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Dieci nuovi brevetti al 59° Corso nazionale delle Unità cinofile da valanga del Cnsas
Cortina d’Ampezzo (BL), 25 – 03 -26
Grande soddisfazione alla chiusura, ieri, del Corso nazionale Unità cinofile da valanga del Cnsas: a sessant’anni dalla prima edizione di Solda, sono una ventina i binomi che, nelle tre diverse classi, hanno superato le rispettive verifiche dopo 4 giorni di prove ed esami nei campi allestiti a Col Gallina. Dieci le unità cinofile da valanga brevettate.
Mai come quest’anno è stata sottolineata l’importanza delle unità cinofile da valanga, con una stagione della neve funestata da eventi tragici su tutte le montagne italiane e 35 persone che hanno perso la vita travolte da slavine.
“Le Unità Cinofile da Valanga da 60 anni rappresentano una componente fondamentale del Soccorso Alpino e Speleologico. Dietro ogni intervento c’è un lavoro costante fatto di addestramento, dedizione e collaborazione tra tecnici e cani, un binomio straordinario che ogni giorno contribuisce in modo concreto alla sicurezza delle persone in ambiente montano e impervio. Un ringraziamento sincero ai conduttori, per l’impegno, la passione e il tempo che dedicano ai nostri amici a quattro zampe e a questa attività così preziosa”, è il pensiero del presidente del Cnsas Maurizio Dellantonio alla conclusione del Corso.
Sette i campi attrezzati per le simulazioni, che hanno proposto in modo realistico cosa si trovano ad affrontare conduttore e cane sul terreno al passaggio di una valanga, nascosti nelle buche figuranti e manichini da cercare e trovare, oggetti e attrezzatura sparpagliati come avviene veramente. Alla presenza di nove istruttori nazionali cinofili e di 4 istruttori nazionali tecnici, gli allievi delle Classi A-B e BE hanno affrontato i simulati impegnativi, compresa la prova in notturna alla presenza dell’elicottero di Treviso emergenza. Presenti anche i funzionari del Dipartimento della Protezione civile nazionale.
“Il corso nazionale si conferma un momento centrale per la crescita e il confronto delle nostre Unità Cinofile da Valanga. La qualità della formazione, unita all’esperienza maturata sul campo, ci permette di mantenere standard operativi molto elevati e di affrontare con sempre maggiore efficacia le diverse tipologie di intervento”, commenta Adriano Favre, direttore delle scuole nazionali.
“Il Corso è andato molto bene, siamo riusciti a completare l’intero programma, compresa la parte notturna con l’elicottero di Treviso emergenza e le prove alla luce del giorno con l’elicottero convenzionato. Ringrazio i soccorritori di Cortina, Livinallongo, Alleghe-Val Fiorentina, Val Pettorina e San Vito di Cadore, che hanno preso parte all’addestramento in notturna, i figuranti provenienti da numerose Stazioni per il fondamentale supporto operativo di questi giorni, nonché il Soccorso alpino e speleologico Veneto, Un grazie veramente sentito agli sponsor, che ci hanno permesso di offrire un’accoglienza e una permanenza perfetta a tutti i corsisti”, conclude Alessandro Darman, direttore della scuola cinofila del Soccorso alpino e speleologico Veneto.
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Unità cinofile da valanga: al via sabato il Corso nazionale del Cnsas
Cortina d'Ampezzo (BL), 18 marzo 2026
Per il secondo anno consecutivo il Corso nazionale unità cinofile da valanga del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico si svolgerà sulle montagne del Veneto, ospitato a Cortina d’Ampezzo da sabato 21 a martedì 24 marzo. Sessanta anni dopo la prima edizione tenutasi a Solda, i binomi, conduttore e cane, provenienti dall’intero arco alpino e da diverse regioni italiane, parteciperanno alle verifiche di accesso ai brevetti operativi, sotto lo sguardo degli istruttori cinofili e tecnici nazionali del Cnsas. Tre le classi esaminate: classe A, binomi sulle cui capacità operative si concentrano gli istruttori, che comprende la classe Puppy, con i cuccioli alla prima esperienza di addestramento; classe B, dove il lavoro si sviluppa sull'interazione del binomio cane - conduttore rapportato agli scenari operativi; classe BE che comprende i cani abilitati a turnare nelle basi di elisoccorso.
Con l’ausilio della Scuola regionale unità cinofile e del Soccorso alpino di Cortina saranno predisposti gli scenari, nei quali si muoveranno i binomi impegnati nelle dimostrazioni pratiche di soccorso in valanga. Per l'esame di una trentina di unità cinofile saranno predisposti numerosi campi in località Col Gallina, suddivisi per le tre classi, nei quali i corsisti affronteranno le prove operative: dalla ricerca, alla segnalazione, al disseppellimento. Sabato è previsto l'arrivo di tutti i partecipanti con la registrazione, da domenica il corso entrerà nel vivo con prove in notturna. Lunedì e martedì è prevista l'attività con l'elicottero per le classi B e BE.
Una lunga storia cinofila
Tra gli artefici dell’istituzione della Scuola nazionale unità cinofile da valanga, spiccano Josef Hurton e Fritz Reinstadler. Prigioniero in un campo di concentramento, poi profugo a Roma e quindi studente di teologia, don Josef arriva dalla Val Pusteria a Solda nel 1960, per sostituire l’allora parroco, don Gottfried Leiter, che aveva perso la vita travolto da una slavina. Don Josef, giovane prete di origine slovacche, nel 1963 entra poi a far parte del Soccorso alpino. Capo della locale Stazione dal 1970 al 2000, è a sua volta conduttore di 5 cani da valanga nei lunghi decenni di attività. Don Joseph è mancato il 10 ottobre del 2023 all'età di 95 anni.
Dopo che il 29 gennaio del 1960 l’enorme valanga scesa dalle falde dell’Ortles lo aveva trascinato via mentre stava tornando verso casa, il corpo di don Gottfried era stato cercato senza tregua per giorni, purtroppo invano. Il 20 aprile di quell’anno Fritz Reinstadler, allora capostazione e guida alpina, sta lavorando nelle vicinanze della valanga, ma viene distratto dai movimenti di Mohrele, il suo piccolo meticcio, che si allontana, poi torna quando è richiamato, per ripartire nuovamente e fermarsi sempre nello stesso punto di accumulo della slavina. Sarà proprio in quel punto che i successivi sondaggi individueranno, sepolto sotto mezzo metro di neve, il corpo di don Gottfried. Il fiuto di Mohrele era riuscito dove i tanti sforzi dei volontari non ce l’avevano fatta. Dall’intuizione del grande potenziale dei cani da impegnare nelle ricerche, nascerà di conseguenza la Scuola nazionale unità cinofile da valanga. Nel 1966 prende avvio il primo corso nazionale.

