2026

Belluno, 23 - 05 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul Monte Piana, a seguito della richiesta di aiuto, pervenuta verso le 14.30, di un escursionista che non si sentiva bene, mentre con la moglie si trovava al Rifugio Bosi. Il 33enne francese è stato recuperato dall'eliambulanza e accompagnato per gli accertamenti del caso all'ospedale di Pieve di Cadore. La moglie, scossa da quanto accaduto, è stata affidata al Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo. Alle 15.15 circa la Centrale è stata attivata per un infortunio sulle Cime d'Auta. Completata la Ferrata Piccolin assieme a un amico, un 28enne di Brindisi si era infatti fatto male a una gamba in un tratto innevato e non poteva proseguire. Sul posto è stato inviato l'elicottero di Treviso emergenza che lo ha individuato e caricato a bordo assieme al compagno. Trasportato a Caviola, l'escursionista ha deciso di recarsi autonomamente all'ospedale ed è stato accompagnato al proprio mezzo dal Soccorso alpino della Val Biois, che era a disposizione in caso di necessità di supporto alle operazioni. 
Negrar (VR), 23 - 05 - 26
Attorno a mezzogiorno la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona, per intervenire in supporto all'automedica diretta sul luogo dell'incidente di un biker, uscito con la moto dal sentiero da trial sopra Negrar. Il 70enne (di cui non si conoscono altre generalità) che aveva riportato nella caduta un sospetto trauma al bacino, è stato preso in cura dal personale sanitario. Una volta imbarellato, è stato trasportato dai soccorritori fino all'automedica, partita in direzione dell'ospedale. 
Auronzo di Cadore (BL), 23 - 05 - 26
Ieri sera verso le 20.30 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Auronzo, per un escursionista statunitense in difficoltà nella zona del Col Burgiou. Il ventenne di New York, che era attrezzato e dotato di pila, arrivato in un punto del sentiero scarsamente segnalato, ormai prossimo il buio, temendo di essersi perso aveva chiesto aiuto. Due squadre sono salite da due possibili itinerari avvicinandosi con i fuosistrada per poi proseguire a piedi, dalla parte del Monte Agudo e per la Val de Poorse fino a Forcella Bassa. Nelle vicinanze del punto in cui i due gruppi si sono incrociati camminando, hanno ritrovato il ragazzo, che stava bene, pur stanco. I cinque soccorritori lo hanno riportato ai mezzi e accompagnato fino ad Auronzo, in quanto lui era salito in autobus. L'intervento si è concluso  poco prima delle 23.
Crespadoro (VI), 22 - 05 - 26
Questa mattina verso le 11.30 è scattato l'allarme per una escursionista scivolata sulla Ferrata Angelo Viali al Gramolon. La 44enne di Spinea era caduta sul primo tratto dell'itinerario attrezzato, rimanendo appesa per l'imbrago in un punto strapiombante, e il compagno, che si trovava più sopra, non era riuscito a scendere da lei. Individuato il punto, l'elicottero di Verona emergenza ha calato con il verricello il tecnico di elisoccorso che, dopo essere riuscito ad avvicinarsi alla donna, l'ha agganciata e allontanata dalla parete. Trasportata al Rifugio Bertagnoli, sebbene si fosse fatta male a una caviglia e avesse riportato escoriazioni sulle gambe, l'escursionista ha rifiutato il trasferimento in ospedale ed è rimasta in attesa dell'amico, rientrato autonomamente. 
Pieve del Grappa (TV), 22 - 05 - 26
Verso le 13.30 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato dalla Centrale del 118 di Treviso, per un pilota di parapendio precipitato in località Madonna del Covolo a Crespano. L'uomo, che aveva cercato di scendere da solo dopo essere rimasto sospeso su una pianta, una volta sganciatosi dal seggiolino era però caduto per 5 metri, ruzzolando altri 15 nella sottostante scarpata. Raggiunto dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica dell'elicottero di Treviso emergenza sbarcati in hovering nelle vicinanze, all'infortunato sono state prestate le prime cure per un sospetto politrauma. Caricato in barella, il pilota è stato trasportato con l'aiuto dei soccorritori fino all'ambulanza di Pedemontana emergenza e da lì trasferito sull'eliambulanza, decollata in direzione di Treviso. 
Attorno alle 14.20 la seconda chiamata, questa volta per un pilota di parapendio illeso, rimasto sospeso a 5-6 metri da terra, non distante dal decollo delle antenne, in località Costalunga a Romano d'Ezzelino. Una squadra lo ha raggiunto poco distante dal terzo tornante della Strada Cadorna. Un soccorritore ha quindi risalito la pianta con tecniche di treeclimbing, lo ha assicurato e calato al suolo. L'uomo, di nazionalità polacca, è risultato essere lo stesso recuperato due giorni fa in Valle di San Liberale. 
Pieve del Grappa (TV), 20 - 05 - 26
A seguito dell'attivazione da parte della Centrale operativa del 118 di Treviso, una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è intervenuta in aiuto di un pilota di parapendio, precipitato nel bosco e rimasto sospeso tra i rami di una pianta in Val Muneghe, sopra San Liberale. Il 41enne polacco, che non aveva riportato conseguenze, è stato raggiunto nove chilometri a est, rispetto al decollo Tappeti, dai soccorritori, che hanno ricevuto il supporto di una guida alpina già sul posto. Con tecniche di treeclimbing l'uomo è stato raggiunto, assicurato e calato al suolo. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 20 - 05 - 26
Attorno alle 13.40 la Centrale del 118 è stata allertata da una coppia di turisti francesi bloccati sulla Ferrata Bovero al Col Rosà, a causa di un moschettone incastrato sul cavo. I due escursionisti, un 25enne e una 27enne, erano arrivati a circa cinquanta metri dalla cima, quando uno dei due moschettoni del kit da Ferrata della ragazza era rimasto incuneato in una giuntura del cavo metallico, senza che i due riuscissero a fare nulla per smuoverlo. Ricevute le coordinate del punto e fatto campo base in piazzola al Codivilla, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è salito lungo la parete, ha individuato i due e con un verricello di 25 metri ha calato il tecnico di elisoccorso. Dopo qualche tentativo, al soccorritore non è restato altro che tagliare la fettuccia elastica per liberare la ragazza dal vincolo. In due rotazioni, i due escursionisti sono stati issati a bordo e trasportati in piazzola al Codivilla, dove sono stati affidati al Soccorso alpino della Guardia di finanza. 

 

 

Cortina d'Ampezzo (BL), 19 - 05 - 26
Verso le 16.30  l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sulla Forcella Marcuoira, dove si trovavano 8 escursionisti che, dopo essere passati dal Rifugio Vandelli, non erano più in grado di scendere a valle da quella parte per la presenza di neve. Gli otto turisti di Singapore, 4 ragazzi e 4 ragazze di 23 e 24 anni, sono stati imbarcati in hovering dal tecnico di elisoccorso e recuperati in tre rotazioni. Trasportati al Passo Tre Croci, sono stati affidati a una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza, pronta a intervenire in supporto alle operazioni. 
Caprino Veronese (VR), 17 - 05 - 26
Attorno alle 17.30 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Verona, per una moto uscita dalla strada asfaltata a Caprino, con una persona sbalzata oltre il guardrail e ruzzolata nella scarpata. Una squadra in rientro da un addestramento ha raggiunto il luogo indicato, dove il personale sanitario dell'ambulanza stava prestando primo soccorso a un ragazzo di 27 anni rimasto sul ciglio stradale, mentre altri due sanitari erano scesi dalla seconda persona ferita, una 25enne, finita 7 metri più in basso. I soccorritori sono scesi per dare il proprio supporto e, una volta caricata in barella l'infortunata, l'hanno trasportata sulla strada e da lì trasferita in ambulanza. Il compagno è stato invece accompagnato in ospedale dall'elicottero di Verona emergenza. I ragazzi, entrambi mantovani, sono stati portati a Peschiera.
Teolo, 17 - 05 - 26
Verso le 15.50 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Padova, per un anziano colto da malore lungo il sentiero dell'Alta Via del Monte Grande sui Colli Euganei. Mentre una squadra si avvicinava con i mezzi e poi a piedi, l'elicottero di Padova emergenza  sbarcava nelle vicinanze con un verricello il tecnico di elisoccorso e l'equipe medica, che hanno preso in carico l'uomo, effettuando i primi controlli. L'anziano è stato poi trasportato all'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Abano per gli approfondimenti del caso. 
Asiago (VI), 16 - 05 - 26
Questa mattina verso le 11 la Centrale del 118 di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni, a seguito dell'infortunio capitato a due partecipanti alla processione della Grande Rogazione, entrambi scivolati a  poca distanza l'uno dall'altra, in località Caberlaba. I soccorritori sono partiti con due mezzi, mentre sul posto si trovavano già tre volontari presenti all'evento, che si sono fermati per dare assistenza alla 72enne di Asiago, che si era fatta male a una caviglia, e al 76enne di San Donà di Piave, che era caduto e lamentava dolori a una gamba. Imbarellati i due infortunati sono stati trasportati all'ambulanza, che li ha condotti all'ospedale di Asiago per le opportune cure. 
Possagno (TV), 14 - 05 - 26
Verso le 15.40 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato attivato, a seguito del rilevatore di caduta di una motocicletta, che ha lanciato l'allarme automatico. Una squadra affiancata all'equipaggio del Suem di Pieve del Grappa ha perlustrato la dorsale che dal Monte Tomba porta al Salto della Capra, sopra Possagno, in località Monte Palon, mentre saliva una seconda squadra. Sul posto anche i Vigili del fuoco assieme al loro elicottero, che ha sorvolato a lungo l'area. La ricerca non ha avuto alcun riscontro. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 14 - 05 - 26
Sono stati recuperati da due fuoristrada del Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza cinque turisti statunitensi, rimasti bloccati fuori dal Rifugio 5 Torri, a causa della nevicata in corso. I cinque (3 donne e 2 uomini), saliti lungo il sentiero dopo aver lasciato il proprio mezzo al parcheggio di Bai de Dones, erano stati investiti dal maltempo e verso le 13.30 avevano chiesto aiuto una volta arrivati al Rifugio, attualmente chiuso. I soccorritori sono quindi riusciti a salire con i fuoristrada fino da loro e, dopo averli caricati a bordo, li hanno riportati a valle. 
Alleghe (BL), 12 - 05 - 26
Attorno alle 13.40 la Centrale del 118 è stata contattata da un'escursionista in difficoltà lungo il sentiero 570 che sale al Lago del Coldai. La trentenne tedesca, senza abbigliamento e calzature adeguate, percorrendo il sentiero di Ru de Porta aveva superato due lingue di neve ed era arrivata nel tratto ripido più impegnativo, dove si era bloccata incapace di proseguire. Ostacolato dalle forti raffiche di vento, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore non era riuscito ad avvicinarsi, né ad individuarla nascosta all'interno del canalone. Imbarcati due volontari del Soccorso alpino di Alleghe, l'eliambulanza li ha sbarcati a Malga Pioda, mentre un terzo partiva a piedi più basso. I tre soccorritori hanno quindi raggiunto la donna, l'hanno dotata di ramponcini, portandole giacca, guanti, mantellina termica per riscaldarsi e poi prendere con lei la via del rientro, aiutandola nei tratti più impegnativi. La squadra l'ha poi accompagnata con il proprio mezzo fino al luogo di soggiorno. 
San Vito di Cadore (BL), 11 - 05 - 26
Salite per completare il giro della Croda da Lago, al momento di scendere a nord nella Val de Formin verso Ru Curto, due turiste ventenni statunitensi non sono riuscite più a proseguire per la presenza della neve. Le due ragazze, che si erano abbassate di 300 metri, avevano i piedi bagnati e loro stesse erano infreddolite, poiché sprovviste di calzature e abbigliamento adeguati. Dato che la presenza di nuvole basse impediva l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sono subito state attivate le squadre del Soccorso alpino di San Vito di Cadore e quelle di Cortina, assieme ai soccorritori della Guardia di finanza.
Fortunatamente un varco nelle nubi ha poi permesso l'avvicinamento dell'eliambulanza, che ha sbarcato in hovering nelle vicinanze tecnico di elisoccorso e medico. Raggiunte le escursioniste che si muovevano a fatica, i soccorritori le hanno riaccompagnate all'elicottero, per poi farle salire a bordo. Dopo una verifica delle loro condizioni da parte del personale sanitario, le ragazze sono state lasciate in località Peziè de Parù e affidate al Soccorso alpino, che le ha riportate al loro mezzo. 
Verona, 11 - 05 - 26
Questa notte verso le 2.30, la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Verona, su richiesta di quella di Trento, per un escursionista con principi di ipotermia e in preda al panico non distante dal Rifugio Scalorbi. Una squadra è quindi partita da Verona, dal momento che, pur essendo il Rifugio in territorio di Ala, il tempo impiegato per raggiungerlo è nettamente inferiore passando dal versante veronese. In contatto telefonico con il tecnico di Centrale operativa, i soccorritori sono stati avvertiti che il 27enne di Monaco era stato nel frattempo guidato fino alla Cappelletta degli Alpini, dove aveva trovato un ricovero nell'attesa. Con la nebbia persistente, pioggia e vento, la squadra ha lasciato i mezzi allo Scalorbi per proseguire a piedi. Una volta nel ricovero, i soccorritori hanno trovato il ragazzo in stato confusionale, completamente bagnato e infreddolito. Lo hanno quindi coperto e riportato alla macchina, mente nel contempo richiedevano un'ambulanza, arrivata a Giazza. Preso in carico l'escursionista, l'ambulanza è partita in direzione dell'ospedale. L'escursionista era partito da Mezzane di Sotto con l'intenzione di raggiungere Rovereto, seguendo un percorso indicato on line, che si è rivelato difficile e impegnativo. 
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