2026
Infortunio in fuoripista
Scritto da Michela CanovaCortina d'Ampezzo (BL), 13 - 03 - 26
Questa mattina verso le 9.50 la Centrale del 118 è stata allertata per un infortunio sotto il Rifugio Lagazuoi. Scendendo con un gruppo di persone in fuoripista verso il Rifugio Scotoni, una 43enne di Campitello di Fassa si era infatti fatta male a un ginocchio e non era più in grado di proseguire. Individuato il luogo in cui si trovava la sciatrice, a circa 2.400 metri di quota, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato in hovering medico e tecnico di elisoccorso. Prestate le prime cure, l'infortunata è stata issata a bordo e trasportata al Codivilla.
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2026
Soccorso scialpinista statunitense
Scritto da Michela CanovaCortina d'Ampezzo (BL), 10 - 03 - 26
Ricevuta dalla Centrale del 118 la chiamata di attivazione verso le 10.15, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del canale di Staunies, dove uno scialpinista statunitense di 55 anni si era fatto male. Lo sciatore, che era in fase di salita assieme ad altre persone al momento dell'infortunio e aveva riportato una probabile lussazione alla spalla, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica sbarcati in hovering nelle vicinanze. Prestate le prime cure, l'uomo è stato issato a bordo con un verricello di 20 metri e trasportato all'ospedale di Cortina.
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Arsiè (BL), 08 - 03 - 26
Percorrendo il sentiero che costeggia il Lago del Corlo per farne il giro, un'escursionista padovana di 40 anni si è imbattuta in un tratto di frana. Cercando di aggirarlo, si è ritrovata su un itinerario più alto, che non conosceva e, ormai prossimo il buio, temendo di mettersi in una situazione di rischio, verso le 18 ha chiesto aiuto. Dopo averla geolocalizzata, la Centrale del 118 ha girato le coordinate del punto al Soccorso alpino di Feltre, che ha inviato una squadra. Avvicinatisi il più possibile con il fuoristrada, i soccorritori hanno poi camminato per alcuni minuti a piedi fino a raggiungere la donna, riaccompagnarla al loro mezzo e da lì alla sua macchina.
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Malore sul sentiero
Scritto da Michela CanovaFregona (TV), 08 - 03 - 26
Attorno alle 11 20 l'elicottero di Treviso emergenza è decollato in direzione del sentiero la direttissima, sopra l'abitato di Fregona, dove un escursionista era stato colto da malore. Il 52enne di Conegliano, che si trovava con due amici e aveva all'improvviso perso conoscenza, è stato individuato tra gli alberi dall'equipaggio durante il sorvolo. L'uomo, che era tornato in sé, è stato issato a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri. Valutato dal medico, l'escursionista è stato di seguito affidato all'ambulanza e trasportato per gli accertamenti del caso all'ospedale di Vittorio Veneto.
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Valbrenta (VI), 07 - 03 - 26
Verso le 11.30 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per un escursionista scivolato fuori sentiero in Valduga, sopra San Nazario, mentre con un'altra persona stava percorrendo il sentiero numero 938. Una squadra si è preparata per eventuale supporto all'elicottero di Treviso emergenza che, ricevute le coordinate del punto dell'incidente, si è avvicinato, individuando il compagno dell'infortunato che si sbracciava per mostrarsi. Poiché il ferito, di cui al momento non sono note le generalità, nella caduta di 4-5 metri era ruzzolato sotto i cavi dell'alta tensione, l'eliambulanza ha dovuto sbarcare più distante, in tre rotazioni, tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, calati con un verricello di 50 metri. Arrivati dell'escursionista, che lamentava dolori al torace, gli sono state prestate le prime cure. Dopo essere stato caricato in barella, l'uomo è stato poi spostato in un punto agevole per il recupero. Issato a bordo, è stato trasportato all'ospedale di Bassano del Grappa.
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Borso del Grappa (TV), 04 - 03 - 26
Verso le 14.50 la Centrale del 118 di Treviso ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per un parapendio precipitato in località Costa della Chiesa. Una squadra si è portata all'altezza del quarto tornante della Strada Generale Giardino, da dove ha imboccato una traccia nel bosco, fino a incrociare alcuni amici del pilota, che, in un quarto d'ora a piedi, hanno guidato i soccorritori, sul luogo dove il 48enne tedesco si trovava sospeso a venti metri da terra. Avuta la conferma che non aveva riportato alcuna conseguenza, con il supporto di una guida alpina casualmente sul posto, la squadra ha provveduto a risalire la pianta con tecniche di treeclimbing, ad assicurare l'uomo e a calarlo a terra.
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2026
Feltre (BL), 02 - 03 - 26
Si è concluso verso l'una di questa notte il complesso intervento di recupero di un pilota di parapendio, feritosi sul Monte Tomatico. La nebbia ha infatti impedito l'arrivo in quota dell'elicottero della Guardia di finanza di Bolzano, che avrebbe dovuto caricare a bordo l'infortunato. Il trasporto a valle è stato portato a termine interamente dai soccorritori della Stazione di Feltre.
Ieri verso le 19 il Soccorso alpino di Feltre era stato allertato per il mancato rientro di un 24enne di Pedavena da una giornata di volo. Era stato il padre a contattare il 118, dopo che la compagna del pilota aveva ricevuto da lui l'ultima chiamata, in cui le diceva di essersi fatto male a una gamba sul Monte Tomatico e che non aveva più batteria nel cellulare. Poi non era stato più possibile parlare con lui.
Poiché non si conoscevano le dinamiche dell'incidente, né il punto in cui era avvenuto, due amici del ragazzo, che praticano la disciplina e conoscono il luogo da cui ci si lancia, hanno guidato le squadre sul punto del decollo, a circa 1.400 metri di quota nel versante nord. Avvicinatisi con i mezzi fino a dove la neve lo ha permesso, i soccorritori hanno poi proseguito a piedi e lo hanno raggiunto: aveva riportato una sospetta frattura di tibia e perone probabilmente nei primi momenti della fase di decollo.
Il medico del Soccorso alpino gli ha subito prestato le prime cure, in attesa dell'arrivo dell'elicottero, che avrebbe accorciato i tempi di discesa. Purtroppo l'avvicinamento è stato impedito dalla presenza di nebbia, che ha costretto l'equipaggio a ritornare alla base. Stabilizzato e caricato sulla barella, l'infortunato è stato quindi portato dai soccorritori per tutto il tragitto. In un primo tratto è stato necessario attrezzare un centinaio di metri di calata con le corde, per poi procedere nella neve lungo il sentiero fino al fuoristrada. Il rendez vous con l'ambulanza si è svolto a Porcen e il ragazzo è stato accompagnato all'ospedale di Feltre.
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2026
Feltre (BL), 01 - 03 - 26
È stato ritrovato nel punto di decollo delle vele, a nord, sotto la cima del Monte Tomatico, il pilota di parapendio per il cui mancato rientro erano scattate le ricerche attorno alle 19. È ferito, ma con lui adesso ci sono le squadre del Soccorso alpino di Feltre, compreso un medico che gli sta prestando le prime cure per la sospetta frattura di tibia e perone. L'allarme era stato lanciato dal padre nel tardo pomeriggio, dopo che l'uomo aveva contattato la compagna, dicendole di essersi rotto una gamba, di trovarsi sul Monte Tomatico e di avere esaurito la batteria del cellulare. Poi non era stato più possibile contattarlo. Grazie all'aiuto di due suoi amici, i soccorritori sono stati guidati sul punto esatto dove si trovava il pilota, infortunatosi probabilmente in fase di decollo. Al momento si sta attendendo l'intervento dell'elicottero della Guardia di finanza di Bolzano per il suo recupero in quota.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 01 - 03 - 26
Attorno alle 16.30 il Soccorso alpino di Cortina è stato attivato dalla Centrale del Suem, a seguito della richiesta di tre escursionisti, che, dopo una camminata a piedi alla base delle Cinque Torri, non erano più in grado di proseguire sfiniti dalla stanchezza. Geolocalizzato il punto in cui si trovavano i tre amici di 38, 40 e 43 anni, due di Reggio Calabria e uno di Catania, una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza li ha raggiunti lungo il sentiero 425, portando loro delle ciaspe da calzare per facilitare il rientro sulla neve, e li ha riaccompagnati alla loro macchina.
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Alpago (BL), 01- 03 - 26
Alle 14.15 circa la Centrale del 118 ha ricevuto la chiamata da parte della Centrale di GeoResQ, a seguito dell'attivazione avviata da uno scialpinista, che si trovava in difficoltà sul Col Nudo a causa della nebbia persistente. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago è quinsi partita per andare incontro all'uomo, che era poi riuscito a ritrovare da solo la via per rientrare ed è stato incrociato, ormai all'altezza della zona boscata, dai soccorritori.
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2026
Infortunio sulla neve
Scritto da Michela CanovaVoltago Agordino (BL), 28 - 02 - 26
Falco 2 è intervenuto al Rifugio Scarpa per un giovane escursionista che si era fatto male a una gamba poco distante, mentre stava camminando assieme a un gruppo di persone. Il quindicenne di Albignasego, che era sprofondato nella neve riportando un sospetto trauma ed era stato accompagnato al Rifugio dal gestore, è stato preso in carico dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso, sbarcati in hovering dall'elicottero poi atterrato nelle vicinanze. Valutato dal personale sanitario, il ragazzo è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Agordo.
Successivamente Falco 2 è intervenuto lungo il percorso della Transcavallo, per un atleta che si era sentito poco bene. Lo sciatore, che si trovava sulle creste di Cima Vacche a circa 1.800 metri di quota, è stato portato a Col Indes per i dovuti accertamenti e ha rifiutato il trasferimento in ospedale.
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Val di Zoldo (BL), 27 - 02 - 26
Passate da poco le 17, la Centrale del Suem è stata contattata da due escursionisti, di 23 e 24 anni di Mira e Spinea, in difficoltà. Salendo infatti verso il Bivacco Baita Angelini dove intendevano passare la notte, uno dei due ragazzi aveva accusato crampi alle gambe ed entrambi non erano più in grado di proseguire per la troppa neve presente. Risaliti alle coordinate del punto in cui si trovavano, non distante dal ricovero, è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Una volta individuati, i due, che erano illesi, sono stati issati a bordo dal tecnico di elisoccorso calato con un verricello di 20 metri, e lasciati in piazzola in Val di Zoldo.
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Roana (VI), 22 - 02 - 26
Uscito in passeggiata con la compagna e il loro cane sul Monte Verena, un escursionista vicentino è rimasto bloccato sopra un salto di roccia per cercare di recuperare la bestiola riuscita a scappare. Verso le 16 la Centrale del Suem ha attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni, a seguito della segnalazione del Carabinieri di Canove, presenti come Soccorso piste sul comprensorio: un uomo era impossibilitato a muoversi sulla dorsale nord del Monte, dopo aver tentato di raggiungere il suo cane. Mentre stavano camminando con Ragù, una femmina di pastore australiano al guinzaglio, la bestiola era infatti riuscita a svincolarsi per inseguire dei gracchi alpini ed era caduta in un canale. Il padrone, un 32enne di Montegalda (VI), l'aveva seguita, riuscendo ad arrivare sul ciglio di un dirupo, dove era stato costretto a fermarsi. Una squadra di dieci volontari si è portata sul luogo assieme ai Carabinieri. Arrivati sulla verticale rispetto all'uomo, i soccorritori si sono calati un'ottantina di metri, lo hanno assicurato e sollevato verso l'alto. Poi si sono sporti cercando traccia di Ragù, che non era visibile, finché lei non si è messa ad abbaiare: era viva, si trovava molto più in basso, ferma su un terrazzino, semisommersa dalla neve. I soccorritori, tra i quali il conduttore dell'unità cinofila di Stazione, hanno tentato di avvicinarsi lateralmente senza riuscirci. Si sono riportati nuovamente sulla verticale, hanno attrezzato una calata e sono scesi cento metri. Una volta da lei, l'hanno legata e riportata a monte con manovre di corda, per restituirla ai suoi proprietari.
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Brenzone sul Garda (VR), 22 - 02 - 26
Verso le 13 la Centrale del 118 di Verona è stata attivata per uno scialpinista che si era fatto male sul Monte Baldo. Il 62enne vicentino, che stava scendendo sulla neve con alcuni amici, era infatti caduto riportando una sospetta lussazione alla spalla e un trauma al volto. Con i compagni era riuscito ad arrivare fino al Rifugio Chierego, dove era scattato l'allarme. Atterrati nella piazzola sottostante, l'equipe medica e il tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Verona emergenza hanno raggiunto l'infortunato e gli hanno prestato prima assistenza. Caricato sulla barella, assicurata a una corda lungo la discesa e portata in piazzola, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Peschiera.
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Pieve del Grappa (TV), 22 - 02 - 26
Salito a piedi dalla Valle di San Liberale dal sentiero numero 151, al momento di percorrere il 152 delle Meatte per poi rientrare, un escursionista di 40 anni di San Martino di Venezze (RO) si è trovato un difficoltà, incapace di proseguire a causa della presenza di cumuli di neve sul tracciato dovuti alla caduta di slavine. Preoccupato di mettersi in situazione di pericolo e incapace di tornare sui propri passi, attorno alle 11 aveva chiesto aiuto. È quindi decollato l'elicottero di Treviso emergenza, che lo ha individuato a circa 1.450 metri di quota. Sbarcato con un verricello di una trentina di metri, il tecnico di elisoccorso ha raggiunto l'escursionista a venti metri di distanza e lo ha riportato nel punto più agevole per issarlo a bordo. L'uomo, illeso, è stato quindi trasportato a valle. Una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, che si trovava in addestramento al Rifugio Scarpon, si è portata a Cima Grappa per eventuale supporto alle operazioni.
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Vittorio Veneto (TV), 18 - 02 - 26
Verso mezzogiorno il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato attivato per un uomo rinvenuto inerme a terra, nei boschi sopra località Vizza. Una squadra si è recata sul posto assieme ai Carabinieri e al personale sanitario dell'automedica. Una volta raggiunto, il medico ha solamente potuto constatare il decesso del 65enne di Vittorio Veneto (TV), avvenuto probabilmente a causa di un malore qualche ora prima. La salma è stata imbarellata e trasportata a piedi per un centinaio di metri fino a una strada forestale, dove è stata affidata al carro funebre.
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2026

