ELISOCCORSO: BELLUNO, TRENTO E BOLZANO VERSO PROCEDURE CONDIVISE

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Belluno, 03-11-10

Procedure condivise, analoga gestione nelle operazioni di emergenza,
impiego di tecnici del Soccorso alpino, sono alcuni dei temi di cui si è
discusso nei giorni scorsi a Cortina, dove si è tenuto il primo incontro
del gruppo di lavoro interprovinciale di elisoccorso che, due volte
all'anno, riunirà il personale operativo delle province di Belluno,
Trento e Bolzano, con l'obiettivo di migliorare tempestività e qualità
del servizio. L'appuntamento è stato inoltre un primo passo per
sottolineare ancor più, a livello locale e nazionale, l'importante ruolo
acquisito negli anni dall'elisoccorso, divenuto un presidio
indispensabile nell'intero arco alpino, e soprattutto nelle Dolomiti, per
vigilare su salute e sicurezza dei cittadini residenti e degli ospiti del
territorio montano.
 Si è tenuta a Cortina d'Ampezzo, nela sala cultura 'Don Pietro
Alvera'' gentilemte fornita dall'amministrazione comunale, la prima
riunione del gruppo di lavoro interprovinciale di elisoccorso, su
iniziativa del Suem 118 di Belluno e della II Delegazione del Cnsas,
Copro nazionale soccorso alpino e speleologico, Dolomiti Bellunesi.
"L'iniziativa mira a riunire i responsabili tecnici ed operativi dei
servizi di elisoccorso della provincia di Belluno, Bolzano e Trento -
spiega il primario del Suem di Pieve di Cadore Giovanni Cipolotti - per
uniformare e standardizzare le procedure di intervento delle missioni di
elisoccorso nelle aree confinanti o effettuate a supporto di provincie
limitrofe".
Alla prima riunione erano presenti rappresentati del servizio di
elisoccorso della provincia di Bolzano e dell'Aiut Alpin Dolomites, della
provincia di Trento, del Cnsas di Belluno, Trento e Bolzano, con il
coordinamento del Suem di Belluno.
Sono state delineate ed affrontate alcune criticità, come ad esempio:
modalità di collegamenti radio fra elicottero e centrali operative,
standardizzazione delle coordinate geografiche necessarie per
l'identificazione dell'area di intervento, orari di operatività e
allertamento delle basi limitrofe per interventi da effettuarsi all'alba
o al tramonto, a supporto delle zone non coperte dall'elisoccorso in tale
fascia oraria. E ancora, impiego dei tecnici di elisoccorso e volontari
del Cnsas per interventi in aree di confine e analisi comparativa dei
protocolli di gestione dei soccorsi in caso di valanga.
"La discussione e il confronto hanno permesso di raccogliere i
contributi dei vari servizi, che porteranno alla stesura di procedure
condivise necessarie per migliorare tempestività e qualità del servizio
reso ai residenti e frequentatori della montagna - conclude Cipolotti -
sono stati delineati inoltre altri temi di discussione e confronto, quali
la scelta di criteri di utilizzo del servizio, che devono esssere il piu'
possibile condivisi, la ricerca di uniformità nella raccolta dei dati
statistici e la verifica dei criteri di compensazione economica e
addebito per i soccorsi non sanitari. Tali argomenti saranno affronati
nella prossima riunione del gruppo di lavoro, programmata a Trento per il
maggio 2011".  


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