squadra di sette soccorritori in supporto alle operazioni. La donna, che non era cosciente, è stata stabilizzata e imbarellata, per poi essere issata a bordo dell'eliambulanza e trasportata all'ospedale di Vicenza con un sospetto trauma cranico. La sorella, sotto shock per quanto accaduto, è stata accompagnata dai soccorritori alla strada e affidata all'automedica, diretta in ospedale. 
Cison di Valmarino (TV), 15 - 05 - 23
Questa mattina verso le 11.20 la Centrale del 118 è stata attivata per un'escursionista incosciente, dopo essere ruzzolata per alcune decine di metri, dal sentiero che conduce al Bivacco dei Loff. A dare l'allarme il marito che era sceso da lei, mentre un'amica che si trovava con la coppia era rimasta all'altezza della Forcella che stavano percorrendo a circa 900 metri di quota. L'elicottero di Treviso emergenza è subito volato sul posto e ha individuato durante il sorvolo il luogo dell'incidente, che non coincideva con le coordinate ricevute. Sbarcati con un verricello di 20 metri tecnico di elisoccorso ed equipe sanitaria, al medico non è rimasto purtroppo altro che constatare il decesso della donna, L.G., 75 anni, originaria di Cornuda (TV), dovuto ai traumi riportati nella caduta. In supporto alle operazioni dell'equipaggio, l'eliambulanza ha poi sbarcato due tecnici del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane.  Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata imbarellata, recuperata con il verricello e trasportata alla piazzola di Cison, per essere affidata al carro funebre. La donna è scivolata probabilmente sul terreno bagnato lungo il Sentiero dell'arco, non distante da Forcella Foran, sotto Cima Vallon Scuro, ed è ruzzolata una quarantina di metri, fermandosi a ridosso di un albero all'inizio del bosco. Il marito e l'amica, che erano stati assicurati durante le manovre con l'elicottero, sono stati riaccompagnati a valle dai soccorritori.
Chies d'Alpago (BL), 06 - 05 -23
Passate le 19, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto a circa 1.600 metri sotto il Guslon, per un escursionista che, scivolato, aveva riportato un sospetto trauma al ginocchio e non era più in grado di camminare. Il 31enne di Alpago (BL) era stato raggiunto dal papà, uscito poi dal bosco per dare indicazioni all'equipaggio. Sbarcato con il verricello nelle vicinanze, il tecnico di elisoccorso assieme al padre del ragazzo lo ha spostato in un punto agevole per il recupero, avvenuto sempre con il verricello. Pronta in supporto a Pian Grant anche una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago. 
Cogollo del Cengio (VI), 06 - 05 - 23
Questa mattina verso le 11 il Soccorso alpino di Arsiero è stato attivato dalla Centrale del 118, per un runner che si era fatto male, mentre con un amico si allenava lungo il Sentiero dei Granatieri sul Monte Cengio. Il 32enne - al momento non sono note altre generalità - aveva infatti sbattuto la testa sulla roccia nel passaggio in una galleria e aveva riportato una ferita e un sospetto trauma cranico. A dare l'allarme il compagno, corso a cercare copertura. Una prima squadra veloce ha raggiunto l'infortunato, che era cosciente, assieme all'infermiere dell'ambulanza di Asiago, mentre sopraggiungevano altri 5 soccorritori. Prestate le prime cure, l'infortunato è stato trasportato per un centinaio di metri fino al mezzo, partito poi in direzione dell'ospedale di Asiago. 

Pieve di Cadore (BL), 06 – 05 – 23

Ieri sera il Soccorso alpino di Pieve di Cadore al completo, affiancato dai rappresentanti delle Stazioni contermini Centro Cadore e San Vito di Cadore, ha mostrato tutta la propria stima ed affetto ad Alessio Tabacchi, storico soccorritore che, compiuti 75 anni d’età, 50 dei quali prestati alla solidarietà e all’impegno in aiuto di chi si trova in difficoltà in montagna, dallo scorso marzo, come previsto dallo statuto del Cnsas, ha terminato il proprio mandato all’interno dell’Associazione.

Circondato dai soccorritori che da lui hanno imparato e da quelli che al suo fianco sono stati fin dalle prime missioni, Alessio è stato accolto in Municipio dal sindaco di Pieve di Cadore Giuseppe Casagrande, che ha sottolineato la sua attività anche all’interno del Cai e dei Vigili del fuoco. Competenza, serietà, dedizione, immediatezza nella risposta, presenza costante, ordine, capacità, disponibilità, gran cuore, trait d'union tra le vecchie e giovani generazioni: le parole per descriverne la figura ad ogni intervento dei tanti che ieri gli hanno tributato ricordi e ringraziamenti, Giuliano Baracco, Diego Tabacchi, Marco Da Col, Alex Barattin.

“Se oggi la Stazione Pieve di Cadore è un punto di riferimento per il soccorso è sicuramente per merito di Alessio Tabacchi, che con spirito di sacrificio e abnegazione, partendo dall’utilizzo di mezzi, attrezzature, a volte acquistate con propri denari, ha portato a termine operazioni di soccorso anche molto complesse e soprattutto ha ultimato tutta la rete radio, per la dovuta e opportuna comunicazione. In quegli anni senza radio, Gps, elicotteri era tutto molto difficile. Un recupero di un infortunato poteva durare una giornata. Recuperare una salma giorni. Ecco perché trovo opportuno riconoscere l’impegno e la dedizione e conferire al socio l’onorificenza di Socio Emerito, a ricordo dei molti anni di servizio a favore del Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico”, queste le motivazioni nella richiesta del conferimento della benemerenza del capo del Soccorso alpino di Pieve di Cadore Giuliano Baracco.

Ad Alessio, che non ha voluto dimenticare Luigino Genova e Alvio De Mattia, sono stati consegnati un’opera di Vico Calabrò e una targa per ringraziarlo per il suo fondamentale lavoro nella realizzazione della rete radio.

Alessio Tabacchi è nato a Pieve di Cadore (BL) il 6 marzo 1948. Attivo dal 1973 come volontario, è Vicecapo Stazione dal 1982 al 1995 nella direzione con l’amico Luigino Genova; coordinatore radio dall’inizio della creazione della struttura provinciale della rete radio e successivo sviluppo regionale; segretario e ‘tuttofare’ insostituibile. Ha all’attivo qualche centinaio di interventi sul territorio di competenza e presenza in supporto alle stazioni della Delegazione con il faro di Pieve di Cadore.

Enego (VI), 06 - 05 - 23
Mentre con il figlio e amici stava facendo legna nei boschi in località Valgoda, un 53enne di Nove (VI), si è infortunato riportando la sospetta frattura di tibia e perone. L'uomo, che stava trascinando un tronco, era infatti caduto da un muretto alto un metro e mezzo ed era stato colpito alla gamba dal tronco stesso. Una squadra del Soccorso alpino di Asiago, allertata verso le 10.40, lo ha raggiunto all'altezza della strada comunale dove si trovava, per dare supporto al personale sanitario dell'ambulanza. Prestate le prime cure, l'infortunato è stato trasportato sulla strada, trasferito nell'ambulanza e accompagnato all'ospedale di Asiago.
Fonzaso (BL), 05 - 05 - 23
Poco prima delle 15 una persona ha contattato il 118, dopo aver visto una vela gialla di un parapendio chiudersi all'improvviso e precipitare, sotto il decollo di Malga Campet sul Monte Avena. Constatato che la pilota era arrivata a terra, una squadra del Soccorso alpino di Feltre ha raggiunto la 40enne polacca che, all'apparenza, non aveva riportato conseguenze. Poiché però la donna ha avuto un mancamento all'arrivo della squadra, i soccorritori la hanno trasportata in salita fino al decollo per poi affidarla all'ambulanza, partita per accertamenti in direzione dell'ospedale di Feltre. 
 
Padova, 04 - 05 - 23
Oggi il Soccorso alpino di Padova è stato attivato per tre interventi, uno dei quali purtroppo ha riguardato un escursionista che ha perso la vita a causa di un improvviso malore.
Questa mattina verso le 11, il 118 ha attivato i soccorritori per un uomo che si era sentito male, mentre con due amici si trovava sul Pianoro del Mottolone, a Baone. L'equipe medica dell'elicottero di Padova, atterrato nelle vicinanze, ha a lungo tentato di rianimare il 65enne di Ponso (PD), finché il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la squadra ha trasportato la salma imbarellata per 150 metri fino alla strada, dove è stata affidata al carro funebre. Presenti i carabinieri. Verso le 16 l'allerta è arrivato dal 118 di Vicenza, in quanto alcune persone da San Germano in Monte, Val Liona (VI), avevano visto precipitare un parapendio subito dopo il decollo dal Monte Lupia sui Colli Berici. Una squadra ha raggiunto il luogo indicato, dove stavano operando medico, infermiere e tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Treviso emergenza, sbarcati in hovering, che hanno preso in carico per le prime cure al 40enne di Sovizzo (VI), per un possibile politrauma. L'uomo, che era stato imbarellaro e portato sulla strada, è stato trasferito in ambulanza e condotto dove era atterrato nel frattempo l'elicottero, decollato poi in direzione dell'ospedale di Vicenza. Contemporaneamente, un'altra squadra è intervenuta sul sentiero est a Rocca Pendice, Teolo (PD), dove un escursionista era ruzzolato, riportando escoriazioni al braccio e ginocchio. I soccorritori hanno quindi accompagnato l'83enne di Vicenza per 800 metri fino all'ambulanza. Visitato, l'anziano si è allontanato con i propri mezzi.
Borso del Grappa (TV), 04 - 05 - 23
Precipita tra le piante poco dopo essere decollato e resta sospeso tra i rami di una pianta. È fortunatamente illeso un pilota 77enne svizzero, partito dal decollo Stella Alpina sul Monte Grappa e finito tra gli alberi nelle vicinanze, per aver perso il controllo della vela. Scattato l'allarme verso le 11.20, una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa ha raggiunto il luogo indicato dalla Centrale del 118. Un soccorritore è risalito con tecniche di treeclimbing, ha assicurato l'uomo, lo ha liberato dai vincoli e lo ha calato a terra. 
Malcesine (VR), 03 - 05 - 23
Un centinaio di metri dal decollo dalla Colma di Malcesine, un parapendio in volo tandem a causa della scarsa visibilità è stato costretto a un atterraggio. Nell'urto al suolo, la ragazza trasportata ha messo male la gamba, riportando la sospetta frattura di un piede, illeso il pilota. Attorno alle 18 l'allarme al Soccorso alpino di Verona, che ha predisposto una squadra all'imbarco, mentre altri quattro soccorritori si avvicinavano con altri mezzi. Data la presenza di nebbia, l'elicottero di Verona emergenza ha caricato a bordo la squadra per trasportarla in quota fino alla stazione intermedia della funivia di Malcesine, che è stata appositamente aperta per permettere ai soccorritori di salire velocemente l'ultimo troncone. Da Trattospino, assieme a un altro tecnico, i soccorritori sono stati accompagnati con il pick up degli impianti fino alla verticale dove si trovava l'infortunata (500 metri circa dall'arrivo della funivia, a nord sul versante lago) per raggiungerla a piedi. Prestate le prime cure alla 28enne tedesca, la squadra l'ha imbarellata e con lei è risalita fino al pickup, per poi tornare a Trattospino. Con la funivia, la ragazza è poi stata fatta scendere alla stazione intermedia per essere trasferita nell'ambulanza in attesa. Ringraziamo per il supporto Funivia Malcesine e i suoi operatori.

 

 
 
 
Arquà Petrarca (PD), 01 - 05 - 23
Cade durante un giro in mountain bike sul Monte Mottolone e sbatte la testa. Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino di Padova è intervenuto, su attivazione della Centrale del 118, per un ciclista che aveva riportato un sospetto trauma cranico. Il 26enne di Creazzo (VI), che era da solo al momento dell'incidente ed è stato rinvenuto a terra da un altro ciclista di passaggio, è stato raggiunto da sette soccorritori in supporto al personale medico dell'elicottero di Padova emergenza, atterrato in un prato nelle vicinanze. Dopo che medico e infermiere gli hanno prestato le prime cure, una volta imbarellato il ragazzo è stato trasportato per 150 metri fino all'elicottero, decollato in direzione dell'ospedale
Tambre d'Alpago (BL), 30 - 04 - 23
Verso le 17.15 una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago è intervenuta sulla Piana del Cansiglio, poiché una ragazza che stava partecipando ad un addestramento di orienteering si era fatta male a un piede mentre si trovava nel bosco a 500 metri dalla strada. Ricevute le coordinate da uno dei compagni della 21enne di Schio (VI), una squadra è riuscita ad avvicinarsi in jeep sulla strada, dove l'infortunata, che aveva riportato un sospetto trauma alla caviglia, si era nel frattempo portata, nella zona di Cima Val Sotta. La ragazza è stata quindi accompagnata dai soccorritori nel luogo in cui il gruppo è alloggiato. 
Cison di Valmarino (TV), 29 - 04 - 23
Questa mattina verso le 10.40 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato attivato dalla Centrale del 118, per un motociclista infortunatosi dopo essere uscito dalla strada sterrata che stava percorrendo con un amico, a valle di località La posa, non distante dall'abitato di Tovena. L'uomo - non sono note le generalità - caduto nel bosco poco distante dalla strada, è stato raggiunto da una squadra, dal tecnico di elisoccorso sbarcato con il verricello e dell'equipe medica dell'elicottero di Treviso emergenza,  che gli hanno prestato le prime cure per un sospetto trauma alla colonna. Imbarellato e caricato sull'ambulanza arrivata in supporto assieme a un'automedica, l'infortunato è stato traferito in un luogo agevole per il successivo imbarco e trasporto in ospedale. 
Foza (VI), 28 - 04 - 23
Ieri sera verso le 21.30 il Soccorso alpino di Asiago è stato attivato su richiesta del 112, in quanto due alpinisti che stavano scalando la Via Il respiro delle streghe sul monte Pubel, avevano visto cadere nel vuoto - e finire quasi alla base della parete - una luce sotto di loro, dove, in precedenza, avevano visto che stava arrampicando un'altra cordata.  Rientrando hanno notato una macchina con targa slovena parcheggiata alla chiesetta di San Francesco e temendo potesse essere capitato qualcosa agli scalatori hanno fatto la segnalazione. Una squadra si è portata sul posto, dove l'auto era sempre parcheggiata, e si è incamminata verso la Panchina del generale, terrazza di arrivo delle vie sottostanti. Affacciandosi, i soccorritori hanno scorto la luce della pila immobile sul fondo. Mentre partiva la procedura di attivazione dell'elicottero di Trento per un eventuale sorvolo e i soccorritori si apprestavano a scendere la parete, fortunatamente la coppia di rocciatori sloveni si è palesata. Dopo aver superato i primi tiri della via, alla ragazza era effettivamente caduta la luce, che non avevano recuperato terminando la salita. L'allarme è quindi cessato e le squadre sono rientrate verso l'una.
Fonzaso (BL), 28 - 04 - 23
Su richiesta dei Carabinieri, ieri sera il Soccorso alpino di Feltre è intervenuto in località Pedesalto per recuperare il corpo senza vita di un uomo, A.L., del '73, di Fonzaso (BL), uscito di casa senza più fare rientro da alcuni giorni. I soccorritori hanno raggiunto il luogo indicato alla base di un dirupo dove era caduto, lungo un sentierino di accesso alla condotta dell'acqua, hanno ricomposto e imbarellato la salma per poi trasportarla al carro funebre. 
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