Articoli filtrati per data: Marzo 2026

Martedì, 31 Marzo 2026 06:53

Soccorso escursionista fuori sentiero

Sospirolo (BL), 29 - 03 - 26
Verso le 18.30 la Centrale del 118 è stata contattata da un escursionista di lingua tedesca, che chiedeva aiuto perché non sapeva più dove si trovava, dopo essere partito dal Bar della Soffia e aver camminato per due ore. Mentre una squadra del Soccorso alpino di Belluno partiva per eventuale supporto, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore raggiungeva la Valle del Mis. Tra le poche informazioni sommarie, l'escursionista aveva parlato di alcuni segnali. Pensando potesse trattarsi di quelli di una teleferica nella zona delle cascate della Soffia, l'elicottero ha iniziato a sorvolarla risalendola finché, non distante da Casera Piscalor, l'equipaggio non ha intravisto l'uomo in mezzo al bosco che sventolava una maglietta. Calato con un verricello di 20 metri, il tecnico di elisoccorso ha provveduto al recupero dell'escursionista, che era uscito dal sentiero sbagliando traccia e si era ritrovato in un ripido pendio sopra salti di roccia. L'uomo è stato trasportato al parcheggio, da dove si è poi allontanato autonomamente. 
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Borso del Grappa (TV), 28 - 03 - 26
Poco prima delle 14 la Centrale del 118 di Treviso ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per un pilota di parapendio precipitato in un bosco, illeso, ma sospeso a 10 metri da terra su una pianta, in località Costa della Chiesa. Una squadra ha raggiunto con i mezzi la zona indicata, all'altezza del 10° tornante della Strada Generale Giardino, per poi inoltrarsi tra gli alberi a piedi per circa 300 metri. Dopo aver individuato l'albero su cui era appeso il 37enne tedesco, un soccorritore ha risalito con tecniche di treeclimbing una pianta vicina, l'ha raggiunto, assicurato e calato al suolo. L'uomo è poi tornato sulla strada assieme ai soccorritori ed è rientrato con i suoi amici. 
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Martedì, 31 Marzo 2026 06:51

Alpinista scivola in un canale ghiacciato

Recoaro Terme (VI), 28 - 03 - 26
Durante la risalita del Vajo degli Scagni assieme a un gruppo di persone attrezzate con picche e ramponi, questa mattina un'alpinista è scivolata ruzzolando per un centinaio di metri nel canale ghiacciato e ha riportato un probabile trauma alla caviglia ed escoriazioni sul volto. I compagni l'hanno quindi raggiunta e hanno dato l'allarme verso le 9. È quindi decollato l'elicottero di Treviso emergenza, che ha individuato il luogo dell'incidente in zona Montagnole e ha calato con un verricello di 30 metri il tecnico di elisoccorso. Verificate le condizioni della 38enne veronese, assistita dagli amici che l'avevano nel frattempo coperta per ripararla dal freddo, la donna è stata issata a bordo dal soccorritore. Dopo che il personale medico le ha prestato le prime cure, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Valdagno. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno in avvicinamento per dare eventuale supporto all'equipaggio. 
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Cortina d’Ampezzo (BL), 25 – 03 -26

Grande soddisfazione alla chiusura, ieri, del Corso nazionale Unità cinofile da valanga del Cnsas: a sessant’anni dalla prima edizione di Solda, sono una ventina i binomi che, nelle tre diverse classi, hanno superato le rispettive verifiche dopo 4 giorni di prove ed esami nei campi allestiti a Col Gallina. Dieci le unità cinofile da valanga brevettate.

Mai come quest’anno è stata sottolineata l’importanza delle unità cinofile da valanga, con una stagione della neve funestata da eventi tragici su tutte le montagne italiane e 35 persone che hanno perso la vita travolte da slavine.

“Le Unità Cinofile da Valanga da 60 anni rappresentano una componente fondamentale del Soccorso Alpino e Speleologico. Dietro ogni intervento c’è un lavoro costante fatto di addestramento, dedizione e collaborazione tra tecnici e cani, un binomio straordinario che ogni giorno contribuisce in modo concreto alla sicurezza delle persone in ambiente montano e impervio. Un ringraziamento sincero ai conduttori, per l’impegno, la passione e il tempo che dedicano ai nostri amici a quattro zampe e a questa attività così preziosa”, è il pensiero del presidente del Cnsas Maurizio Dellantonio alla conclusione del Corso.

Sette i campi attrezzati per le simulazioni, che hanno proposto in modo realistico cosa si trovano ad affrontare conduttore e cane sul terreno al passaggio di una valanga, nascosti nelle buche figuranti e manichini da cercare e trovare, oggetti e attrezzatura sparpagliati come avviene veramente. Alla presenza di nove istruttori nazionali cinofili e di 4 istruttori nazionali tecnici, gli allievi delle Classi A-B e BE hanno  affrontato i simulati impegnativi, compresa la prova in notturna alla presenza dell’elicottero di Treviso emergenza. Presenti anche i funzionari del Dipartimento della Protezione civile nazionale.

 “Il corso nazionale si conferma un momento centrale per la crescita e il confronto delle nostre Unità Cinofile da Valanga. La qualità della formazione, unita all’esperienza maturata sul campo, ci permette di mantenere standard operativi molto elevati e di affrontare con sempre maggiore efficacia le diverse tipologie di intervento”, commenta Adriano Favre, direttore delle scuole nazionali.

“Il Corso è andato molto bene, siamo riusciti a completare l’intero programma, compresa la parte notturna con l’elicottero di Treviso emergenza e le prove alla luce del giorno con l’elicottero convenzionato. Ringrazio i soccorritori di Cortina, Livinallongo, Alleghe-Val Fiorentina, Val Pettorina e San Vito di Cadore, che hanno preso parte all’addestramento in notturna, i figuranti provenienti da numerose Stazioni per il fondamentale supporto operativo di questi giorni, nonché il Soccorso alpino e speleologico Veneto, Un grazie veramente sentito agli sponsor, che ci hanno permesso di offrire un’accoglienza e una permanenza perfetta a tutti i corsisti”, conclude Alessandro Darman, direttore della scuola cinofila del Soccorso alpino e speleologico Veneto.

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Lunedì, 23 Marzo 2026 10:35

Infortunio con la mountain bike

Costermano sul Garda (VR), 22 - 03 - 26
La Centrale del 118 è stata attivata attorno alle 16 per un infortunio, a seguito di una caduta in mountain bike in Val Longa. Un 55enne del posto si era infatti fatto male mentre percorreva in bici un sentiero e aveva riportato la sospetta frattura del femore. Individuato il luogo dell'incidente, l'elicottero di Verona emergenza ha sbarcato in hovering nelle vicinanze equipe medica e tecnico di elisoccorso. Dopo avergli immobilizzato la gamba e prestate le prime cure, i soccorritori hanno imbarellato l'uomo e lo hanno issato a bordo con il verricello, per trasportarlo all'ospedale di Peschiera.
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Lunedì, 23 Marzo 2026 10:34

Malore sul sentiero

Ferrata di Monte Baldo (VR), 15.17
Verso mezzogiorno e venti la Centrale del 118 è stata attivata per un escursionista colto da malore, mentre stava percorrendo in compagnia il sentiero nel bosco tra Malga Orsa e il Monte Cor. Ricevute le coordinate del punto, sul luogo è volato l'elicottero di Verona emergenza, che ha calato con il verricello nelle vicinanze equipe medica e tecnico di elisoccorso. Una volta raggiunto il 70enne di Peschiera, il personale sanitario gli ha prestato le prime cure. Con l'aiuto di una squadra del Soccorso alpino di Verona arrivata nel frattempo, l'uomo è stato imbarellato e spostato più a monte, in un posto maggiormente agevole per il recupero. Issato a bordo con un verricello di 40 metri, l'escursionista è stato trasportato all'ospedale di Peschiera per gli opportuni approfondimenti. 
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Livinallongo del Col di Lana (BL), 20 - 03 - 26
Poco prima delle 13 la Centrale del 118 ha ricevuto la richiesta di intervento per una scialpinista che si era fatta male, mentre in compagnia stava sciando nel Vallon del Piz Boè. Dopo aver fornito le coordinate all'equipaggio, sul luogo dell'incidente è volato l'elicottero di Treviso emergenza, che ha individuato il punto in cui si trovava la 41enne slovacca. La donna, che si era fatta male a un ginocchio e non era più in grado di proseguire, è stata caricata a bordo in hovering e trasportata all'ospedale di Belluno. 
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Tambre (BL), 19 - 03 - 26
Mentre con altre due persone, che si trovavano piu avanti, stava salendo con gli sci d'alpinismo da località Baracche Mognol verso il Sasson della Madonna, una 60enne di San Vito di Cadore ha perso attrito con gli sci in un tratto ghiacciato ed è scivolata tra gli alberi per diversi metri, riportando la probabile distorsione di un ginocchio. Degli escursionisti di passaggio si sono imbattuti in lei e l'hanno aiutata a scendere verso valle, finché, giunti sotto Sass Martin, non sono più stati in grado di procedere. Verso le 12.15 hanno quindi chiesto aiuto. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago si è avvicinata il più possibile con il fuoristrada, per poi superare l'ultimo centinaio di metri a piedi. La squadra ha verificato le condizioni dell'infortunata, le ha prestato prima assistenza ed è tornata, sorreggendola, fino al mezzo. Da lì i soccorritori l'hanno accompagnata a Col Indes, dove è arrivata l'ambulanza dell'Eva Alpago, che l'ha trasportata all'ospedale di Belluno.
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Lunedì, 23 Marzo 2026 10:32

Infortunio nei pressi di una Casera

Setteville (BL), 18 - 03 - 26
Verso le 15.30 il 118 è stato attivato per una persona che aveva perso conoscenza, a causa di una caduta in prossimità di una casera in fase di restauro ad Alano di Piave. Ricevute le coordinate del luogo dell'incidente dal tecnico di Centrale operativa, Falco 2 si è diretto in località Le Rine, alle pendici del Monte Zoc, e ha sbarcato con un verricello di 20 metri il tecnico di elisoccorso e l'equipe medica, che, dopo averlo raggiunto, hanno iniziato a prestare le prime cure all'uomo, le cui condizioni sono subito apparse gravi. Mentre una squadra si preparava a partire, in supporto è arrivato un primo soccorritore di Feltre, che ha inoltre dato indicazioni all'ambulanza in avvicinamento per portarsi sul posto di non facile individuazione. L'infortunato è stato quindi trasportato in ambulanza e trasferito sull'elicottero atterrato nelle vicinanze e poi decollato in direzione dell'ospedale di Treviso. 
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Cortina d'Ampezzo (BL), 18 marzo 2026

Per il secondo anno consecutivo il Corso nazionale unità cinofile da valanga del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico si svolgerà sulle montagne del Veneto, ospitato a Cortina d’Ampezzo da sabato 21 a martedì 24 marzo. Sessanta anni dopo la prima edizione tenutasi a Solda, i binomi, conduttore e cane, provenienti dall’intero arco alpino e da diverse regioni italiane, parteciperanno alle verifiche di accesso ai brevetti operativi, sotto lo sguardo degli istruttori cinofili e tecnici nazionali del Cnsas. Tre le classi esaminate: classe A, binomi sulle cui capacità operative si concentrano gli istruttori, che comprende la classe Puppy, con i cuccioli alla prima esperienza di addestramento; classe B, dove il lavoro si sviluppa sull'interazione del binomio cane - conduttore rapportato agli scenari operativi; classe BE che comprende i cani abilitati a turnare nelle basi di elisoccorso.

Con l’ausilio della Scuola regionale unità cinofile e del Soccorso alpino di Cortina saranno predisposti gli scenari, nei quali si muoveranno i binomi impegnati nelle dimostrazioni pratiche di soccorso in valanga. Per l'esame di una trentina di unità cinofile saranno predisposti numerosi campi in località Col Gallina, suddivisi per le tre classi, nei quali i corsisti affronteranno le prove operative: dalla ricerca, alla segnalazione, al disseppellimento. Sabato è previsto l'arrivo di tutti i partecipanti con la registrazione, da domenica il corso entrerà nel vivo con prove in notturna. Lunedì e martedì è prevista l'attività con l'elicottero per le classi B e BE.

Una lunga storia cinofila

Tra gli artefici dell’istituzione della Scuola nazionale unità cinofile da valanga, spiccano Josef Hurton e Fritz ReinstadlerPrigioniero in un campo di concentramento, poi profugo a Roma e quindi studente di teologia, don Josef arriva dalla Val Pusteria a Solda nel 1960, per sostituire l’allora parroco, don Gottfried Leiter, che aveva perso la vita travolto da una slavina. Don Josef, giovane prete di origine slovacche, nel 1963 entra poi a far parte del Soccorso alpino. Capo della locale Stazione dal 1970 al 2000, è a sua volta conduttore di 5 cani da valanga nei lunghi decenni di attività. Don Joseph è mancato il 10 ottobre del 2023 all'età di 95 anni.

Dopo che il 29 gennaio del 1960 l’enorme valanga scesa dalle falde dell’Ortles lo aveva trascinato via mentre stava tornando verso casa, il corpo di don Gottfried era stato cercato senza tregua per giorni, purtroppo invano. Il 20 aprile di quell’anno Fritz Reinstadler, allora capostazione e guida alpina, sta lavorando nelle vicinanze della valanga, ma viene distratto dai movimenti di Mohrele, il suo piccolo meticcio, che si allontana, poi torna quando è richiamato, per ripartire nuovamente e fermarsi sempre nello stesso punto di accumulo della slavina. Sarà proprio in quel punto che i successivi sondaggi individueranno, sepolto sotto mezzo metro di neve, il corpo di don Gottfried. Il fiuto di Mohrele era riuscito dove i tanti sforzi dei volontari non ce l’avevano fatta. Dall’intuizione del grande potenziale dei cani da impegnare nelle ricerche, nascerà di conseguenza la Scuola nazionale unità cinofile da valanga. Nel 1966 prende avvio il primo corso nazionale.

Pubblicato in 2026
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