Cimolais (PN), 17-06-11
E' partita oggi, con la presentazione ufficiale nella sede del Parco Dolomiti Friulane a Cimolais delle iniziative e dei pieghevoli, la campagna estiva del progetto di prevenzione e sicurezza 'MontagnAmica e sicura', realizzato da Club alpino italiano, Soccorso alpino e Guide alpine, in collaborazione con tutte le associazioni dedite alla formazione e prevenzione degli incidenti in montagna. Dove ripararsi quando cadono i fulmini, cosa succede con la nebbia, come leggere un bollettino meteorologico, sono alcune della domande cui sarebbe doveroso saper rispondere prima di iniziare una gita in quota, ma che spesso i frequentatori della montagna non si pongono, finendo - statistica insegna - in guai anche seri. Il 75% degli incidenti sono causati da scivolamento su pendio ed proprio agli escursionisti di tutte le età, cui si rivolge il progetto, dopo aver ottenuto ottimi riscontri già nella parte invernale, più selettiva perchè rivolta a un'utenza più ristretta.
E' partita oggi, con la presentazione ufficiale nella sede del Parco Dolomiti Friulane a Cimolais delle iniziative e dei pieghevoli, la campagna estiva del progetto di prevenzione e sicurezza 'MontagnAmica e sicura', realizzato da Club alpino italiano, Soccorso alpino e Guide alpine, in collaborazione con tutte le associazioni dedite alla formazione e prevenzione degli incidenti in montagna. Dove ripararsi quando cadono i fulmini, cosa succede con la nebbia, come leggere un bollettino meteorologico, sono alcune della domande cui sarebbe doveroso saper rispondere prima di iniziare una gita in quota, ma che spesso i frequentatori della montagna non si pongono, finendo - statistica insegna - in guai anche seri. Il 75% degli incidenti sono causati da scivolamento su pendio ed proprio agli escursionisti di tutte le età, cui si rivolge il progetto, dopo aver ottenuto ottimi riscontri già nella parte invernale, più selettiva perchè rivolta a un'utenza più ristretta.
"L'estate - sottolinea Dario Travanut componente della Commissione escursionismo del Cai Veneto - Friuli Vnenezia Giulia - è alla portata di tutti ". Obiettivo principale raggiungere e informare il grande pubblico, a partire dai giovani, gruppi scout, colonie parrocchiali, associazioni naturalistiche: "Dobbiamo instillare in chiunque va in montagna il dubbio 'Sono capace o no?'. Per questo distribuiremo i pieghevoli realizzati, organizzeremo serate e convegni, a partire da domenica, 'Giornata sulla sicurezza', per avere una presa di coscienza ad ampio raggio", ha spiegato il coordinatore del progetto Ruggero Montesel. I presidenti del Cai friulano, Antonio Zambon, e veneto, Emilio Bertan, hanno evidenziato la natura 'univeristaria' del progetto, per la presenza al suo interno dei principali responsabili della sicurezza in montagna, Cai, Soccorso alpino, Guide e anche Arpa.
"In passato ci siamo occupati a lungo solo del recupero degli infortunati, dimenticandoci di fare prevenzione- ha premesso Fabio Bristot, presidente del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi - adesso, insieme a Cai e Guide, abbiamo il dovere di occuparci di informazione e prevenzione, per una cultura diffusa e continua della montagna, non solo a spot occasionali". Dalla Regione Veneto, nelle parole del funzionario Stefano Sisto in rappresentanza dell'assessore Marino Finozzi, è arrivato totale appoggio all'iniziativa e la buona notizia che l'assestamento di bilancio conterrà finanziamenti destinati al Cai. Erano inoltre presenti il sindaco di Cimolais Rita Bressa, Lio De Nes, presidente del Collegio Guide alpine del Veneto e Giacomo Cesca per le scuole del Cai.
Domani a partire dalle 14.30, alla presenza dei rappresentanti dei diversi enti, il giornalista-alpinista Bepi Casagrande presenterà a Padova il progetto al centro sportivo Brentelle (in via Pelosa), dove vengono testati i materiali alpinistici per la sicurezza.
"In passato ci siamo occupati a lungo solo del recupero degli infortunati, dimenticandoci di fare prevenzione- ha premesso Fabio Bristot, presidente del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi - adesso, insieme a Cai e Guide, abbiamo il dovere di occuparci di informazione e prevenzione, per una cultura diffusa e continua della montagna, non solo a spot occasionali". Dalla Regione Veneto, nelle parole del funzionario Stefano Sisto in rappresentanza dell'assessore Marino Finozzi, è arrivato totale appoggio all'iniziativa e la buona notizia che l'assestamento di bilancio conterrà finanziamenti destinati al Cai. Erano inoltre presenti il sindaco di Cimolais Rita Bressa, Lio De Nes, presidente del Collegio Guide alpine del Veneto e Giacomo Cesca per le scuole del Cai.
Domani a partire dalle 14.30, alla presenza dei rappresentanti dei diversi enti, il giornalista-alpinista Bepi Casagrande presenterà a Padova il progetto al centro sportivo Brentelle (in via Pelosa), dove vengono testati i materiali alpinistici per la sicurezza.

