2026

Brentino Belluno (VR), 19 - 04 - 26
Il Soccorso alpino di Verona è stato allertato verso le 11.15, a seguito dell'infortunio di una torrentista, avvenuto sulla penultima cascata del Vajo dell'Orsa, prima della briglia della calata finale. La 45enne di Calcio (BG), che stava scendendo la gola con una comitiva accompagnata da due guide, aveva infatti impattato contro la roccia e lamentava dolori all'altezza del bacino. Mentre veniva attivato anche il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto, una squadra di 5 tecnici è partita dalla base di Verona, mentre altri due soccorritori si muovevano autonomamente e decollava l'elicottero di Verona emergenza. Un primo soccorritore è arrivato sul posto per dare le prime informazioni e sul luogo dell'incidente sono stati verricellati tecnico di elisoccorso ed equipe medica, raggiunti poi dalle squadre a piedi. L'infortunata, che manifestva inoltre sintomi di ipotermia, è stata imbarellata. Per farle superare l'ultima cascata i soccorritori hanno attrezzato una teleferica. Appoggiata sul greto del torrente, la barella è stata poi trasportata a spalla fino alla strada, per essere trasferita nell'ambulanza. La torrentista è stata infine accompagnata alla piazzola di Brentino Belluno, dove attendeva l'elicottero, decollato in direzione dell'ospedale. 
Borso del Grappa (TV), 19 - 04 - 26
Questa mattina alle 9.20 circa la Centrale del 118 di Treviso ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per una pilota di parapendio precipitata tra gli alberi, subito a valle del decollo Tappeti, e rimasta sospesa tra i rami di una pianta. Una squadra ha raggiunto il luogo indicato dalle coordinate e con tecniche di treeclimbing un soccorritore ha risalito il tronco per cinque metri di altezza. Dopo aver assicurato la 38enne di Zugliano (VI), la squadra l'ha calata a terra. Poiché la donna lamentava dolore a un piede, i soccorritori l'hanno stabilizzata e imbarellata. La barella è stata poi portata a spalla lungo il ripido bosco con sistema lecchese e poi trasportata fino all'ambulanza del Suem di Pieve del Grappa, che l'ha accompagnata in ospedale per gli approfondimenti del caso. 
Brentino Belluno (VR), 13 - 04 - 26
Passate le 14 il Soccorso alpino di Verona è intervenuto lungo il Sentiero della Madonna della Corona dove, all'incirca a metà percorso, un'escursionista si era procurata la sospetta distorsione di una caviglia. Poiche le forti raffiche di vento impedivano all'elicottero di Verona emergenza di entrare all'interno del Vajo dell'Orsa, sette soccorritori sono partiti dalla base di Verona e da Rivoli e, lasciati i mezzi, hanno raggiunto a piedi in una quarantina di minuti la 67enne di Mezzocorona, che era in compagnia di un'altra persona. Immobilizzato il piede, la donna è stata caricata in barella e trasportata fino al rendez vous con l'ambulanza a Brentino Belluno. 
Pedavena (BL), 12 - 04 - 26
Il Soccorso alpino di Feltre è intervenuto sul Monte Avena per una pilota di parapendio finita addosso a un albero e rimasta sospesa a 30 metri da terra. Dopo essersi avvicinati con i mezzi fino a località Le Buse, i soccorritori hanno proseguito a piedi una decina di minuti, in direzione del punto indicato dalle coordinate ricevute dalla 26enne di Feltre, che non sembrava aver riportato conseguenze. Individuata la pianta, un soccorritore ne ha risalito il tronco con tecniche di treeclimbing. Raggiunta, assicurata e liberata dai vincoli, la pilota è stata calata al suolo. La squadra ha provveduto anche al recupero della vela. Poiché la ragazza lamentava dolore a una spalla, è stata accompagnata in via precauzionale all'ospedale per gli approfondimenti del caso. 
Vittorio Veneto (TV), 12 - 04 - 26
Verso le 11.30 la Centrale del 118 è stata attivata per un incidente accaduto a un ciclista sopra il Lago Morto. L'uomo, di cui al momento non sono note le generalità, stava percorrendo in mountain bike con altre persone un ampio sentiero, quando è improvvisamente caduto sbattendo a terra il volto. Ricevute le coordinate del luogo, sul posto, dove erano presenti i Vigili del fuoco, è stato inviato l'elicottero di Treviso emergenza, mentre arrivava in supporto anche una squadra del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane. L'infortunato, con probabili traumi facciale e cranico, è stato imbarellato e spostato dai soccorritori in un punto maggiormente agevole per il recupero, avvenuto sempre con il verricello. Il biker è stato quindi trasportato in ospedale. 

Val di Zoldo (BL), 12 - 04 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto alla Casera Col Marsang, a circa 1.290 metri di quota, per una 79enne di San Vendemiano, che si era sentita male. L'eliambulanza ha dapprima sbarcato con un verricello medico e tecnico di elisoccorso, per atterrare subito dopo nelle adiacenze dell'edificio. Controllate le sue condizioni, i soccorritori hanno caricato in barella la donna, per poi trasportarla in elicottero. L'escursionista è stata accompagnata per accertamenti all'ospedale di Belluno. 
Pieve del Grappa (TV), 12 - 04 - 26
Ricevuta l'attivazione attorno alle 11.40, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in direzione del Monte Grappa, dove un'escursionista era stata colta da malore mentre risaluva la Ferrata dei Sass Brusai a Paderno del Grappa. Individuato il punto, in un tratto facile dell'itinerario attrezzato, con un verricello di 30 metri sono stati calati il tecnico di elisoccorso e il medico, che hanno raggiunto la 40enne di Rovereto, che era agganciata al cavo e si trovava con un gruppo di persone. Valutate le sue condizioni, la donna è stata recuperata e trasportata all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. 

 

 

Cortina d'Ampezzo (BL), 09 - 04 - 26
Passate le 17 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nella zona di Forcella Marcuoria, versante ovest, dove, nel tentativo di scendere dal lago del Sorapis, verso il Passo Tre Croci lungo il sentiero 216, una coppia di turisti malesi era rimasta bloccata nella neve, stremata dalla fatica. Dopo aver fatto campo base al Passo, l’elicottero è salito e ha individuato il punto a circa 2.250 metri di quota. Con un verricello di 20 metri è stato calato il tecnico di elisoccorso, che ha raggiunto il ragazzo e la ragazza, entrambi 22enni. Uno alla volta, i due escursionisti sono stati issati a bordo e trasportati a valle. 
 
Falcade (BL), 08 - 04 - 26
A seguito della bonifica di una vasta valanga caduta lungo il versante est del Monte Mulaz, non sono stati riscontrati segnali che indichino la presenza di persone coinvolte. Attorno alle 11.30 uno sciatore arrivato sul posto ha contattato la Centrale del 118, trovandosi di fronte all'importante distacco. 
Dopo aver imbarcato un'unità cinofila da valanga, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è portato sul luogo indicato dalle coordinate ricevute. Sbarcati il tecnico di elisoccorso, il conduttore e il cane, che hanno iniziato da terra la bonifica con Artva e Recco, l'eliambulanza ha provveduto al sorvolo della superficie interessata e alla ricerca con la strumentazione di bordo. Attivati nel contempo il Soccorso alpino della Val Biois e della Guardia di finanza. 
Chiusa la verifica verso le 13.30, permanendo inoltre il rischio di ulteriori distacchi, è stato escluso il coinvolgimento di persone. Il Soccorso alpino della Val Biois si è recato ai parcheggi, dove partono i diversi sentieri, per un'ulteriore accertamento sull'eventuale presenza di macchine. 

 

 

Marano di Valpolicella (VR), 06 - 04 - 26
Verso le 15.20 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per un ragazzo bloccato da una crisi di panico in Valsorda. A chiamare una persona che si era imbattuta nel giovane incapace di muoversi, in preda al terrore. Il 23enne di Modena era infatti risalito fuori sentiero su una roccia, sulla sinistra orografica rispetto al Ponte Tibetano, ma poi era stato preso dalla paura e nemmeno gli amici presenti erano riusciti a calmarlo o ad avvicinarsi. Sei soccorritori si sono avvicinati con i mezzi per poi proseguire a piedi e raggiungere il ragazzo. Dopo averlo tranquillizzato e dotato di casco e imbrago, la squadra lo ha assicurato e riportato sul sentiero con manovre di corda. Il giovane è stato infine riaccompagnato alla macchina assieme agli amici. 
Malcesine (VR), 06 - 04 - 26
Procedendo in compagnia di un'altra persona lungo il sentiero che scende dalla Funivia del Monte Baldo, un'escursionista di Modena di 66 anni è scivolata, facendosi male a una gamba. Attivato il 118 verso le 14.30, in suo aiuto è decollato l'elicottero di Verona emergenza. Individuato il punto dove si trovava l'infortunata, non distante sono scesi in hovering l'equipe medica e il tecnico di elisoccorso. Una volta raggiunta la donna e avere appurato che aveva riportato una probabile frattura al femore, i soccorritori le hanno prestato le prime cure, l'hanno imbarellata e issata a bordo con un verricello di 10 metri, per poi trasportarla in ospedale. 
Asiago (VI), 06 - 04 - 26
Partito questa mattina alle 8 da Malga Larici in direzione di Cima Portule, quando si è trovato sul crinale in salita un escursionista ha iniziato a sprofondare fino alla vita nella neve ormai scaldata dalle alte temperature e presente in abbondanza. Non riuscendo più ad avanzare, ormai sfinito dalla stanchezza, ha chiesto aiuto alla Centrale del 118, che attorno alle 14.30 ha attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni e chiesto l'intervento dell'elicottero di Treviso emergenza. Arrivata sul posto, l'eliambulanza ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso, che ha raggiunto il 55enne di Trento, aiutandolo ad avvicinarsi all'elicottero per l'imbarco. L'uomo è stato lasciato in piazzola in località Valformica e poi riaccompagnato all'auto. Presente una squadra di soccorritori per eventuale supporto alle operazioni. 
Recoaro Terme (VI), 06 - 04 - 26
Attorno alle 10.15 la Centrale del 118 è stata attivata per uno scialpinista infortunatosi, mentre scendeva con due amici in località Prà degli Angeli nel gruppo del Carega, al confine tra Trentino e Veneto. Il ventenne vicentino, che aveva riportato una sospetta frattura alla tibia, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Verona emergenza, calato con il verricello nelle vicinanze dopo aver individuatoil luogo dell'incidente. Valutate le sue condizioni, lo sciatore è stato issato a bordo e trasportato all'ospedale di Valdagno. 
Asiago (VI), 05 - 04 - 26
Alle 16 circa la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni per due escursionisti in difficoltà sotto Cima Portule. Partiti da zona Larici, il 42enne e il 22enne padovani erano risaliti lungo il crinale ancora innevato. Mano a mano che le temperature salivano la neve prima resistente li lasciava sprofondare, rendendo faticosa la progressione senza adeguate calzature. Quando i due sono arrivati poco sotto la croce di Cima Portule, ormai esausti e preoccupati per la quantità di neve, hanno chiesto aiuto. L'elicottero di Treviso emergenza ha quindi individuato il punto in cui si trovavano, a circa 2.200 metri di quota, e ha calato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri. Issati a bordo, gli escursionisti sono stati lasciati al Rifugio Valformica, dove attendeva una squadra pronta a intervenire. 
Fregona (TV), 05 - 04 - 26
Questa mattina verso le 10.30 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato attivato, per un intervento in zona Rifugio Vittorio Veneto sul Pizzoc. Durante una passeggiata lungo una stradina che porta a delle casere assieme ad altre persone, una 75enne di Sarmede era infatti scivolata sulla neve, riportando la probabile frattura del femore. Non potendo avvicinarsi con l'ambulanza, il personale sanitario ha raggiunto l'infortunata a piedi con i soccorritori, arrivati più vicino possibile a bordo dei mezzi fuoristrada. Una volta immobilizzata la gamba, la donna è stata caricata in barella e trasportata per circa trecento metri a spalla. Trasferita in ambulanza, è stata accompagnata all'ospedale di Conegliano. 
Lusiana Conco (VI), 05 - 04 - 26
È stato ritrovato ieri sera verso le 22, frastornato, ma fortunatamente in buone condizioni, un anziano di Lusiana Conco (VI), uscito per la consueta passeggiata e ancora non rientrato nel tardo pomeriggio. Partito verso le 15 per una camminata, l'84enne non si era presentato a casa come di consueto e la sorella e il nipote, preoccupati, avevano lanciato l'allarme. Verso le 19.30 la Centrale del 118 ha quindi attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni, che ha raggiunto l'abitazione della famiglia con le proprie squadre, assieme ai Carabinieri di Lusiana e ai Vigili del fuoco di Bassano. Mentre si prospettava una lunga ricerca e stavano partendo in supporto i volontari provenienti da tutta la Delegazione Prealpi Venete con il Centro mobile di coordinamento, i soccorritori hanno iniziato a distribuirsi sulle viabilità principale e secondaria, percorrendo strade bianche e sentieri, finché Yuki, il cane dell'unità cinofila della Stazione, non ha iniziato a guidare il proprio conduttore verso una scarpata ricoperta dai rovi, portandolo sul greto di un torrente in secca: lì, a circa un chilometro e mezzo di distanza da casa, era arrivato e scivolato l'anziano. L'uomo era sdraiato a terra, in buone condizioni, sebbene non riuscisse a rialzarsi in piedi e fosse affaticato dalle molte ore in quella posizione. Fatte convergere sul posto, in località Santa Caterina, le altre squadre con la barella e il personale sanitario dell'ambulanza, all'anziano sono state prestate le prime cure. Imbarellato, l'uomo è stato trasportato sulla strada e da lì all'ospedale di Asiago per i dovuti accertamenti.
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