Articoli filtrati per data: Agosto 2025

Lunedì, 11 Agosto 2025 09:37

Boscaiolo colpito da una pianta

Auronzo di Cadore (BL), 04 - 08 - 25
Questa mattina Falco 2 è intervenuto nei boschi della Val Scura Alta, ad Auronzo di Cadore, dove un boscaiolo si era procurato la frattura di un braccio, nel tentativo di proteggersi da una pianta che gli stava cadendo addosso. Prestate le prime cure, il 21enne di Primiero San Martino di Castrozza (TN) è stato recuperato con il verricello e trasportato all'ospedale di Belluno. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato a Cortina d'Ampezzo lungo il sentiero numero 401, tra la Forcella e la cima del Lagazuoi, per un'escursionista tedesca che si era fatta male a una caviglia. La 62enne è stata imbarcata e accompagnata al San Martino. 
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Lunedì, 11 Agosto 2025 09:36

Interventi in montagna

Belluno, 04 - 08 - 25
Attorno a mezzogiorno Falco 2 è stato inviato sulla Pala dei Orti, nel comune di Comelico Superiore, per una escursionista che si era procurata un trauma alla gamba, dopo aver messo male un piede. Le condizioni della 34enne austriaca, che faceva parte di una comitiva, sono state valutate dall'equipe medica, sbarcata in hovering nelle vicinanze assieme al tecnico di elisoccorso. La donna, con un probabile strappo muscolare, è stata caricata a bordo assieme a un'amica e accompagnata alla loro macchina. In seguito l'elicottero è volato poco sotto la cima del Monte Antelao, dove un escursionista si era sentito poco bene. Fissato il campo base al Rifugio Galassi, malgrado le forti raffiche di vento l'eliambulanza, salita in quota, è riuscita a recuperare il 33enne di Cibiana di Cadore (BL) con un verricello di 10 metri. L'infortunato è stato poi trasportato in Rifugio e affidato alle cure di medico e infermiere, mentre l'elicottero ritornava a imbarcare la compagna, scesa dal Galassi a prendere la macchina. L'uomo è stato lasciato per gli accertamenti del caso all'ospedale di Pieve di Cadore. Falco 2 è infine decollato per una missione sul sentiero che scende dal Rifugio Vandelli. Nella zona delle scalette, una turista di 26 anni della Repubblica Ceca aveva infatti riportato un trauma alla caviglia. Issata a bordo con il verricello, la ragazza è stata condotta al Codivilla. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina è intervenuta sulle piste del Cortina Bike Park Dolomiti, ai piedi della Tofana, per un ciclista austriaco di 31 anni, che, caduto in mountain bike, si era fatto male a una spalla.
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Asiago (VI), 02 - 08 - 25
Questa mattina poco prima delle 8 il Soccorso alpino Altopiano dei Sette Comuni è stato attivato per un cercatore di funghi colto da malore nei boschi sopra Malga Galmarara. L'uomo, di cui al momento non sono note le generalità, si trovava con il nipote quando si è sentito male. Non essendoci alcuna copertura - anche le comunicazioni via radio sono state difficilissime - il ragazzo è sceso alla Malga a dare l'allarme, per poi tornare indietro accompagnato e per indicare il punto ai soccorritori, a 10 minuti dalla prima via accessibile, tra gli alberi, fuori sentiero. L'uomo è stato raggiunto dal personale medico dell'ambulanza, dall'equipe sanitaria dell'elicottero di Treviso emergenza, calata con il verricello assieme al tecnico di elisoccorso, e da 4 soccorritori. Purtroppo al medico non è rimasto altro che constatarne il decesso. La salma è stata trasportata alla Malga dall'eliambulanza, per essere affidata al carro funebre. Presenti anche i Carabinieri forestali. 
Si è invece concluso attorno alle 2 l'intervento in supporto dei Vigili del fuoco per una macchina caduta per 40 metri in una scarpata a Canove di Roana. Ieri sera alle 23.30 circa il Soccorso alpino Altopiano dei Sette Comuni era stato chiamato dalla Centrale del 118 in supporto ai Vigili del fuoco, su richiesta dei familiari di un 52enne di Asiago, che in un parcheggio aveva perso il controllo della propria macchina, finita sottostrada tra la fitta vegetazione. Una squadra è scesa con le corde e, dopo che l'infermiere dell'ambulanza ne ha verificato le condizioni, ha imbarellato l'uomo, poi sollevato per contrappeso lungo il pendio reso scivoloso dalle piogge. Il 52enne è stato quindi controllato dal medico. 
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Gallio (VI), 02 - 08 - 25
Lo scorso 13 marzo, il 38enne Giovanni Padovan di Montereale Valcellina (PN), viene recuperato in gravissime condizioni, dopo essere stato travolto da una pianta mentre sta lavorando nei boschi in località Cornetta. Al suo fianco, oltre ai colleghi che danno l’allarme e cercano di prestargli prima assistenza, arriva subito un soccorritore che abita nelle vicinanze, affiancato da una squadra del Soccorso alpino Altopiano dei Sette Comuni, dall'ambulanza di Asiago, dai Vigili del fuoco, dai Carabinieri e da equipe medica e tecnico di elisoccorso dell’elicottero di Verona emergenza, sbarcati con un verricello nelle vicinanze, che lo trasportano in ospedale. 
A distanza di qualche mese, dopo il lungo periodo di convalescenza e di ripresa, Giovanni, assieme a sua madre, ha voluto incontrare in un momento conviviale chi quel giorno è corso in suo aiuto. I soccorritori sono stati felici di passare questi momenti con lui e i suoi familiari e lo ringraziano del pensiero che Giovanni ha voluto condividere:
«Con queste due parole colgo l’occasione per esprimere, con riconoscenza, stima e gratitudine, a tutte le persone che mi hanno soccorso e che mi sono state vicine nel momento più tragico della mia vita. La vostra presenza è stata per me fondamentale e per questo vi sono profondamente grato. Ringrazio veramente tutti dal profondo del mio cuore. Un grazie infinito, non potrò mai dimenticare e dimenticarvi».
 
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Falcade (BL), 02 - 08 - 25
È riuscito a ritrovare il sentiero e rientrare a valle, dopo una notte all'addiaccio, il 48enne olandese per la cui scomparsa erano scattate ieri le ricerche. Verso le 19, il Soccorso alpino della Val Biois era stato attivato a seguito della richiesta di aiuto di una turista dei Paesi Bassi in villeggiatura a Falcade, per il mancato rientro del marito, partito verso le 16 dalla piazza di Falcade per una corsa nel fondovalle. La coppia era d'accordo di ritrovarsi in un bar del posto dopo un'oretta, ma l'uomo, che non aveva con sé il cellulare, non si era presentato all'appuntamento. Dopo averlo aspettato invano, preoccupata, la donna aveva lanciato l'allarme con l'aiuto della gestrice del locale. Al campo base, dove è arrivato il Centro mobile di coordinamento, si sono ritrovate una cinquantina di persone tra Soccorso alpino, Guardia di finanza e Vigili del fuoco, con unità cinofile e droni. Non avendo alcuna indicazione del tragitto, le squadre si sono mosse tutta la notte sulla viabilità stradale e lungo la sentieristica principale, considerando prioritari i tradizionali sentieri scelti dai runner. Questa mattina verso le 7 è fortunatamente arrivata la migliore notizia, quando la moglie ha ricevuto la chiamata del marito che era riuscito a raggiungere un bar a Canale d'Agordo e ad avvisarla. I Carabinieri sono quindi andati a prenderlo e a riaccompagnarlo da lei. Dal suo racconto e dal tracciato scaricato dall'orologio, l'uomo aveva percorso molti chilometri. Partito in direzione di Canale, aveva preso il sentiero 754. Giunto nella zona del Monte Pettenassa, dove doveva scendere verso Falcade, aveva smarrito la traccia e ormai buio, aveva cercato un ricovero per ripararsi dalla pioggia e per passare la notte. Appena fatto chiaro all'alba, era tornato sui suoi passi, aveva ritrovato il sentiero ed era sceso a Canale d'Agordo. Il Soccorso alpino della Val Biois sottolinea il comportamento corretto del 48enne olandese, rientrato dopo una notte all'addiaccio: "È stato bravo, quando si è accorto di essersi perso, al calare della luce si è fermato, ha cercato un riparo, per non procedere a tentoni al buio in un luogo che non conosceva, e ha aspettato le prime luci prima di muoversi e tornare sui propri passi. Così ha evitato di ritrovarsi in condizioni di pericolo, che avrebbero potuto peggiorare la situazione".
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Domenica, 03 Agosto 2025 09:28

Va per funghi con il padre e si perde

Canale d'Agordo (BL), 01 - 08 - 25
Partiti assieme da Canale d'Agordo per andare in cerca di funghi, padre e figlio di Venezia si sono inoltrati sul sentiero in mezzo al bosco in località Cavallera. A un certo punto il diciassettenne si è allontanato nel bosco e i due si sono persi di vista. Smarrito l'orientamento, il ragazzo ha iniziato a scendere verso l'abitato di Caviola, finché non è scivolato per una ventina di metri sul ripido pendio e si è fermato addossato a un albero, prima di un salto di roccia. Scattato l'allarme verso le 13.10, una squadra della Val Biois è partita per andare a cercarlo con le coordinate del punto in cui si trovava. I soccorritori sono risaliti dal basso, chiamandolo e lanciando delle grida per localizzare la sua posizione. Quando c'è stato il contatto vocale, la squadra lo ha individuato e raggiunto. Stava bene, pur bagnato fradicio e infreddolito. I soccorritori lo hanno assicurato a corda corta e lo hanno calato nel tratto più verticale, attrezzando delle soste sugli alberi, tra un terrazzino roccioso e l'altro. La squadra è quindi rientrata con lui a Canale dove lo aspettavano i genitori. 
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Da questa estate il Soccorso alpino di Asiago diventa il Soccorso alpino Altopiano dei Sette Comuni. Già da tempo i volontari della Stazione desideravano un nome che rappresentasse tutti i territori comunali in cui si muovono per gli interventi e dai quali provengono. Per questo è stato necessario completare l'iter per l'assegnazione del nuovo nominativo, che ha comportato diverse modifiche burocratiche. Da oggi i soccorritori, chiamati di anno in anno a operare sempre più frequentemente in aiuto degli ospiti e dei residenti, porteranno addosso la rappresentanza dell'intera comunità altopianese.
 
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Domenica, 03 Agosto 2025 09:27

Escursionista muore colto da malore

Auronzo di Cadore (BL), 31 - 07 - 25
Alle 16.30 circa la Centrale del 118 è stata allertata per un escursionista colto da malore, mentre si trovava poco distante dal Rifugio Auronzo, sulla stradina che lo collega al Lavaredo. Il 58enne di Aulla (MS), che era assieme alla moglie, si era improvvisamente accasciato a terra e alcune persone di passaggio avevano subito iniziato a praticargli le manovre di rianimazione, fino all'arrivo dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Il personale medico è subito subentrato ai presenti, ma purtroppo a nulla sono valsi i tentativi ed è stata solo possibile la constatazione del decesso. Sul posto anche il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo. 
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San Vito di Cadore (BL), 31 - 07 - 25
Dopo il recupero di due ragazzi belgi lo scorso 19 luglio e la segnalazione di ulteriori passaggi successivi di persone, oggi un altro escursionista si è trovato bloccato sul sentiero 242 della Ferrata Berti, nel punto in cui la frana del Marcora continua a scaricare materiale. Benché infatti sia stata chiusa, anche con un'ordinanza del sindaco di San Vito di Cadore, in entrambi i punti di accesso, da Cortina e San Vito, e sebbene siano stati posizionati cartelli di avviso, continua il passaggio sull'itinerario attrezzato. Oggi alle 15.30 un escursionista inglese di 60 anni, partito in mattinata dal Passo Tre Croci, ha chiamato dicendo di trovarsi sulla Ferrata Berti e che cadevano sassi dall'alto. Risaliti alla sua posizione teorica, gli è stato detto di non spostarsi dal punto riparato in cui si trovava e di attendere l'arrivo dei soccorsi, poiché al momento la montagna era nascosta dalle nuvole. Per decidere la strategia del recupero era necessaria la posizione esatta dell'escursionista, si è dovuto quindi attendere che si alzassero le nubi. Falco 2, arrivato per un eventuale ricognizione e atterrato in attesa, è poi stato dirottato su un'altra missione. Quando le nuvole si sono spostate, il Soccorso alpino di San Vito di Cadore ha purtroppo appurato che l'escursionista si trovava proprio al centro della frana, a 2.400 metri di altitudine. Una squadra di tre tecnici si è messa a disposizione per un eventuale trasporto in quota e da Treviso è arrivato Leone, che si è alzato subito approfittando della buona visibilità per una ricognizione. Arrivato nelle vicinanze dell'escursionista, alle 17.30 circa l'equipaggio è riuscito, con una rapida operazione di precisione, a recuperarlo dopo aver calato di una ventina di metri il tecnico di elisoccorso con il verricello. Il soccorritore ha agganciato subito l'uomo e l'elicottero si è allontanato immediatamente. L'escursionista è stato trasportato al campo base e affidato ai soccorritori.
 
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Venerdì, 01 Agosto 2025 10:10

Interventi in montagna

Belluno, 31 - 07 - 25
Questa mattina alle 9.45 la Centrale del 118 è stata allertata per un alpinista colto da malore all'attacco delle vie della Torre Quarta Bassa delle Cinque Torri. Calati con un verricello di 50 metri, tecnico di elisoccorso e medico hanno valutato le condizioni del 25enne di Lomagna (LC), che è stato caricato a bordo e trasportato per accertamenti all'ospedale di Belluno. Verso le 11.15 Falco è stato inviato sul Monte Gial, a Lamon, dove una 80enne di Vazzola (TV) si era sentita poco bene. L'anziana è stata accompagnata a seguito del lieve malore a Feltre per gli opportuni approfondimenti. Alla stessa ora una coppia di turisti di Venezia contattava il 118 poiché, nel tentativi di liberarlo da un recinto elettrificato dove era rimasto incastrato, il loro cane impaurito lì aveva morsi ed era scappato. Una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore è intervenuta in supporto all'ambulanza nella zona tra Cancia e le Cascate di Borca di Cadore. Mentre il personale sanitario medicava la donna, il compagno è riuscito a recuperare il cane. 
Falco è poi volato lungo la Ferrata Bepi Martini al Campanile dei Colesei, nel comune di Comelico Superiore, per un escursionista che si era procurato un trauma toracico. Recuperato con il verricello, l'infortunato è stato portato a Belluno. L'elicottero ha issato a bordo anche una donna che si trovava con lui e che è stata lasciata al Rifugio Lunelli. 
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