Articoli filtrati per data: Agosto 2025

Malcesine (VR), 31 - 07 - 25
Ieri sera attorno alle 22 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso di Verona a seguito della segnalazione dei Carabinieri, per due donne tedesche in difficoltà, bloccate sul sentiero numero 634 del Monte Baldo, versante lago. Madre e figlia si erano attardate e non riuscivano più a muoversi a causa dell'oscurità. La madre aveva quindi contattato il marito che le aspettava a Malcesine, il quale aveva lanciato l'allarme. Mentre una squadra si preparava - un soccorritore di Verona e uno di Ala - assieme al Soccorso alpino di Riva del Garda, l'elicottero di Trento ha effettuato un sorvolo, individuandole e recuperandole con il verricello. Le due escursioniste sono state lasciate a Navene. 
Pubblicato in 2025
Venerdì, 01 Agosto 2025 10:09

Interventi in montagna

Belluno, 30 - 07 - 25
Verso mezzogiorno la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Auronzo per un escursionista sudcoreano  di 52 anni, che si trovava a Forcella Lavaredo con un trauma alla caviglia. Una squadra della Guardia di finanza ha raggiunto l'infortunato e lo ha trasportato al rendez vous con l'ambulanza a Misurina. A seguito della segnalazione di alcuni passanti che dalla strada vedevano una persona sventolare una giacca e chiedere aiuto, alle 16.30 circa è stato attivato il Soccorso alpino di Livinallongo. Una squadra si è portata a Masarei, da dove era arrivata l'indicazione, e un'altra è partita per scendere dall'alto, mentre sopraggiungeva l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Individuata la 27enne di Cisterna di Latina, bloccata sopra salti di roccia in località Rudemont, il tecnico di elisoccorso l'ha recuperata con un verricello di 20 metri e portata a Masarei, per affidarla ai soccorritori. La ragazza, che stava bene, seppur impaurita e con alcune escoriazioni, ha raccontato di aver perso la traccia del sentiero, fino a rimanere bloccata. Contemporaneamente l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuto nella zona del Nuvolau, per una turista portoghese di 52 anni, che si era fatta male a un piede. La donna è stata trasportata al Codivilla. 
Pubblicato in 2025
Belluno, 29-07-25
Ha purtroppo perso la vita l'escursionista recuperato in condizioni molto gravi, dopo essere caduto dal sentiero 514 che conduce al Rifugio Pian de Fontana. Il 79enne austriaco, che stava procedendo in discesa con un gruppo di persone, aveva perso l'equilibrio in un ripido tratto del tracciato ed era caduto una ventina di metri sul versante verticale tra le rocce affioranti ruzzolando più a valle. I compagni erano scesi da lui, lanciando l'allarme verso le 13.45. Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato in hovering equipe sanitaria e tecnico di elisoccorso. Valutata la gravità delle sue condizioni a causa di un possibile politrauma, l'uomo, che era incosciente, è stato imbarellato e spostato in elicottero sulla piazzola soprastante il Rifugio, dove medico e infermiere gli hanno praticato le prime cure urgenti. Una volta a bordo in direzione dell'ospedale di Belluno, lo stato dell'infortunato si è ulteriormente aggravato. Giunti al pronto soccorso si è poi potuto solamente constatarne il decesso.
Alla stessa ora sono scattate altre due emergenze. Partita dal Rifugio Monte Agudo assieme a un bambino di 7 anni per una passeggiata, un'escursionista 54enne di San Pietro di Cadore (BL) aveva perso l'orientamento e, molto preoccupata, aveva chiesto aiuto al 118. Geolocalizzato il punto in cui si trovavano, a 200 metri di distanza, una squadra del Soccorso alpino di Auronzo e della Guardia di finanza li ha individuati e riaccompagnati al Rifugio. Il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato attivato a seguito della chiamata di un 79enne di Padova, che, persa la traccia del sentiero numero 525 che sale al Rifugio Sora'l Sass, non era più in grado di ritrovare il percorso. Risaliti alle coordinate del punto e in contatto telefonico con lui, i soccorritori lo hanno raggiunto e riaccompagnato sul sentiero, per poi scendere assieme in Val Pramper, dove l'uomo è rientrato autonomamente a Pralongo. Attivato anche il Soccorso alpino di Cortina, per un'escursionista di 63 anni di Faenza (RA) che si era fatta male. Mentre stava camminando in compagnia di un'altra persona lungo il sentiero 439, tra il Rifugio Averau e lo Scoiattoli, messo male un piede, la donna aveva riportato un trauma alla caviglia e non era più in grado di proseguire da sola. Una squadra della Guardia di finanza la ha raggiunta in jeep, le ha prestato prima assistenza, per poi caricarla a bordo e trasportarla al Codivilla. 
 
Pubblicato in 2025
Venerdì, 01 Agosto 2025 10:06

Attenzione a neve e ghiaccio in quota

Nelle prossime ore è previsto un abbassamento delle temperature che, concomitante con le intense perturbazioni previste, porterà neve a 2.900/3.000 metri. Il calo termico potrebbe inoltre dare origine al fenomeno del verglass, una sottile pellicola di ghiaccio invisibile che ricopre la roccia, rendendo insidiosi pareti e sentieri. Consigliamo di prestare la massima attenzione sia agli alpinisti che agli escursionisti, specie a chi si dovesse trovare impegnato in lunghi trekking in quota, sprovvisto di ramponi e dell’attrezzatura richiesta in alta montagna. Le caratteristiche “invernali” possono infatti creare notevoli difficoltà a chiunque si trovi ad altitudini elevate, non escluse le squadre di soccorso.

Nei giorni scorsi sono state numerose le richieste di aiuto da parte di persone investite da pioggia e maltempo. Ricordiamo che i fulmini non rappresentano l’unico pericolo legato ai temporali e alle forti perturbazioni.

- Qualsiasi terreno diventa molto più scivoloso: le praterie alpine con erba alta, la roccia bagnata, il sottobosco di foglie, il suolo fangoso  

- Sono possibili e frequenti smottamenti e frane, che modificano il tracciato dei sentieri, causano la caduta di piante, rendono inaccessibili interi tratti dei percorsi

- Anche i corsi d’acqua minori, semplici ruscelli attraversati senza alcun problema all’andata, si ingrossano con gli apporti dei versanti e possono riempirsi all’inverosimile rendendo impossibile guadarli. Inoltre sulle pareti possono formarsi cascate istantanee, che ostacolano il passaggio e fanno cadere materiale dall’alto

- Sui ghiaioni è facile che i segnali, come gli ometti, si smuovano o siano celati da materiale di scorrimento.

- Non è inconsueta l’improvvisa comparsa di nebbie.

- La prolungata permanenza sotto la pioggia può rendere inefficaci protezioni impermeabili. Restare a lungo bagnati e al freddo può far insorgere condizioni di ipotermia

Pubblicato in 2025
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