Soccorso Alpino Cnsas

Aiutaci ad Aiutare

dona il 5x1000 al CNSAS

Login



SOTTO LA MOIAZZA, 150 BIMBI A SCUOLA DI SOCCORSO PDF Stampa E-mail
Scritto da Michela Canova   
Agordo, 15-05-12
Una giornata a scuola di montagna con il Soccorso alpino. L'hanno vissuta oggi i circa 150 alunni delle elementari di Agordo, che hanno preso parte alla speciale lezione tenuta dai soccorritori sotto la Moiazza, nell'ambito degli appuntamenti con gli istituti scolastici, incentrati su prevenzione e informazione. Accompagnati dalle maestre, i bambini hanno raggiunto dapprima il rifugio Carestiato, per poi proseguire la passeggiata fin sotto la parete, dove la Stazione del Soccorso alpino di Agordo ha organizzato due simulazioni di intervento con il supporto dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Di fronte alla platea di piccoli osservatori le squadre hanno raggiunto due 'infortunati', un alpinista in quota e un escursionista sul sentiero, che, dopo le prime cure, sono stati recuperati dall'eliambulanza utilizzando il verricello. Successivamente la scolaresca si è spostata sui prati di malga Duran. Lì è avvenuta la ricerca di un 'disperso', portata a buon fine da soccorritori e unità cinofila. Ai bambini, attenti e incalzanti con le domande, è stato spiegato, inoltre, cosa sono e come operano Soccorso alpino e Suem, il comportamento da tenere in montagna e cosa fare in caso di necessità.
 
alt
 
SOCCORSO SULLA FERRATA SASS BRUSAI PDF Stampa E-mail
Scritto da Michela Canova   
Paderno del Grappa (TV), 13-05-12
Partita questa mattina con una numerosa comitiva di Ferrara per un corso di escursionismo sul monte Grappa, C.V., 51 anni, ferrarese, ha iniziato a risalire con una parte del gruppo la ferrata dei Sass Brusai. Purtroppo, una settantina di metri sopra l'attacco del percorso attrezzato, la donna si è infortunata a un ginocchio e non è più stata in grado di proseguire. Allertata dal 118, una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa ha percorso il sentiero che conduce alla ferrata da San Liberale e ha raggiunto la donna sulla parete per prestarle le prime cure. I soccorritori hanno atteso si aprisse un varco nella nebbia che consentisse l'avvicinamento dell'elicottero di Treviso emergenza. Purtroppo le nuvole non hanno lasciato spazi e la squadra, dopo averla imbarellata, ha dovuto calare l'escursionista per circa 70 metri, fino a individuare un punto dove l'eliambulanza ha potuto recuperarla utilizzando un verricello di 15 metri. L'infortunata è stata quindi trasportata a Crespano.
 
UN NUOVO MEZZO PER LA STAZIONE DI PIEVE DI CADORE, IN ATTESA DELLA FUTURA SEDE PDF Stampa E-mail
Scritto da Michela Canova   
Pieve di Cadore (BL), 07-05-12
Il Soccorso alpino di di Pieve di Cadore ha un nuovo mezzo a disposizione per muoversi durante le emergenze. Grazie alla sensibilità della ditta Demenego, che ha donato un furgone Doblò, e alla carrozzeria Tormen, che l'ha rinnovato a norma di legge, ora Rufus, unità cinofila della Stazione, ha un mezzo tutto suo per muoversi.
Rufus è un  bloodhound, segugio di Sant'Uberto, e fa parte, con il 'collega' Magoo, della Seconda delegazione Dolomiti Bellunesi. Condotto dal volontario Matteo Tabacchi, da tre anni frequentala la National bloodhound association of Switzerland (NBAS), la scuola svizzera di mantrailing dove vengono abilitate molte forze di polizia europee, oltre alle unità cinofile del Cnsas. Attualmente in Italia sono otto le unità cinofile certificate all'intervento e due, appunto, sono bellunesi.Ogni mese vengono sottoposte  alla verifica della loro preparazione in Svizzera  e sono chiamate per interventi di ricerca in tutta Italia. Il nuovo mezzo diventa quindi fondamentale  per gli spostamenti, soprattutto perché è stato allestito per il trasporto di questa particolare razza, che può arrivare a pesare oltre 50 chili e ha bisogno di una dotazione personale a seguito per gli interventi. "Il Soccorso alpino di Pieve di Cadore ringrazia l'occhialeria Demenego e la carrozzeria Tormen di Calalzo di Cadore per la generosità dimostrata, pur in un momento di difficoltà generale – sottolinea il capostazione di Pieve di Cadore Marco Da Col – ora il nostro obiettivo è dare il via alla realizzazione della nuove sede, grazie agli spazi messi a disposizione nell'ex Colonia Vazzoler di Pieve di Cadore da parte dell'Ulss 1 di Belluno, con il contributo del consiglio regionale veneto, dell'Assemblea dei sindacidell'Alto bellunese e del Comune di Pieve di Cadore". Nei prossimi giorni 400 aziende, enti e associazioni del Cadore riceveranno una richiesta di contributo fiscalmente detraibile, al fine di raccogliere i 22.500 euro necessari alla relizzazione della struttura. "Con poco, tutti assieme, è possibile dare una sicurezza a chi porta sicurezza 365 giorni all'anno, giorno e notte, con qualsiasi condizione metereologica – ricorda Da Col – dal 1954 il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è attivo e al servizio comunità cadorina, bellunese e nazionale. Finalmente, con l'aiuto di tutti, avrà una sede adeguata all'attività in emergenza. Chiunque voglia aiutarci può chiamare per informazioni il 3403141149, oppure inviare il proprio contributo all'Iban IT40H0851161240000000017747, Cassa rurale artigiana Cortina. Grazie".
 
alt
 
« InizioPrec.123Succ.Fine »

Pagina 1 di 3