Cortina d'Ampezzo (BL), 24-08-16
Ieri sera poco dopo le 21 la moglie di un escursionista preoccupata per il suo ritardo ha contattato il 118. L'uomo, C.G., 62 anni, di Seveso (MB), partito alle 9 dal Rifugio Giussani, l'aveva contattata attorno alle 20 dicendole che si trovava sulla Cengia Paolina sopra il ghiaione e vedeva più a valle il sentiero di Val Travenanzes. Poi la donna non era più riuscita a contattarlo. Due squadre del Soccorso alpino di Cortina si sono portate all'ingresso del Parco delle Dolomiti d'Ampezzo e fino alle 3 hanno cercato l'escursionista in Val Travenanzes e Valon de Ra Ola/Orte de Tofana, senza riuscire a rintracciarlo. Alle 6 l'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato col Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha imbarcato due soccorritori di Cortina, profondi conoscitori del territorio, per sorvolare la zona, finché l'uomo, che era illeso, non è stato individuato. Scendendo a valle, a circa un'ora dal Giussani, aveva imboccato il canale sotto Punta Nemesis, rimanendo incrodato poco sotto. L'escursionista è stato quindi riaccompagnato a Fiames.